
Il sindaco Giovanni Ghislandi
Il traffico aereo che ingombra insistentemente i cieli sopra le nostre teste deve avere indispettito più di un brianzolo negli ultimi giorni, e tra questi anche il sindaco di Imbersago Giovanni Ghislandi. Personalmente coinvolto nei tavoli territoriali che si erano riuniti in Regione negli ultimi mesi del 2017, il primo cittadino non si è lasciato sfuggire l'enorme flusso di aerei diretti verso l'aeroporto di Orio al Serio che si è registrato nella giornata di domenica 29 aprile. E sarà anche l'inizio della seconda sperimentazione di rotte da e verso l'aeroporto bergamasco che interessano le nostre zone, ma secondo Ghislandi gli accordi presi in Regione e le promesse fatte dalla società ENAV (società che offre servizi per la navigazione aerea civile) e da ENAC (l'ente nazionale per l'aviazione civile) non corrispondono alla realtà dei fatti.
''Stiamo parlando di almeno 140 voli in atterraggio lungo la direttrice Ovest-Est che sono passati sopra le nostre teste a bassissima quota dalle 11.30 fino alla mezzanotte di domenica 29 aprile - ha commentato il sindaco imbersaghese -
Ora, i dati ufficiali che ci erano stati forniti in Regione Lombardia l'ultima volta che ci eravamo incontrati presso la commissione territorio del 30 novembre 2017 parlavano di una media di otto atterraggi al giorno. Domenica ho contato un passaggio in media ogni 4 minuti, calcolato sulle 12 ore arriviamo ad oltre 140 atterraggi. Saranno almeno il 90% in più rispetto a quanto era stato dichiarato lo scorso autunno''. Ghislandi ha spiegato di essere pronto ad andare fino in fondo, per chiarire la faccenda.
''Chiederò di darci spiegazioni, ho intenzione di sottoporre nuovamente la questione alla conferenza dei sindaci del meratese e se mai riaprirà i battenti il tavolo regionale sull'argomento riporterò all'attenzione di tutti che non stiamo parlando solo di otto voli al giorno, ma di numeri molto più alti - ha aggiunto il primo cittadino -
Stanno usando il nostro territorio come comoda camera di compensazione per non creare disagi a Bergamo. Mi auguro che in sede regionale ci sia la stessa volontà di accogliere la nostra preoccupazione come già avevano fatto in passato i consiglieri Mauro Piazza e Raffaele Straniero. Troppo comodo far scendere gli aerei a bassa quota lontano da Bergamo, così che quelle zone non sentano più il rumore che provoca questo traffico. Chi si occupa di queste sperimentazioni non può fare il bello e il cattivo tempo, togliendo i problemi da Bergamo e provincia. Se li devono risolvere da soli, i loro problemi. Delle due l'una: o i dati che ci hanno fornito sono delle bugie, oppure sono io a dire bugie. Ma il numero di aerei che è transitato in Brianza nella giornata di domenica è un dato oggettivo. Detto questo, io ho firmato tempo fa la petizione per chiedere più chiarezza ed evitare tutto questo e mi auguro che i cittadini facciano altrettanto''.
A.S.