Siccità e rischio incendi: serve protezione nei territori boscati
COMO-LECCO – Non c’è un allarme incendi diffuso nelle province di Como e Lecco, ma con il caldo intenso, la siccità e le giornate segnate da vento secco resta fondamentale mantenere alta l’attenzione, evitando comportamenti imprudenti e rafforzando la prevenzione a tutela dei cittadini, delle imprese agricole e del patrimonio ambientale.
È quanto sottolinea Coldiretti Como Lecco in riferimento al rischio incendi boschivi, che può aumentare durante le fasi più calde e asciutte dell’estate, soprattutto nelle aree prealpine e nei versanti dove la presenza di boschi, prati, pascoli e aree agricole richiede un presidio costante del territorio.
Il tema riguarda da vicino il territorio lariano. Secondo i dati regionali ed Ersaf, boschi e foreste in Lombardia occupano oltre 618mila ettari, pari a circa un quarto della superficie regionale. Como e Lecco figurano tra le province lombarde con il più alto tasso di boscosità, con il 47% del territorio coperto da foreste. Un patrimonio naturale fondamentale per la biodiversità, l’assorbimento di anidride carbonica, la qualità del paesaggio e la stabilità idrogeologica.
«Non bisogna creare allarmismi, ma nemmeno abbassare la guardia» afferma Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «I nostri boschi sono una ricchezza straordinaria e fragile. Nei periodi di caldo intenso, siccità o vento secco, anche un gesto apparentemente banale può diventare pericoloso. Per questo serve la collaborazione di tutti: cittadini, turisti, escursionisti, imprese e istituzioni».
La prevenzione passa anzitutto da comportamenti corretti: non accendere fuochi nei boschi o nelle loro vicinanze, evitare barbecue fuori dalle aree autorizzate, non abbandonare mozziconi, vetro o materiale infiammabile, rispettare le ordinanze e consultare i canali ufficiali di Regione Lombardia e allertaLOM in caso di condizioni meteo favorevoli allo sviluppo di incendi.
Il rischio non riguarda solo il bosco in sé, ma l’intero equilibrio delle aree rurali e montane. Un incendio compromette per anni le attività tradizionali legate al bosco, dalla raccolta della legna ai piccoli frutti, fino ai funghi, oltre a danneggiare pascoli, sentieri, habitat naturali e aree di pregio paesaggistico. Aumentano inoltre i rischi di erosione e dissesto, in particolare sui versanti più fragili.
A livello nazionale, ricorda Coldiretti, gli ettari di terreni bruciati sono cresciuti del 60% nel 2025 rispetto alla media degli ultimi vent’anni, secondo elaborazioni su dati Effis, il sistema europeo di monitoraggio dei grandi incendi. Un dato che conferma l’importanza della prevenzione, della manutenzione del territorio e della gestione attiva dei boschi.
«Le imprese agricole sono sentinelle quotidiane del territorio» aggiunge Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. «Dove c’è agricoltura attiva c’è più presidio, più manutenzione, più capacità di segnalare situazioni anomale. La cura dei versanti, dei prati, dei pascoli e dei boschi è una parte essenziale della sicurezza ambientale, soprattutto in territori come Como e Lecco, dove montagna, lago, turismo e attività agricole convivono in spazi spesso molto ravvicinati».
Coldiretti Como Lecco invita quindi alla massima prudenza, senza iniziative autonome in caso di avvistamento di fumo o fiamme. La segnalazione deve essere fatta tempestivamente al numero unico di emergenza 112, indicando con precisione il luogo, eventuali punti di riferimento, la presenza di persone o abitazioni vicine e l’evoluzione visibile del fronte di fuoco. Informazioni corrette e rapide possono contribuire in modo decisivo a limitare i danni e a favorire l’intervento degli operatori competenti.
È quanto sottolinea Coldiretti Como Lecco in riferimento al rischio incendi boschivi, che può aumentare durante le fasi più calde e asciutte dell’estate, soprattutto nelle aree prealpine e nei versanti dove la presenza di boschi, prati, pascoli e aree agricole richiede un presidio costante del territorio.
Il tema riguarda da vicino il territorio lariano. Secondo i dati regionali ed Ersaf, boschi e foreste in Lombardia occupano oltre 618mila ettari, pari a circa un quarto della superficie regionale. Como e Lecco figurano tra le province lombarde con il più alto tasso di boscosità, con il 47% del territorio coperto da foreste. Un patrimonio naturale fondamentale per la biodiversità, l’assorbimento di anidride carbonica, la qualità del paesaggio e la stabilità idrogeologica.
«Non bisogna creare allarmismi, ma nemmeno abbassare la guardia» afferma Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. «I nostri boschi sono una ricchezza straordinaria e fragile. Nei periodi di caldo intenso, siccità o vento secco, anche un gesto apparentemente banale può diventare pericoloso. Per questo serve la collaborazione di tutti: cittadini, turisti, escursionisti, imprese e istituzioni».
La prevenzione passa anzitutto da comportamenti corretti: non accendere fuochi nei boschi o nelle loro vicinanze, evitare barbecue fuori dalle aree autorizzate, non abbandonare mozziconi, vetro o materiale infiammabile, rispettare le ordinanze e consultare i canali ufficiali di Regione Lombardia e allertaLOM in caso di condizioni meteo favorevoli allo sviluppo di incendi.
Il rischio non riguarda solo il bosco in sé, ma l’intero equilibrio delle aree rurali e montane. Un incendio compromette per anni le attività tradizionali legate al bosco, dalla raccolta della legna ai piccoli frutti, fino ai funghi, oltre a danneggiare pascoli, sentieri, habitat naturali e aree di pregio paesaggistico. Aumentano inoltre i rischi di erosione e dissesto, in particolare sui versanti più fragili.
A livello nazionale, ricorda Coldiretti, gli ettari di terreni bruciati sono cresciuti del 60% nel 2025 rispetto alla media degli ultimi vent’anni, secondo elaborazioni su dati Effis, il sistema europeo di monitoraggio dei grandi incendi. Un dato che conferma l’importanza della prevenzione, della manutenzione del territorio e della gestione attiva dei boschi.
«Le imprese agricole sono sentinelle quotidiane del territorio» aggiunge Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. «Dove c’è agricoltura attiva c’è più presidio, più manutenzione, più capacità di segnalare situazioni anomale. La cura dei versanti, dei prati, dei pascoli e dei boschi è una parte essenziale della sicurezza ambientale, soprattutto in territori come Como e Lecco, dove montagna, lago, turismo e attività agricole convivono in spazi spesso molto ravvicinati».
Coldiretti Como Lecco invita quindi alla massima prudenza, senza iniziative autonome in caso di avvistamento di fumo o fiamme. La segnalazione deve essere fatta tempestivamente al numero unico di emergenza 112, indicando con precisione il luogo, eventuali punti di riferimento, la presenza di persone o abitazioni vicine e l’evoluzione visibile del fronte di fuoco. Informazioni corrette e rapide possono contribuire in modo decisivo a limitare i danni e a favorire l’intervento degli operatori competenti.
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