Meratese: la pioggia ingrossa i torrenti e provoca allagamenti. Ad Arlate, le cascine dell’Adda invase da acqua e fango


Un'ondata di maltempo ha colpito con intensità l'intera provincia da nord a sud tenendo impegnati i vigili del fuoco per decine e decine di interventi. Allagamenti, strade invase dall'acqua, alberi caduti, scantinati e cantine inagibili, auto in panne nei sottopassaggi. Tra le zone più colpite la cintura di Lecco (Calolziocorte, Vercurago, Olginate, Garlate) e il meratese.

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In località "La Sbianca" tra Olgiate e Merate, il torrente Molgora si è ingrossato e, come possibile vedere nel video, la forza dell'acqua tra Beolco e "Stalli" ha fatto tornare alla mente gli allagamenti dell'agosto 2010 quando la rottura degli argini aveva provocato danni per centinaia e centinaia di migliaia di euro tra abitazioni e aziende.


Se dopo il nubifragio di mercoledì i residenti delle Cascine dell'Adda, nei pressi del semaforino di Arlate, pensavano di poter dimenticare il loro cortile e i 90 box completamente allagati e invasi dal fango, oggi si sono dovuti ricredere. E quello che, nel giro di qualche ora, mercoledì si era riversato nel viale interno del villaggio residenziale, nel pomeriggio di domenica è ricomparso in una trentina di minuti. Chi abita lì da trent'anni non si ricorda nulla di simile. Eppure, in nemmeno una settimana, le eleganti abitazioni all'interno del villaggio che si trova proprio ai piedi della chiesa, sono state di nuovo oggetto di una "piena" di cui al momento non si conoscono le cause.


Potrebbe essere un collettore comunale che, non più in grado di contenere la portata del flusso, raggiunto un certo livello, scarica a sud acque e fango, andando a invadere tutta l'area centrale del villaggio oppure potrebbe trattarsi di un malfunzionamento di qualche impianto di pompaggio.

 

L'allagamento di mercoledì 25 giugno

Tutte ipotesi queste che nei prossimi giorni saranno oggetto di uno studio che, con tutta probabilità, gli stessi residenti commissioneranno a un esperto. I danni ammontano a diverse migliaia di euro per ciascuna famiglia che, tra l'altro, aveva appena finito di pulire il box dall'allagamento di mercoledì e che oggi si è trovata al punto di partenza.
La massa di acqua e fango ha  travolto tutto quanto ha trovato sulla sua strada (biciclette, taniche) oltre a essere penetrata all'interno dei box danneggiando elettrodomestici, autoveicoli, moto, mobilio.

Si possono immaginare la rabbia e l'amarezza delle vittime che, ora, vogliono sapere il perchè di questo fenomeno per arginarlo e per individuare un eventuale responsabile cui imputare i danni.
S.V.
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