Lomagna, don Lorenzo: ''Questa comunità è una bella sposa e io sarò tra la mia gente''
Il suo ingresso ufficiale sarà celebrato dal Vicario Rolla l'undici ottobre, ma già dal primo settembre a Lomagna c'è un nuovo parroco, don Lorenzo Radaelli.
Nato il 30 maggio 1948, si è diplomato in ragioneria ed è entrato in seminario all'età di ventun'anni. È stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1975 e ha guidato la parrocchia di San Bernardo a Bollate per diciotto anni. Successivamente don Lorenzo è stato al servizio della comunità di Germignaga, sulle rive del Lago Maggiore. È approdato poi a Lomagna, dopo otto anni trascorsi a Pessano, che ha lasciato perché la parrocchia, ora unitasi nella comunità pastorale con Bornago, è stata affidata a un nuovo pastore.
Don Lorenzo non nasconde che sarà legato alla parrocchia di Pessano, ma si identifica nel "giovane che si sposa e deve lasciare la sua famiglia, cui è affezionato, per vivere con la sposa. E Lomagna è una bella sposa". Apprezza il laicato, che qui trova partecipe, le molteplici associazioni che "creano un bel contorno" e afferma di voler tracciare il suo cammino all'interno della "comunità educante, nella quale si sostiene e si realizza la crescita dei ragazzi e delle loro famiglie. Comunità che resterà un aiuto per continuare nel solco del percorso pastorale diocesano".
Don Lorenzo si definisce "parroco da oratorio, intendendo per oratorio la casa sulla roccia, cioè Gesù, per tutti, nessuno escluso". Organizzerà infatti un pic nic in cascina, ovvero nel giardino della casa parrocchiale, al quale inviterà tutti i bambini e i ragazzi. "Come dice papa Francesco, bisogna essere parroco dei cattolici ma prete di tutti, e in questo sono facilitato dato che a Lomagna la scuola materna è parrocchiale e nello sport è in prima linea il GSO".
E la sua prima comparsa "pubblica" tra i fedeli, sabato scorso con i ragazzi di ritorno dalla fiaccolata, è già stata particolarmente apprezzata.
Nato il 30 maggio 1948, si è diplomato in ragioneria ed è entrato in seminario all'età di ventun'anni. È stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1975 e ha guidato la parrocchia di San Bernardo a Bollate per diciotto anni. Successivamente don Lorenzo è stato al servizio della comunità di Germignaga, sulle rive del Lago Maggiore. È approdato poi a Lomagna, dopo otto anni trascorsi a Pessano, che ha lasciato perché la parrocchia, ora unitasi nella comunità pastorale con Bornago, è stata affidata a un nuovo pastore.

Don Lorenzo
Don Lorenzo non nasconde che sarà legato alla parrocchia di Pessano, ma si identifica nel "giovane che si sposa e deve lasciare la sua famiglia, cui è affezionato, per vivere con la sposa. E Lomagna è una bella sposa". Apprezza il laicato, che qui trova partecipe, le molteplici associazioni che "creano un bel contorno" e afferma di voler tracciare il suo cammino all'interno della "comunità educante, nella quale si sostiene e si realizza la crescita dei ragazzi e delle loro famiglie. Comunità che resterà un aiuto per continuare nel solco del percorso pastorale diocesano".
Don Lorenzo si definisce "parroco da oratorio, intendendo per oratorio la casa sulla roccia, cioè Gesù, per tutti, nessuno escluso". Organizzerà infatti un pic nic in cascina, ovvero nel giardino della casa parrocchiale, al quale inviterà tutti i bambini e i ragazzi. "Come dice papa Francesco, bisogna essere parroco dei cattolici ma prete di tutti, e in questo sono facilitato dato che a Lomagna la scuola materna è parrocchiale e nello sport è in prima linea il GSO".
E la sua prima comparsa "pubblica" tra i fedeli, sabato scorso con i ragazzi di ritorno dalla fiaccolata, è già stata particolarmente apprezzata.
Federica Conti
























