Verderio: martedì l'autopsia sul corpo del piccolo Bladen
Sarà l'autopsia, disposta dal magistrato dottoressa Simona Galluzzo e prevista per la giornata di martedì, a fare luce sulle cause del decesso del piccolo Bladen, nato a dicembre e morto nella mattinata di sabato nella sua casa di Verderio.
Dopo l'acquisizione della cartella clinica e il sopralluogo effettuato dai carabinieri nell'abitazione della famiglia, ubicata nella “Curt di Palas”, in piazza Annoni, ora non resta che attendere il nulla osta da parte del magistrato per poter dare sepoltura al neonato.
Bladen era il terzo figlio della coppia, lei italiana, lui dello Sri Lanka, nato il 3 dicembre scorso.
Una gioia per la famiglia e gli altri due fratellini, un maschio del 2015 e una bambina del 2019, interrotta però troppo presto.

Sabato mattina, secondo quanto è stato possibile ricostruire sinora, la mamma avrebbe allattato attorno alle 7 il neonato e poi si sarebbe addormentata con lui nel lettone. Al risveglio in tarda mattinata il piccolo risultava già cianotico e non rispondente agli stimoli.
Da qui la chiamata al 112 con l'arrivo in posto di una pattuglia di militari che si trovava in servizio di controllo sul territorio e che ha preceduto l'ambulanza, portando direttamente il bambino a sirene spiegate in pronto soccorso al Mandic dove però nulla si è potuto se non constatarne il decesso.
Una tragedia che ha scosso l'intero paese dove il nucleo viveva da qualche anno ma conduceva una vita molto riservata e dunque sono in pochi a conoscerli.
Dopo l'acquisizione della cartella clinica e il sopralluogo effettuato dai carabinieri nell'abitazione della famiglia, ubicata nella “Curt di Palas”, in piazza Annoni, ora non resta che attendere il nulla osta da parte del magistrato per poter dare sepoltura al neonato.
Bladen era il terzo figlio della coppia, lei italiana, lui dello Sri Lanka, nato il 3 dicembre scorso.
Una gioia per la famiglia e gli altri due fratellini, un maschio del 2015 e una bambina del 2019, interrotta però troppo presto.

Sabato mattina, secondo quanto è stato possibile ricostruire sinora, la mamma avrebbe allattato attorno alle 7 il neonato e poi si sarebbe addormentata con lui nel lettone. Al risveglio in tarda mattinata il piccolo risultava già cianotico e non rispondente agli stimoli.
Da qui la chiamata al 112 con l'arrivo in posto di una pattuglia di militari che si trovava in servizio di controllo sul territorio e che ha preceduto l'ambulanza, portando direttamente il bambino a sirene spiegate in pronto soccorso al Mandic dove però nulla si è potuto se non constatarne il decesso.
Una tragedia che ha scosso l'intero paese dove il nucleo viveva da qualche anno ma conduceva una vita molto riservata e dunque sono in pochi a conoscerli.
S.V.

























