Trenord S8 Lecco-MilanoP.G.: aumento passeggeri +22% Fondamentale il rilancio del Trasporto pubblico su ferro. Lo studio di Simone Ghezzi Colombo
Simone Ghezzi Colombo, presidente Consulta giovani di Olgiate Molgora, sociologo e analista politico ha sviluppato un'importante analisi e riflessione sui nuovi dati Trenord del 2025, in relazione alla tratta S8 Lecco - Carnate - Milano Porta Garibaldi. Dati molto significativi per il nostro territorio a causa della performance di questa linea S8.
I numeri certificano un aumento esplosivo dei passeggeri sulla linea S8 (+22% in un solo anno, +40% in due anni e +70% dal 2019), portando la tratta Lecco-Milano a volumi di traffico paragonabili a quelli di intere metropolitane urbane nazionali. E' la prova numerica di un cambiamento strutturale che sta investendo il Meratese e la Brianza, e che mette in evidenza l'importanza di valorizzare e rilanciare il trasporto pubblico nella nostra zona.
Ecco lo studio integrale con tabelle e grafici
I numeri certificano un aumento esplosivo dei passeggeri sulla linea S8 (+22% in un solo anno, +40% in due anni e +70% dal 2019), portando la tratta Lecco-Milano a volumi di traffico paragonabili a quelli di intere metropolitane urbane nazionali. E' la prova numerica di un cambiamento strutturale che sta investendo il Meratese e la Brianza, e che mette in evidenza l'importanza di valorizzare e rilanciare il trasporto pubblico nella nostra zona.
Ecco lo studio integrale con tabelle e grafici
L’anomalia statistica S8: 70% di passeggeri in più rispetto al pre-pandemia, Meratese in prima fila
Analisi dell’andamento della Linea S8
Trenord ha recentemente rilasciato questo comunicato riguardo i dati dei passeggeri nel 2025. La cosa che mi ha colpito è stata l'aumento annuale del ben 22% dei passeggeri giornalieri feriali della S8 rispetto al 2024.
Quello che fa rendere questi dati più significativi è che nel 2024 l’S8 era già aumentata del 15% rispetto al 2023, implicando quindi che in 2 anni i passeggeri sono aumentati del 40,3%. Anche guardando la situazione pre-pandemia, ci sono 21mila passeggeri in più (che da solo vale quanto l'intera utenza di un'ulteriore linea).
Il tutto mentre Trenord festeggia a malapena il ritorno ai vecchi numeri e il confronto con le altre grandi linee suburbane citate non regge. La S6 registra rispetto al 2024 un timido +2%, la S5 è ferma e la S1/S12 diminuisce addirittura del -12,5%.
L’S8 è quindi la seconda linea della Lombardia per passeggeri giornalieri, entrando verosimilmente fra le linee regionali/suburbane più cariche d’Italia. Il confronto con la prima in classifica (la S5) è però impari: quest'ultima è lunga quasi il doppio della nostra (93 km vs 50 km) e conta più del doppio delle fermate (30 vs 13).
La S8 quindi ha un carico di passeggeri annuale stimabile tra i 15 e i 19 milioni di passeggeri (+7/8 milioni rispetto al pre-pandemia), paragonabile per ordine di grandezza alla Metro di Brescia o a quella di Genova - e il triplo della Metro di Catania.
Perché le spiegazioni "tradizionali" non bastano
Le cause che ho associato a questo fenomeno secondo me solo parzialmente spiegano la situazione anomala rispetto alle altre linee. È possibile che i cantieri abbiano spostato domanda, ma dimostrano più un effetto di redistribuzione che un aumento strutturale, e soprattutto non spiegano interamente il salto 2025. In particolare, riguardo alle chiusure che potrebbero aver fatto riversare passeggeri sulla S8:
• C'è la chiusura della Milano Porta Garibaldi-Bergamo fino a Ponte San Pietro, ma avvenuta a febbraio 2024 quindi non spiega la variazione (aumentata!) del 2025 rispetto al 2024.
• C'è stata la chiusura a luglio-agosto 2025 del Passante, ma non vedo particolar influenza sulla S8.
