Mandic: il 17 incontro per iI 175° tra passato e futuro

Per i 175 anni del San Leopoldo Mandic, la Direzione strategica in collaborazione con il comune di Merate e l’associazione L’Incontro ha organizzato una mattinata per offrire alla cittadinanza uno spaccato della storia dell’ospedale e quale futuro si prospetta per il presidio. L’evento programmato per sabato 17 con inizio alle ore 9 si aprirà con i saluti del dg. Marco Trivelli con possibile presenza di Attilio Fontana, presidente della Giunta regionale lombarda. Poi un saggio di come veniva curata la persona malata prima del 1850, cioè prima che l’ospedale ospitasse i primi pazienti curato dal dr. Franco Tortorella. Quindi le prime vicende sanitarie illustrate da Elena Gerosa e, infine, la crescita dell’ospedale sotto la direzione Rusca fino al 1994 presentata dal dr. Giacomo Molteni, già direttore del presidio di largo Mandic e capo dipartimento amministrativo dell’Azienda. La ripresa dal 2003 fino al 2014 è affidata ai dg che hanno guidato l’azienda, Pietro Caltagirone, Ambrogio Bertoglio e Mauro Lovisari. E’ auspicabile che il vuoto dal 1995 al 2003 venga in qualche modo colmato trattandosi della fase cruciale della sanità lombarda con la riforma Formigoni che di fatto ha esautorato gli enti locali dalla gestione sanitaria per assumerla direttamente in carico alla Regione, la quale, di fatto ne controlla le sorti tramite i direttori generali.
Poi, con il coordinamento dei vertici aziendali, Alessandra Grappiolo, direttrice sanitaria, e Gianluca Peschi, direttore sociale, saranno invitati sul palco tutti i primari del San Leopoldo Mandic per un’ora circa di illustrazione delle principali prestazioni offerte da ciascun reparto.
La mattinata si dovrebbe concludere con l’intervento di Mario Giovanni Melazzini, direttore generale dell’assessorato alla sanità al quale saranno chiesti i criteri regionali per l’applicazione del D.M. 70. Tale decreto descrive i limiti degli ospedali in base al bacino d’utenza e al numero di accessi. Il San Leopoldo Mandic è classificato come DEA (dipartimento emergenza) di I° livello. Una classificazione importante perché prevede ad esempio un reparto di pronto soccorso aperto H 24 con le specialità in guardia attiva e rapida reperibilità. L’applicazione letterale del D.M. 70 retrocederebbe il Mandic a presidio ospedaliero di base, cioè con un pronto soccorso a funzioni limitate e non un DEA.
Si gioca quindi una partita decisiva per il futuro del nostro ospedale.
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Date evento
sabato, 17 gennaio 2026
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