Mandic: contratto rescisso con la Coop di supporto al PS. Dal 1° maggio la BMC

Con una iniziativa tanto imprevista quanto azzardata, il direttore generale dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Lecco dottor Marco Trivelli ha risolto unilateralmente il contratto con la società ”Medicalpama Srls” di San Donà di Piave affidando contestualmente il servizio di supporto al Pronto soccorso di Merate alla società “BMC H24 assistence Srl” di Monteriggioni (Siena). La nuova società, di fatto fornitrice di personale per il pronto soccorso prenderà servizio il prossimo 1° maggio per un periodo di prova di sei mesi. Il costo per ciascun turno di 12 ore è di 972 euro. Il direttore dell’esecuzione del contratto (DEC) resta il primario dr. Giovanni Buonocore.
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Sin qui la fredda cronaca rilevata dalla delibera 320 dell’8 aprile scorso. Ma qualche ragionamento va fatto. Partiamo dalla sospensione della coordinatrice dr.sa Carmen Salvatore, per anni un “pilastro” del Ps del Mandic. La sospensione è stata motivata dal fatto di non aver segnalato la posizione giudiziaria del dr. Vincenzo Campanile, accusato di alcuni omicidi di pazienti anziani debilitati. Il professionista condannato in I° e in Appello ha fatto ricorso in Cassazione.
Nel corso di una intervista al Tg3 regionale, definita piuttosto “curiosa”, il dg. Trivelli, forse colto di sorpresa, sulla questione aveva attribuito la responsabilità al DEC, cioè dl dr. Buonocore. Il quale, ovviamente, ha la responsabilità dell’esecuzione del contratto dal punto di vista clinico-sanitario, non certo da quello giudiziario. Cioè mancherebbe che dovesse controllare di persona i casellari giudiziari dei medici inviati dalla cooperativa. Chiarito il punto, anche se non in maniera esplicita durante l’audizione in Consiglio comunale a Merate del Dg e del primario – causa anche la scarsa conoscenza della vicenda da parte del sindaco Salvioni – come era prevedibile la dr.sa Salvatore ha ricorso al giudice del lavoro con l’art.700, cioè con l’urgenza. La dr.sa Trovò sembra aver tentato una conciliazione ma senza successo per cui a giorni si esprimerà sul ricorso.
Nel contempo la Direzione strategica ha cambiato la cooperativa con un’unica deliberazione. Una manovra inconsueta considerando le motivazioni della rescissione unilaterale del contratto con Medicalpama la quale, probabilmente ricorrerà a sua volta al Tar.
In questa situazione, già molto difficile, si inserisce la difficoltà di integrare un numero imprecisato di medici che arriveranno dalla nuova società all’interno del PS di Merate. Difficoltà di ogni tipo, da quelle logistiche a quelle procedurali. In sostegno viene assicurata la presenza di medici di medicina d’urgenza del Manzoni di Lecco, a partire dal Primario.
Ma il periodo, quello estivo, non aiuta, anzi rischia di compromettere ancor più il funzionamento del reparto.
Tuttavia la Direzione strategica dell’ASST ha ritenuto troppo grave l’evento occorso nel febbraio scorso con l’inserimento da parte dell’appaltatore di un professionista sotto procedimento giudiziario che, si legge nella delibera, “ha avuto pesante ripercussione mediatica con un danno di immagine per l’ASST”.
Basterà come motivazione per risolvere il contratto? Se ci sarà ricorso, sarà il tribunale a stabilirlo.
Di certo c’è che la situazione in questi giorni nel Pronto Soccorso del Mandic è di forte tensione.
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