• C'è stata la chiusura estiva di alcuni tratti della Milano-Tirano, ma solo da Lecco in su e anche questa presente anche nell'estate 2024.
• C'è stata l'interruzione tra il 7 gennaio e l'1 marzo 2025 della S7 solo tra Milano e Monza, che ha spinto i passeggeri S7 su S8 - ma anche su S11 e S9 (di cui non abbiamo qui il dato comparabile per linea).
A questa si aggiungono altri fattori come il rinnovo della flotta (ma completato su S8 già da settembre 2021), l'aumento della puntualità (ma non recente: già nel 2022 era del 91,3% contro il 71% del 2019) e l'inserimento graduale di nuove corse, in orari però di morbida.
Focus sul Meratese: i dati per stazione (2019-2023)
Incrociando poi questa analisi con i dati dei flussi delle stazioni ferroviarie, purtroppo fermi al 2023, emerge come l'incremento di utenza abbia interessato in modo prepotente proprio il nostro territorio. Rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, le nostre fermate mostrano indici di crescita molto sostenuti:
• Osnago: +30%
• Cernusco-Merate: +25%
• Olgiate-Calco-Brivio: +17%
• Airuno: +53%
Questi numeri risaltano ulteriormente se confrontati con i grandi nodi di interscambio della linea. Nel 2023, stazioni come Monza o gli scali milanesi (Milano Greco Pirelli e Milano Porta Garibaldi) risultavano infatti ancora al di sotto dei volumi registrati nel 2019, evidenziando una forte spinta meratese che caratterizza la tratta.
Prospettive e necessità di investimenti
La crescita reale e strutturale della S8 – e la forte spinta del Meratese che caratterizza la tratta – mostra come il trasporto pubblico debba diventare un tema centrale nel dibattito politico locale, provinciale e regionale. Il nostro territorio è sempre più strategico: per questo serve una posizione comune dei Comuni e una pressione coordinata verso Provincia, Regione, Ministero e RFI.
Investire sul trasporto pubblico è ancora più urgente in una prospettiva in cui nel Meratese si prevede un aumento marcato del traffico veicolare, come emerge anche dalle simulazioni legate al Nuovo Ponte San Michele. Proprio per evitare che la crescita della mobilità si traduca solo in più auto e congestione, è necessario rafforzare l’alternativa su ferro.
Serve inoltre una riqualificazione delle stazioni da parte di RFI e delle autorità competenti: molte non hanno ascensori e presentano criticità strutturali e di manutenzione. La stazione di Olgiate-Calco-Brivio, ad esempio, è spesso vittima di infiltrazioni che allagano e bloccano il sottopassaggio e a settembre è anche crollata parte del soffitto. Se la domanda cresce, devono crescere anche sicurezza, accessibilità e qualità dell’infrastruttura.
Per l’uso quotidiano è poi decisiva la cooperazione intercomunale e una vera intermodalità: opere di ciclabilità come la Greenway sono indispensabili, insieme a collegamenti locali e percorsi casa-stazione che rendano davvero semplice usare il treno senza auto. In questa logica, l’integrazione nel tariffario STIBM è fondamentale per consolidare la crescita in un territorio ormai integrato nei flussi verso Milano, soprattutto per studenti e pendolari.
Infine, da parte di Trenord e Regione, è essenziale trasformare questa crescita in un salto di qualità del servizio: ridurre ritardi e disagi è necessario, ma non sufficiente. Serve puntare a più frequenze (soprattutto in orario di punta) e a un’offerta serale coerente con studio/lavoro e vita sociale. Per molti giovani - e ancora di più per gli adolescenti che non hanno la patente - il trasporto pubblico è una condizione concreta di autonomia: anche per questo, nel mio ruolo nella Consulta Giovani, ritengo prioritario che il Meratese si coordini e che venga sostenuto con investimenti sul ferro e non lasciato ai margini.
Grazie per l’attenzione, resto a disposizione per eventuali approfondimenti.Simone Ghezzi ColomboPresidente Consulta Giovani Olgiate MolgoraSociologo e Policy Analyst




























