Verderio: tragedia in paese. Muore neonato di un mese. Vana la corsa disperata al Mandic su un'auto dei Carabinieri

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Una corsa disperata a sirene spiegate verso l'ospedale Mandic e il tentativo di far “riprendere” il cuoricino del bambino ma per F. non c'è stato nulla da fare e al pronto soccorso il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Saranno ora gli esami autoptici, che il magistrato di turno andrà a disporre, a stabilire l'esatta causa del decesso del neonato di un mese, avvenuto quest'oggi, e dunque a far luce sull'origine di questa tragedia, se ascrivibile a una morte in culla oppure ad altro.
Intanto sarà necessario stabilire l'ora del decesso del piccolo, residente con la famiglia a Verderio.
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Questa mattina la mamma, classe 1994, avrebbe raccontato di avere allattato normalmente il figlio attorno alle 7 e di essersi poi coricata con lui nel lettone. Al risveglio il neonato risultava, pare, cianotico senza segnali di rispondenza agli stimoli esterni. Immediata la chiamata al 112 da parte dei genitori con l'operatore che ha inviato sul posto con urgenza un'ambulanza e una pattuglia dell'Arma. Primi ad arrivare i Carabinieri che, raggiunta l'abitazione, si sono trovati di fronte il padre, un uomo classe 1978, disperato con il figlio tra le braccia. Il genitore sconvolto ha affidato il piccolo nelle mani di uno dei carabinieri che, per velocizzare le procedure, sono partiti con la loro auto di servizio a sirene spiegate verso l'ospedale Mandic, tentando a bordo le manovre rianimatorie.
Quando la macchina è giunta al san Leopoldo Mandic, dove il personale nel frattempo era stato pre-allertato dell'emergenza, non c'è stato comunque nulla da fare e ne è stato dichiarato il decesso.
Sconvolti i genitori, che già hanno due figli che in quel momento si trovavano dai nonni a Casatenovo, che ora saranno sentiti dal magistrato per chiarire le circostanze di questa immane tragedia.
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