Merate: Chiara Scaioli, 30 anni nella coop Casa Amica, da volontaria a responsabile
La cooperativa sociale ''Casa Amica'' di Merate festeggia una delle sue veterane, Chiara Scaioli. Quest'oggi, 26 marzo, sono passati infatti trent'anni dal suo ingresso nell'organico dipendente della struttura, importantissima realtà del sociale brianzolo rivolta da sempre all'inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. La sua mansione, oggi, è quella di valutare se gli individui proposti dal sistema provinciale trarranno effettivamente un beneficio in questo contesto, se il loro ingresso sarà un valore aggiunto per la struttura ma soprattutto se il loro equilibrio e quello degli altri dipendenti rimarrebbe invariato qualora avvenisse l'assunzione.
Trentuno anni fa, invece, Chiara Scaioli entrò in ''Casa Amica'' come volontaria. Si era appena diplomata alla scuola magistrale e, proprio per questo, era in cerca di un lavoro in quell'ambiente. Allora non poteva immaginare che quella chiamata tanto attesa sarebbe arrivata proprio dalla struttura in cui operava come volontaria, alla quale si era avvicinata spinta dalla sua passione nell'aiutare il prossimo. ''Credo che la direzione, all'epoca, trovò in me quella disponibilità necessaria in lavori come questo - ha spiegato Chiara Scaioli nel 30esimo anniversario della sua assunzione in ''Casa Amica'' - E così mi proposero un contratto che firmai il 26 marzo del 1988 e fui inserita nell'organico. Mi ero appena diplomata alla scuola magistrale e avevo fatto alcuni corsi inerenti alla formazione delle persone con disabilità''. Negli ultimi anni la cooperativa con sede in via Campi ha avuto una crescita produttiva molto consistente, come ha commentato anche l'attuale presidente Fulvio Beretta, e ciò è principalmente dovuto alla scelta della direzione di improntare le attività che vengono svolte nella struttura su un modello sempre più ''industriale''. Ma un po' di merito dev'essere indubbiamente anche del lavoro svolto in questi trent'anni da Chiara Scaioli. ''Non devo essere io a prendermi certi meriti - ha commentato - Sicuramente 'Casa Amica' è cresciuta molto in questi anni. Abbiamo affrontato anche noi la crisi degli anni passati, arrivando a non avere quasi lavoro. Poi ci siamo ripresi e ora ci sono tantissime aziende che si rivolgono a noi. Il nostro dovere è quello di indirizzare i nostri utenti al mondo del lavoro, ma dobbiamo pur sempre rispettare scadenze e operare bene. Io mi occupo proprio della valutazione delle persone che ci vengono presentate, attraverso una serie di convenzioni, e sono diversi i fattori che devo tenere in considerazione. In primis devo capire se ci saranno dei benefici per questa persona, per cui dovrò analizzare anche quali sono le sue potenzialità e in che modo potrà meglio esprimere le proprie capacità. Inoltre, devo tenere conto se il suo ingresso manterrà intatto il suo equilibrio e quello degli altri''.
L'ufficio di Chiara Scaioli è una scrivania immersa nel reparto produttivo di ''Casa Amica''. Ogni giorno è a contatto con le persone che lavorano, gli altri operatori e i volontari del centro, tutte persone con le quali ha spiegato di avere ''un rapporto speciale''. Un rapporto che si augura possa durare ancora a lungo. ''Non ho particolari ambizioni, ma desidero rimanere qui ancora per tanti anni'', ha spiegato.
Chiara Scaioli insieme ad alcuni utenti di Casa Amica
Trentuno anni fa, invece, Chiara Scaioli entrò in ''Casa Amica'' come volontaria. Si era appena diplomata alla scuola magistrale e, proprio per questo, era in cerca di un lavoro in quell'ambiente. Allora non poteva immaginare che quella chiamata tanto attesa sarebbe arrivata proprio dalla struttura in cui operava come volontaria, alla quale si era avvicinata spinta dalla sua passione nell'aiutare il prossimo. ''Credo che la direzione, all'epoca, trovò in me quella disponibilità necessaria in lavori come questo - ha spiegato Chiara Scaioli nel 30esimo anniversario della sua assunzione in ''Casa Amica'' - E così mi proposero un contratto che firmai il 26 marzo del 1988 e fui inserita nell'organico. Mi ero appena diplomata alla scuola magistrale e avevo fatto alcuni corsi inerenti alla formazione delle persone con disabilità''. Negli ultimi anni la cooperativa con sede in via Campi ha avuto una crescita produttiva molto consistente, come ha commentato anche l'attuale presidente Fulvio Beretta, e ciò è principalmente dovuto alla scelta della direzione di improntare le attività che vengono svolte nella struttura su un modello sempre più ''industriale''. Ma un po' di merito dev'essere indubbiamente anche del lavoro svolto in questi trent'anni da Chiara Scaioli. ''Non devo essere io a prendermi certi meriti - ha commentato - Sicuramente 'Casa Amica' è cresciuta molto in questi anni. Abbiamo affrontato anche noi la crisi degli anni passati, arrivando a non avere quasi lavoro. Poi ci siamo ripresi e ora ci sono tantissime aziende che si rivolgono a noi. Il nostro dovere è quello di indirizzare i nostri utenti al mondo del lavoro, ma dobbiamo pur sempre rispettare scadenze e operare bene. Io mi occupo proprio della valutazione delle persone che ci vengono presentate, attraverso una serie di convenzioni, e sono diversi i fattori che devo tenere in considerazione. In primis devo capire se ci saranno dei benefici per questa persona, per cui dovrò analizzare anche quali sono le sue potenzialità e in che modo potrà meglio esprimere le proprie capacità. Inoltre, devo tenere conto se il suo ingresso manterrà intatto il suo equilibrio e quello degli altri''.
Chiara seduta nel suo ''ufficio''
L'ufficio di Chiara Scaioli è una scrivania immersa nel reparto produttivo di ''Casa Amica''. Ogni giorno è a contatto con le persone che lavorano, gli altri operatori e i volontari del centro, tutte persone con le quali ha spiegato di avere ''un rapporto speciale''. Un rapporto che si augura possa durare ancora a lungo. ''Non ho particolari ambizioni, ma desidero rimanere qui ancora per tanti anni'', ha spiegato.
A.S.
























