Airuno: dibattito in aula per il Piano di Diritto allo Studio
Popolazione scolastica sostanzialmente stabile, aumento dei costi per l’assistenza educativa e alla mensa, qualche rincaro per le famiglie e, soprattutto, la discussa soppressione del servizio di trasporto scolastico per la frazione di Aizurro. Sono stati questi i principali temi emersi nel corso del Consiglio comunale di Airuno, riunitosi nella serata di martedì 20 ottobre per l’approvazione del Piano per il diritto allo studio.

Nel complesso, Spada ha sottolineato come il Piano mantenga una certa continuità con il passato, pur richiedendo al Comune un maggiore impegno economico, soprattutto per quanto riguarda la refezione e l'assistenza educativa scolastica. Proprio quest’ultima rappresenta una delle voci in maggiore crescita, con una spesa che passa da 90mila a 117mila euro.

Una delle novità del Piano, seppur già annunciata e discussa, riguarda invece il trasporto scolastico della frazione di Aizurro, servizio che l'Amministrazione ha deciso di non rinnovare dopo la scadenza del contratto d’appalto. Una scelta già annunciata nei mesi scorsi e motivata dall’aumento dei costi, con una previsione di spesa cresciuta del 163% rispetto al passato. Al posto dello scuolabus, il Comune ha previsto un contributo economico di 720 euro annui per ciascuna famiglia interessata, destinato a compensare almeno in parte le spese sostenute per accompagnare i figli a scuola. Sei le famiglie coinvolte.
Per quanto riguarda i servizi di pre e post accoglienza scolastica, sono 13 i bambini iscritti. Anche in questo caso si registra un aumento delle tariffe: per il servizio di preaccoglienza, la quota annuale per residenti passa da 210 a 350 euro e da 250 a 400 euro per i non residenti.

Restano confermate la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni della primaria e le borse di studio al merito, per le quali lo stanziamento è stato leggermente incrementato, passando da 1.400 a 1.500 euro. Previsto inoltre l’avvio di un servizio di aiuto compiti rivolto agli alunni della scuola primaria.
Sul fronte dei progetti didattici, Spada ha spiegato che l’Amministrazione ha scelto di rispettare le proposte avanzate direttamente dalla scuola, aumentando il contributo complessivo da 15mila a 17mila euro, con l’auspicio di poterlo incrementare ulteriormente nei prossimi anni. Complessivamente, secondo quanto riferito dal consigliere delegato, il Comune di Airuno investe nell’istruzione circa 1.280 euro per ciascun alunno.

A rispondere è stato il sindaco Gianfranco Lavelli, che ha ricordato come il costo dello scuolabus sarebbe passato da circa 15mila a 28mila euro. “Io ho difeso per due anni lo scuolabus di Aizurro anche all’interno della mia compagine – ha spiegato il primo cittadino –. Quando però siamo arrivati a 28mila euro ho detto di no”. Lavelli ha quindi riconosciuto il cambio di posizione rispetto alla proposta dei contributi economici alle famiglie. “È vero che avevo criticato il voucher e abbiamo rispolverato la vostra proposta” ha ammesso.
Un altro tema di confronto è stato quello delle tariffe della mensa. La consigliera di minoranza Adriana Rossi ha contestato la scelta di contenere maggiormente i costi per la scuola dell’infanzia e non per la primaria, frequentata da un numero più elevato di studenti. “Non ce lo potevamo permettere” ha risposto sinteticamente il sindaco, richiamando i limiti delle risorse economiche a disposizione. La discussione ha riguardato anche il sensibile incremento della spesa per l’assistenza educativa scolastica. Rossi ha evidenziato un aumento di circa il 34%, chiedendo chiarimenti sulle ragioni di questa crescita.

Nel corso del confronto Milani ha inoltre chiesto se fossero disponibili riscontri economici sugli interventi di efficientamento energetico, ricevendo risposta negativa. Il documento è stato quindi messo ai voti, vedendo l’astensione dei tre consiglieri comunali.

Il videsindaco Bruno Ferrario, il sindaco Gianfranco Lavelli e il segretario comunale Lorenzo Luceri
A illustrare il documento è stato il consigliere delegato all’Istruzione Dino Spada, che ha iniziato tracciando una panoramica della popolazione scolastica, rimasta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Gli alunni sono infatti passati da 216 a 205.Nel complesso, Spada ha sottolineato come il Piano mantenga una certa continuità con il passato, pur richiedendo al Comune un maggiore impegno economico, soprattutto per quanto riguarda la refezione e l'assistenza educativa scolastica. Proprio quest’ultima rappresenta una delle voci in maggiore crescita, con una spesa che passa da 90mila a 117mila euro.

