Salvioni in visita al Mandic. Presidio è vivo e dinamico
“L’ospedale è vivo, dinamico, pronto a ricevere i pazienti che risiedono dentro e fuori dai confini del nostro distretto, compresi i comuni confinanti di altre province”. Così in una battuta il Sindaco di Merate che questa mattina di buon’ora ha fatto visita al pronto soccorso.

Mattia Salvioni si è soffermato a lungo col primario Giovanni Buonocore per analizzare il quadro degli accessi, anche alla luce del famigerato DM 70 che stabilisce soglie sotto le quali il servizio è in dubbio. Tuttavia per un presidio come il Mandic che è classificato di I° livello è inimmaginabile anche solo una riduzione delle prestazioni di Pronto soccorso limitate all’orario diurno. Resta il problema, comune alla gran parte degli ospedali lombardi, della scarsità di personale specializzato in Medicina d’urgenza che accetta di entrare in servizio nelle aziende socio-sanitarie. Nonostante le intimazioni dell’assessore Bertolaso per porre un freno alle cooperative, anche il PS del Mandic funziona grazie ai gettonisti, mentre resta del tutto insufficiente il numero dei medici strutturati. Né si può pensare di inviare in PS medici internisti, ortopedici o chirurghi la cui funzione deve restare di consulenza specialistica al professionista di turno in PS. Insomma una situazione critica che tuttavia non ferma gli investimenti. Tra un paio di settimane partiranno i lavori di ampliamento del reparto con l’attivazione effettiva dell’Osservazione Breve.
Mattia Salvioni ha assicurato il massimo impegno sul versante ospedaliero e, nel frattempo, ha definito con il Dg Marco Trivelli e gli sponsor la tabella di marcia della “navetta” che tornerà a collegare diversi punti della città e dintorni con il Manzoni di Lecco e viceversa. La “navetta” dovrebbe tornare il servizio dal 1° marzo.

Il primario dottor Giovanni Buonocore con il sindaco Mattia Salvioni
Mattia Salvioni si è soffermato a lungo col primario Giovanni Buonocore per analizzare il quadro degli accessi, anche alla luce del famigerato DM 70 che stabilisce soglie sotto le quali il servizio è in dubbio. Tuttavia per un presidio come il Mandic che è classificato di I° livello è inimmaginabile anche solo una riduzione delle prestazioni di Pronto soccorso limitate all’orario diurno. Resta il problema, comune alla gran parte degli ospedali lombardi, della scarsità di personale specializzato in Medicina d’urgenza che accetta di entrare in servizio nelle aziende socio-sanitarie. Nonostante le intimazioni dell’assessore Bertolaso per porre un freno alle cooperative, anche il PS del Mandic funziona grazie ai gettonisti, mentre resta del tutto insufficiente il numero dei medici strutturati. Né si può pensare di inviare in PS medici internisti, ortopedici o chirurghi la cui funzione deve restare di consulenza specialistica al professionista di turno in PS. Insomma una situazione critica che tuttavia non ferma gli investimenti. Tra un paio di settimane partiranno i lavori di ampliamento del reparto con l’attivazione effettiva dell’Osservazione Breve.
Mattia Salvioni ha assicurato il massimo impegno sul versante ospedaliero e, nel frattempo, ha definito con il Dg Marco Trivelli e gli sponsor la tabella di marcia della “navetta” che tornerà a collegare diversi punti della città e dintorni con il Manzoni di Lecco e viceversa. La “navetta” dovrebbe tornare il servizio dal 1° marzo.
























