Airuno: Juri Zanotti tra i sei bikers vincitori della staffetta mista ai Campionati del Mondo

Dalle due medaglie d’argento agli Europei all’oro mondiale. Continua l’estate da sogno di Juri Zanotti, il biker di Airuno che nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto ha contribuito al trionfo dell’Italia nella staffetta mista ai Campionati del Mondo di mountain bike in corso in Val di Sole, in Trentino.

La prima medaglia conquistata dagli azzurri nella rassegna iridata è stata subito del metallo più prezioso. Juri Zanotti, Paolo Costa, Martina Berta, Giorgia Pellizotti, Valentina Corvi e Fabio Bassignana hanno infatti dominato il Team Relay, laureandosi campioni del mondo davanti alla Svizzera, seconda con un ritardo di 51 secondi, e agli Stati Uniti, bronzo a 1’31”.
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Un successo nel quale proprio Zanotti ha avuto un ruolo importante fin dalle prime battute. I commissari tecnici Mirko Celestino e Nadia De Negri hanno infatti affidato all’airunese il delicato compito di aprire la staffetta azzurra. Una scelta ripagata dall’atleta del team Wilier-Vittoria, che ha affrontato la prima frazione con grande intensità riuscendo ad accumulare alcuni secondi di vantaggio sullo svizzero Halter e lanciando nel migliore dei modi la gara dell’Italia.

Nelle frazioni successive l’Austria, che aveva scelto di schierare gli uomini nei primi tre giri, è riuscita momentaneamente a portarsi al comando. Gli azzurri sono però rimasti sempre pienamente in corsa grazie alle prove di Paolo Costa e Martina Berta, prima della rimonta decisiva.
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A cambiare definitivamente volto alla gara è stata soprattutto la quinta frazione di Valentina Corvi, protagonista di un giro straordinario. La valtellinese ha recuperato 1’35” sull’austriaca Piringer, superandola e riuscendo contemporaneamente ad aprire un margine importante sulla Svizzera. Nell’ultima frazione Fabio Bassignana ha così potuto amministrare circa un minuto di vantaggio e presentarsi sul rettilineo conclusivo a braccia alzate, facendo esplodere la festa del pubblico della Val di Sole.

Per Zanotti si tratta di un’altra pagina prestigiosa di una stagione che lo sta vedendo sempre più protagonista a livello internazionale. Solamente poche settimane fa, ai Campionati Europei di Monteceneri, in Svizzera, il biker airunese aveva conquistato due medaglie d’argento nella categoria Elite, chiudendo secondo sia nello Short Track sia nel Cross Country Olimpico, in entrambe le occasioni alle spalle del britannico Charlie Aldridge.
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Questa volta, però, è arrivato il gradino più alto del podio e con esso anche la possibilità di indossare la maglia iridata. Un’emozione ancora più forte perché vissuta davanti al pubblico italiano. “Sono veramente contento di aver iniziato così questo Mondiale in casa – ha raccontato Zanotti dopo la vittoria –. Vincere era il massimo risultato che potevamo ottenere e riuscirci in Italia rende tutto ancora più speciale. Erano 13 anni che la Nazionale non vinceva una staffetta ai Campionati del Mondo e mi fa veramente piacere essere uno dei ragazzi che ha contribuito alla conquista di questa medaglia”.
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Per l’airunese, che da anni veste la maglia azzurra nelle principali competizioni internazionali, il titolo rappresenta anche la realizzazione di un sogno coltivato fin da quando era giovanissimo. “Indossare la maglia iridata è un sogno che ho da quando ho cominciato a capire cosa significasse quella maglia. Farlo è qualcosa di speciale, così come condividere questa vittoria con i miei compagni della Nazionale. Il nostro è uno sport individuale e questa è una delle poche occasioni che abbiamo per gareggiare davvero insieme e sentirci una squadra. È per questo che tengo molto a partecipare alla staffetta”.

Zanotti ha quindi voluto dividere i meriti con tutti i compagni: “Ringrazio il ct per la scelta e soprattutto tutti i componenti della staffetta, perché ognuno ha disputato un giro spettacolare. Siamo riusciti a vincere con un bel margine anche su una Svizzera molto forte e sono davvero contento”.
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Una vittoria che gli azzurri hanno voluto dedicare anche a Chiara Teocchi, in recupero dopo il grave incidente avvenuto a La Thuile lo scorso luglio. Al termine della gara la squadra italiana ha esposto una bandiera tricolore con la scritta “Forza Chiara”. Per Zanotti, però, il Mondiale non è ancora finito. Smaltita la gioia per l’oro della staffetta, l’attenzione si sposterà ora sulla prova individuale di domenica, altro grande appuntamento della stagione. “Adesso ci godiamo questo momento – ha concluso il biker di Airuno – poi domenica proveremo a fare un’altra bella gara”.

Dopo i due argenti europei di inizio agosto, dunque, per Juri Zanotti arriva anche il titolo iridato: un altro risultato di assoluto prestigio che porta Airuno sul gradino più alto del podio mondiale.

Foto di Massimo Isetti
E.Ma.
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