In crescita i dati sulle donazioni di sangue al centro trasfusionale Mandic

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Sono state complessivamente 6.647 le donazioni di sangue e plasma effettuate nel corso del 2025 dagli iscritti delle Avis comunali di Airuno, Brivio, Merate e Missaglia, che fanno capo al centro trasfusionale dell'ospedale San Leopoldo Mandic anche se, va precisato, che parte dei donatori airunesi sono chiamati anche a Lecco. Un risultato che rappresenta quasi il 22% delle 30.450 donazioni raccolte nell’intera provincia di Lecco e che testimonia la vitalità delle quattro associazioni del Meratese, impegnate non soltanto nell’attività donazionale, ma anche nella promozione della salute, della solidarietà e della cittadinanza attiva.
I dati emergono dal Bilancio sociale associativo 2025 di Avis provinciale Lecco, pubblicato negli scorsi giorni. Complessivamente, le quattro sezioni riuniscono 3.451 soggetti, di cui 3.411 donatori e 40 collaboratori. Rispetto al 2024, il numero totale degli iscritti è rimasto sostanzialmente invariato, mentre tutte le Avis del territorio hanno registrato un aumento delle donazioni.
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La realtà numericamente più consistente è quella di Merate, fondata nel 1952 e punto di riferimento anche per diciassette gruppi locali del territorio. Al 31 dicembre 2025 contava 2.692 soci donatori e 18 collaboratori, per un totale di 2.710 iscritti. Nel corso dell’anno sono state effettuate 5.182 donazioni, di cui 4.108 di sangue intero e 1.074 di plasma. Il dato è cresciuto del 3,35% rispetto alle 5.014 donazioni del 2024, mentre l’indice di donazione si è attestato a 1,92.
Accanto ai numeri, numerose sono state le attività promosse sul territorio. Tra queste la 37ª Camminata Avis, organizzata il 1° marzo grazie all’impegno dei volontari del gruppo di Lomagna, e il sostegno a “Tutti insieme per Merate”, storica manifestazione giunta alla 47ª edizione. L’associazione ha inoltre realizzato iniziative pubbliche di sensibilizzazione, mantenuto i rapporti con gli istituti scolastici e distribuito le agende dedicate agli studenti. In collaborazione con il Comune di Imbersago e con i volontari della Croce Bianca di Merate è stato infine organizzato un corso per l’utilizzo del defibrillatore.
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Il maggiore incremento percentuale è stato registrato dall’Avis di Brivio, nata nel 1972. I soci donatori sono passati dai 212 del 2024 ai 228 del 2025, ai quali si aggiungono sette collaboratori, per un totale di 235 iscritti. Le donazioni sono salite da 407 a 459, con una crescita del 12,78%, la più elevata tra le quattro sezioni considerate. Di queste, 346 hanno riguardato il sangue intero e 113 il plasma. L’indice di donazione è pari a 2,01.
L’attività briviese si è sviluppata soprattutto attraverso la collaborazione con le realtà associative e sportive. Avis ha partecipato alla Marcia della Solidarietà a favore della cooperativa L’Alveare, distribuito i sacchetti del pane con il logo dell’associazione in occasione della Giornata mondiale del Donatore e affiancato la Polisportiva 2B durante le proprie iniziative. Presenze promozionali sono state garantite anche alla BrivioRun, al Festival dello Sport, al torneo di calcio balilla di Beverate e alla Giornata della Meraviglia in piazza Frigerio. Non è mancato il sostegno a Telethon attraverso la vendita di panettoni e prodotti solidali.
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Positivo anche il bilancio dell’Avis di Missaglia, fondata nel 1963. La sezione conta 313 soci donatori e sei collaboratori, per un totale di 319 iscritti, in crescita del 2,51% rispetto al 2024. Le donazioni sono state 602, contro le 572 dell’anno precedente, con un aumento del 5,24%. Nel dettaglio, sono state raccolte 476 donazioni di sangue intero e 126 di plasma. L’indice di donazione è pari a 1,92.
Nel corso dell’anno i volontari missagliesi hanno preso parte alla Marcia della Solidarietà e alle principali manifestazioni cittadine, dalla festa patronale ad “Auguri in Piazza”. L’associazione è stata inoltre presente al festival BRI-UP e alla Notte Bianca di Missaglia, affiancando ai banchetti informativi una costante attività di comunicazione e distribuzione di materiale promozionale. Spazio anche ai momenti commemorativi e di aggregazione dedicati ai soci e alla comunità.
L’indice di donazione più elevato tra le quattro sezioni è invece quello dell’Avis di Airuno, fondata nel 1969. Nel 2025 l’associazione contava 178 soci donatori e nove collaboratori, per complessivi 187 iscritti. Pur a fronte di una riduzione del 4,81% del numero totale dei soci, le donazioni sono aumentate dell’1,76%, passando dalle 397 del 2024 alle 404 del 2025. Sono state 321 le donazioni di sangue intero e 83 quelle di plasma, per un indice di donazione pari a 2,27.
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Particolarmente articolata l’attività sociale airunese. La Festa del Donatore ha proposto una serata rivolta ai giovani, un incontro sulle manovre di disostruzione pediatrica in collaborazione con la Croce Rossa di Olgiate Molgora, iniziative per bambini con “Nati per Leggere” e uno screening gratuito di pressione, glicemia e colesterolo. Avis ha inoltre partecipato alla consegna della Costituzione ai neodiciottenni, collaborato con Aido alla donazione di due panchine alla cittadinanza e sostenuto la Rassegna teatrale airunese. A queste iniziative si sono aggiunti gli appuntamenti natalizi e il progetto, condiviso con le Avis di Brivio e Merate, per la realizzazione di un diario scolastico dedicato ai valori del dono, che sarà distribuito a partire dall’anno scolastico 2026-2027.
Il quadro complessivo restituisce dunque un territorio nel quale la cultura della donazione continua a essere profondamente radicata. Alle migliaia di sacche raccolte si affianca infatti un lavoro quotidiano di informazione, prevenzione e presenza nelle comunità, portato avanti dai donatori e dai volontari delle quattro sezioni comunali.
CLICCA QUI per visualizzare il Bilancio Sociale di Avis Lecco
E.Ma.

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