Brivio: il caso ‘voli a bassa quota’ approda in consiglio
La questione dei sorvoli a bassa quota sopra le abitazioni di Brivio è approdata anche in Consiglio comunale. Nella serata di giovedì 29 ottobre, infatti, il gruppo di minoranza ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti all’Amministrazione comunale in merito al passaggio di velivoli leggeri sopra il territorio, con particolare riferimento alle attività dell’aviosuperficie di Monte Marenzo e alle possibili ripercussioni sulla sicurezza dei residenti e sull’ambiente.

A leggere il documento è stata la consigliera Orietta Mauri, che ha portato all’attenzione dell’assise le preoccupazioni manifestate da alcuni cittadini nelle ultime settimane. La vicenda, del resto, è stata recentemente al centro anche di un’inchiesta pubblicata dal portale RendimentoFinanza, che ha documentato numerosi sorvoli sopra l’abitato di Brivio e nelle vicinanze della palude, area naturale protetta appartenente alla rete europea Natura 2000.
A rispondere è stato il sindaco Federico Airoldi, che ha innanzitutto ribadito l’attenzione dell'Amministrazione nei confronti delle preoccupazioni espresse dai cittadini, precisando tuttavia i limiti delle competenze comunali in materia di navigazione aerea. “La sicurezza dei cittadini, la qualità della vita e la tutela del territorio costituiscono interessi di primaria importanza. Le segnalazioni dei residenti meritano ascolto e attenzione” ha spiegato il primo cittadino, sottolineando però che non spetta al Comune accertare autonomamente la regolarità dei voli o stabilire le rotte degli aeromobili. Eventuali violazioni devono infatti essere verificate dalle autorità aeronautiche competenti, sulla base di elementi concreti e documentabili.
Un passaggio della risposta ha riguardato le interlocuzioni istituzionali. Airoldi ha chiarito che, al momento, il Comune non ha avviato specifici confronti formali con Regione Lombardia, Parco Adda Nord o ENAC sulla vicenda. Ha però annunciato di essersi già rivolto alla Prefettura di Lecco, chiedendo un intervento di raccordo e coordinamento tra i diversi enti coinvolti.
L’obiettivo è quello di favorire un esame complessivo delle segnalazioni, evitando una frammentazione degli interventi tra le autorità competenti in materia di sicurezza, navigazione aerea e tutela ambientale.
Sul fronte ambientale, il sindaco ha ricordato che la vicinanza dei sorvoli alla Zona Speciale di Conservazione della palude di Brivio richiede eventuali approfondimenti tecnici e scientifici. La semplice segnalazione di un passaggio a bassa quota, infatti, non sarebbe sufficiente a dimostrare l’esistenza di un danno ambientale o di una violazione delle disposizioni vigenti. Analogamente, non è possibile stabilire, sulla sola base delle testimonianze raccolte, se le attività di volo richiedessero specifiche valutazioni di incidenza ambientale e se queste siano state effettivamente svolte.

Quanto alle prossime iniziative, l’Amministrazione si è detta disponibile a raccogliere ulteriori segnalazioni circostanziate, complete di date, orari e luoghi, per trasmetterle eventualmente agli organismi competenti. Potranno inoltre essere richiesti chiarimenti alle autorità aeronautiche e coinvolti gli enti ambientali qualora emergano elementi che giustifichino ulteriori verifiche.
“Non intendiamo sottovalutare le segnalazioni ricevute, né anticipare conclusioni tecniche che competono ad altri organismi” ha concluso Airoldi, ribadendo che il compito dell’Amministrazione è quello di ascoltare la comunità e sollecitare le istituzioni competenti, senza sostituirsi a esse.

La consigliera Orietta Mauri
A leggere il documento è stata la consigliera Orietta Mauri, che ha portato all’attenzione dell’assise le preoccupazioni manifestate da alcuni cittadini nelle ultime settimane. La vicenda, del resto, è stata recentemente al centro anche di un’inchiesta pubblicata dal portale RendimentoFinanza, che ha documentato numerosi sorvoli sopra l’abitato di Brivio e nelle vicinanze della palude, area naturale protetta appartenente alla rete europea Natura 2000.
A rispondere è stato il sindaco Federico Airoldi, che ha innanzitutto ribadito l’attenzione dell'Amministrazione nei confronti delle preoccupazioni espresse dai cittadini, precisando tuttavia i limiti delle competenze comunali in materia di navigazione aerea. “La sicurezza dei cittadini, la qualità della vita e la tutela del territorio costituiscono interessi di primaria importanza. Le segnalazioni dei residenti meritano ascolto e attenzione” ha spiegato il primo cittadino, sottolineando però che non spetta al Comune accertare autonomamente la regolarità dei voli o stabilire le rotte degli aeromobili. Eventuali violazioni devono infatti essere verificate dalle autorità aeronautiche competenti, sulla base di elementi concreti e documentabili.
Un passaggio della risposta ha riguardato le interlocuzioni istituzionali. Airoldi ha chiarito che, al momento, il Comune non ha avviato specifici confronti formali con Regione Lombardia, Parco Adda Nord o ENAC sulla vicenda. Ha però annunciato di essersi già rivolto alla Prefettura di Lecco, chiedendo un intervento di raccordo e coordinamento tra i diversi enti coinvolti.
L’obiettivo è quello di favorire un esame complessivo delle segnalazioni, evitando una frammentazione degli interventi tra le autorità competenti in materia di sicurezza, navigazione aerea e tutela ambientale.
Sul fronte ambientale, il sindaco ha ricordato che la vicinanza dei sorvoli alla Zona Speciale di Conservazione della palude di Brivio richiede eventuali approfondimenti tecnici e scientifici. La semplice segnalazione di un passaggio a bassa quota, infatti, non sarebbe sufficiente a dimostrare l’esistenza di un danno ambientale o di una violazione delle disposizioni vigenti. Analogamente, non è possibile stabilire, sulla sola base delle testimonianze raccolte, se le attività di volo richiedessero specifiche valutazioni di incidenza ambientale e se queste siano state effettivamente svolte.

Il sindaco Federico Airoldi
Quanto alle prossime iniziative, l’Amministrazione si è detta disponibile a raccogliere ulteriori segnalazioni circostanziate, complete di date, orari e luoghi, per trasmetterle eventualmente agli organismi competenti. Potranno inoltre essere richiesti chiarimenti alle autorità aeronautiche e coinvolti gli enti ambientali qualora emergano elementi che giustifichino ulteriori verifiche.
“Non intendiamo sottovalutare le segnalazioni ricevute, né anticipare conclusioni tecniche che competono ad altri organismi” ha concluso Airoldi, ribadendo che il compito dell’Amministrazione è quello di ascoltare la comunità e sollecitare le istituzioni competenti, senza sostituirsi a esse.
E.Ma.
























