Mandic: l’ortopedia cresce e punta ad aggiornare ROSA® per mettere le ‘mini-protesi’

A poco più di un anno e mezzo dall’introduzione di ROSA®, il sistema robotico per la chirurgia protesica del ginocchio, l’ortopedia e traumatologia dell’ospedale San Leopoldo Mandic di Merate continuano il loro percorso di crescita. 
Dopo il rilancio del reparto raccontato nel 2025 e il traguardo dei cento interventi robotassistiti raggiunto nei primi mesi del 2026, oggi il bilancio parla di un’attività consolidata, di nuove tecniche chirurgiche e di un’organizzazione sempre più integrata con il Pronto Soccorso e gli altri reparti dell’ospedale. A fare il punto della situazione è il dottor Pierluigi Colombo, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia del Mandic. 
MandicEquipeOrtopedia1.jpg (299 KB)
Il sistema ROSA®, entrato in servizio il 21 novembre 2024 grazie alla Fondazione Mariarosa e Giuseppe Crippa che lo ha concesso in comodato d’uso all’ASST di Lecco, è oggi un caposaldo all’interno del blocco operatorio meratese. “In questi due anni è cambiato significativamente il nostro modo di lavorare” spiega il dottor Colombo. “La chirurgia robotica ci consente di programmare e realizzare l’intervento con una precisione estremamente elevata. Grazie alla capacità del sistema di valutare e bilanciare in tempo reale l’articolazione, possiamo posizionare la protesi in modo molto accurato, avvicinando la percezione del ginocchio operato a quella dell’articolazione naturale”. I numeri confermano il percorso di crescita. Gli interventi effettuati con ROSA® hanno ormai superato quota 120. Si tratta di un dato che testimonia quanto la tecnologia sia entrata nella pratica quotidiana del reparto. 
MandicEquipeOrtopedia3.jpg (316 KB)
Il dottor Pierluigi Colombo

E a tal proposito, il dottor Colombo ha informato che nei prossimi mesi il sistema robotico verrà aggiornato per consentire anche l’esecuzione delle protesi monocompartimentali, le cosiddette mini-protesi, sempre per il ginocchio. “Entro la fine dell’anno – spiega il primario – contiamo di poter utilizzare ROSA® anche per questa tipologia di interventi, ampliando ulteriormente le possibilità offerte dalla chirurgia robotica”. 
Accanto alla robotica, il reparto ha introdotto e sviluppato altre tecniche avanzate. Tra queste la protesi d’anca con accesso mini-invasivo SuperPath e la chirurgia protesica per via anteriore, procedure che consentono una minore invasività, una riduzione delle perdite ematiche e una ripresa più rapida del paziente. Tutto questo è reso possibile dalle diverse esperienze – frutto del loro percorso di formazione – che ogni medico del reparto porta al Mandic.
L’attività dell’Ortopedia di Merate si concentra principalmente sulla chirurgia protesica, in particolare quella del ginocchio, senza però trascurare la traumatologia, che continua a rappresentare una parte importante del lavoro quotidiano. “Oggi possiamo contare su una situazione organizzativa stabile” sottolinea Colombo. “Siamo nove medici in organico e questo ci permette di programmare con maggiore continuità sia gli interventi chirurgici sia le visite ambulatoriali, pur dovendo sempre tenere conto dell’attività traumatologica che, per sua natura, è imprevedibile”. Anche in traumatologia vengono adottati sistemi di fissazione di nuova generazione, sempre con l’obiettivo di favorire un recupero funzionale più veloce.
MandicEquipeOrtopedia.jpg (381 KB)
Venendo a qualche numero, dall’inizio del 2026 sono già state eseguite 32 protesi di ginocchio robotassistite. Parallelamente continua l’attività traumatologica e assistenziale: nel 2025 la Sala Gessi ha registrato 14.632 prestazioni, mentre gli accessi provenienti dal Pronto Soccorso sono stati 4.151. I ricoveri ordinari, comprensivi anche dei casi di traumatologia, sono stati complessivamente 734. 
Un altro elemento distintivo del percorso intrapreso dal Mandic è rappresentato dalla collaborazione tra diverse figure professionali. “Oggi la presa in carico del paziente, soprattutto anziano, è sempre più multidisciplinare – evidenzia Colombo –. Ortopedici, geriatri, fisiatri e anestesisti lavorano insieme fin dalle prime fasi del ricovero”. Un esempio concreto è rappresentato dalla gestione delle fratture di femore negli anziani. Regione Lombardia chiede che almeno l’80% dei pazienti venga operato entro 48 ore dall’arrivo in ospedale. Un obiettivo che l’ASST di Lecco sta raggiungendo con risultati importanti. Al 15 aprile 2026, la percentuale complessiva aziendale dei pazienti over 65 operati entro le 48 ore era del 91,7%. A Merate il dato si attestava all’88%, su un totale di 55 fratture di femore trattate. 
L’introduzione della chirurgia robotica ha avuto effetti positivi non solo sui pazienti ma anche sull’organizzazione interna del reparto. “Nel tempo si è formato un gruppo di infermieri che ha acquisito competenze specifiche nella chirurgia robotica, una realtà che non tutti gli ospedali possono vantare. È un lavoro di squadra: ogni professionista ha un ruolo fondamentale e molti infermieri hanno seguito percorsi formativi dedicati per conoscere e gestire al meglio questa tecnologia”.
MandicEquipeOrtopedia2.jpg (276 KB)
Tra le novità più recenti figura anche il fast track ortopedico, introdotto per velocizzare la presa in carico dei pazienti con traumi. “Abbiamo dato la nostra disponibilità a gestire direttamente alcuni pazienti che arrivano in Pronto Soccorso con problematiche ortopediche. Oggi, nelle fasce orarie dedicate, il paziente viene inviato direttamente in Sala Gessi, dove viene valutato, trattato e dimesso dall’ortopedico senza passaggi intermedi”. Il servizio è reso possibile dall’ampliamento dell’attività della Sala Gessi, oggi aperta dalle 8 alle 20, mentre il percorso fast track è attivo dalle 8 alle 16. Una modalità organizzativa che consente una risposta più rapida ai cittadini e contribuisce ad alleggerire il lavoro del Pronto Soccorso. 
Guardando al futuro, il dottor Colombo conferma la volontà di proseguire sulla strada dell’innovazione e dell’integrazione tra professionisti. “L’obiettivo resta sempre lo stesso: offrire cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate, mettendo al centro il paziente e sfruttando al meglio le opportunità che la tecnologia ci mette a disposizione”.
E.Ma.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.