I consiglieri di minoranza Adriana Rossi, Luigi Gilardi e Alessandro Milani
Tra i servizi confermati figura il Piedibus, che quest’anno conta 28 bambini iscritti e può fare affidamento su 19 volontari. Alle famiglie è stato richiesto un contributo di 15 euro, destinato anche alla dotazione di materiale catarifrangente, con l’intento di responsabilizzare maggiormente gli utenti. È inoltre prevista una copertura assicurativa.Una delle novità del Piano, seppur già annunciata e discussa, riguarda invece il trasporto scolastico della frazione di Aizurro, servizio che l'Amministrazione ha deciso di non rinnovare dopo la scadenza del contratto d’appalto. Una scelta già annunciata nei mesi scorsi e motivata dall’aumento dei costi, con una previsione di spesa cresciuta del 163% rispetto al passato. Al posto dello scuolabus, il Comune ha previsto un contributo economico di 720 euro annui per ciascuna famiglia interessata, destinato a compensare almeno in parte le spese sostenute per accompagnare i figli a scuola. Sei le famiglie coinvolte.
Per quanto riguarda i servizi di pre e post accoglienza scolastica, sono 13 i bambini iscritti. Anche in questo caso si registra un aumento delle tariffe: per il servizio di preaccoglienza, la quota annuale per residenti passa da 210 a 350 euro e da 250 a 400 euro per i non residenti.

Il consigliere Dino Spada
Sul fronte della ristorazione scolastica, dopo la scadenza della precedente proroga contrattuale, è stata indetta una nuova gara per la concessione del servizio, nuovamente affidato a Sercar. L’adeguamento dei costi da parte della società ha comportato una revisione delle tariffe, pur cercando di contenere l’impatto sulle famiglie. Il costo del pasto è stato fissato a 4,70 euro per la scuola dell’infanzia, 5,20 euro per il primo figlio frequentante la primaria o la secondaria e 4,60 euro per il secondo figlio. Restano confermate la fornitura gratuita dei libri di testo agli alunni della primaria e le borse di studio al merito, per le quali lo stanziamento è stato leggermente incrementato, passando da 1.400 a 1.500 euro. Previsto inoltre l’avvio di un servizio di aiuto compiti rivolto agli alunni della scuola primaria.
Sul fronte dei progetti didattici, Spada ha spiegato che l’Amministrazione ha scelto di rispettare le proposte avanzate direttamente dalla scuola, aumentando il contributo complessivo da 15mila a 17mila euro, con l’auspicio di poterlo incrementare ulteriormente nei prossimi anni. Complessivamente, secondo quanto riferito dal consigliere delegato, il Comune di Airuno investe nell’istruzione circa 1.280 euro per ciascun alunno.

Il sindaco Gianfranco Lavelli
Aperta la discussione, a intervenire è stato il capogruppo di minoranza Alessandro Milani, che ha annunciato il voto di astensione del gruppo. “Non siamo contrari a un Piano per il diritto allo studio che va a beneficio dei nostri ragazzi, ma ci sono parecchie note dolenti” ha esordito, riferendosi soprattutto allo scuolabus di Aizurro. “Siamo contrari alla sospensione del servizio. In passato, pur con molti sacrifici, lo abbiamo mantenuto” ha detto, sottolineando quella che ha ritenuto essere una contraddizione nelle scelte della maggioranza. “Perché ai tempi ci avevate bocciato l'idea di riconoscere 80 euro mensili alle famiglie nel caso avessimo soppresso il servizio?”. Pur dichiarando di comprendere le difficoltà economiche, Milani ha chiesto di poter visionare i preventivi relativi al nuovo appalto e ha poi sollevato una questione più generale sull’applicazione del principio di economicità ai diversi servizi comunali.A rispondere è stato il sindaco Gianfranco Lavelli, che ha ricordato come il costo dello scuolabus sarebbe passato da circa 15mila a 28mila euro. “Io ho difeso per due anni lo scuolabus di Aizurro anche all’interno della mia compagine – ha spiegato il primo cittadino –. Quando però siamo arrivati a 28mila euro ho detto di no”. Lavelli ha quindi riconosciuto il cambio di posizione rispetto alla proposta dei contributi economici alle famiglie. “È vero che avevo criticato il voucher e abbiamo rispolverato la vostra proposta” ha ammesso.
Un altro tema di confronto è stato quello delle tariffe della mensa. La consigliera di minoranza Adriana Rossi ha contestato la scelta di contenere maggiormente i costi per la scuola dell’infanzia e non per la primaria, frequentata da un numero più elevato di studenti. “Non ce lo potevamo permettere” ha risposto sinteticamente il sindaco, richiamando i limiti delle risorse economiche a disposizione. La discussione ha riguardato anche il sensibile incremento della spesa per l’assistenza educativa scolastica. Rossi ha evidenziato un aumento di circa il 34%, chiedendo chiarimenti sulle ragioni di questa crescita.

L’assessore Adele Gatti
A intervenire è stata l’assessora Adele Gatti, che ha spiegato come l’incremento sia legato soprattutto al maggior numero di ore di sostegno individualizzato richieste per alcuni alunni. Attualmente, infatti, sono presenti diverse situazioni che necessitano di un’assistenza educativa con rapporto uno a uno. “Per me dovrebbe essere il Ministero, e non il Comune, a farsi carico dei costi degli educatori” ha osservato Gatti, sottolineando tuttavia come l’inclusione scolastica rimanga una priorità irrinunciabile per l’Amministrazione. Proprio per questo, nonostante il peso crescente della spesa sul bilancio comunale, l’intenzione è quella di continuare a garantire le ore di assistenza necessarie, senza operare tagli su un servizio considerato fondamentale per il percorso educativo degli alunni con maggiori fragilità.Nel corso del confronto Milani ha inoltre chiesto se fossero disponibili riscontri economici sugli interventi di efficientamento energetico, ricevendo risposta negativa. Il documento è stato quindi messo ai voti, vedendo l’astensione dei tre consiglieri comunali.
E.Ma.
























