Neurologia del Mandic: un Reparto davvero eccellente per professionalità e cortesia
Il dottor Marco Bernardi è stato tra i migliori chirurghi pediatrici italiani. Molti dei suoi interventi anche su neonati hanno fatto scuola e sono citati negli studi scientifici. Il San Leopoldo Mandic ha avuto la fortuna di averlo in reparto in condivisione con il Manzoni di Lecco come dirigente della struttura semplice dipartimentale di Chirurgia Pediatrica dal 2004 al 28 novembre 2018 quando ha lasciato per la pensione.
Per quasi 25 anni ha lavorato agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Nei 14 anni a Merate e Lecco ha eseguito oltre 2.500 interventi chirurgici. Per la cura della sua malattia ha scelto proprio l’ospedale di Merate dove è stato “ospite” del reparto di Neurologia guidato dal dr. Lorenzo Lorusso. Marco Bernardi – un amico di chi scrive – ha voluto ringraziare il personale della Neurologia con questa toccante testimonianza.


C.B.

Gentile Direttore,
nel corso della mia vita in Ospedale molto più spesso sono stato medico e molto più raramente paziente. Recentemente mi sono trovato ad essere un paziente. Questo a causa di una malattia autoimmune da cui sono affetto, la sclerosi multipla recidivante-remittente (SM R-R).
Essa esordì nel lontano marzo 1981 e non mi diede particolari disturbi sino al luglio 1995, quando, a seguito di un lieve trauma accidentale al rachide cervicale, una recidiva importante all’emisoma destro impose una serie di studi e condusse alla diagnosi definitiva.
Allora venni sottoposto alla terapia cortisonica del caso con pressochè totale remissione della sintomatologia. Non mi sono mai curato molto della malattia e sono stato fortunato, perché, per quanto di mia conoscenza, i pazienti con SM R-R sono colpiti da una crisi ogni due-tre mesi.
Tutto questo mi ha consentito una vita, come uomo e come Chirurgo Pediatra, praticamente normale. In questo ero confortato, oltre che dall’assenza di sintomi, dalla persistente negatività dei reperti clinici e della risonanza magnetica, rimasti pressochè sovrapponibili per più di dieci-dodici anni. Durante questo periodo mi sono sottoposto a visite da parte di numerosi specialisti, sia in Italia che negli Stati Uniti, con i quali mantenevo contatti telefonici o epistolari. Questi ultimi sono naturalmente stati un ulteriore supporto alla mia decisione di trascurare la malattia, che si manteneva oligosintomatica e che accettavo. Non ho mai odiato, come suggeritomi da alcuni, la sclerosi multipla, ma ho sempre nutrito indifferenza per essa.
Circa tre settimane orsono, tuttavia, la comparsa di nuovi disturbi sensitivi al braccio ed all’arto inferiore di sinistra mi hanno portato a contattare la S.C. di Neurologia 1 dell’Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate. Pur avendo differenti altre opzioni, ho subito e deliberatamente scelto il suddetto Reparto, di cui già conoscevo il valore.
Il giorno 21 Ottobre sono qui stato ricoverato, portando la risonanza magnetica eseguita due giorni prima e tutta la documentazione relativa alla mia storia di 45 anni.
Sono stato sottoposto a massiccia terapia cortisonica endovena per cinque giorni, con notevole beneficio e netto e rapido miglioramento dei sintomi. Sono altresì stato oggetto di utili sedute di fisioterapia.
Il giorno della dimissione, 29 Ottobre, mi è stata prescritto un trattamento a lungo termine con farmaci immunomodulanti ed antiinfiammatori, da proseguire a vita, onde prevenire recidive. Ho ovviamente accettato sia la terapia che i differenti esami e controlli indicatimi.
Sono stato estremamente soddisfatto da questo ricovero. Nel Reparto di Neurologia 1 dell’Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate ho constatato ed apprezzato, in tutto il Personale Sanitario (Infermieri e Medici), l’elevato livello di professionalità, il notevole e non comune calore umano, le invidiabili educazione e cortesia e la grande capacità di socializzazione.
Dopo il pensionamento avevo perso quest’ultima, ma qui mi è stata nuovamente infusa.
Ringrazio sentitamente Infermieri e Medici del Reparto per quanto fatto per me e porterò sempre nel cuore e nella mente ognuno di loro, a cui auguro il meglio, sotto ogni aspetto, per il futuro.Dott. Marco BernardiChirurgo Pediatrico
























