Airuno: tema ‘sicurezza’ in assise. Dibattito tra i gruppi
La sicurezza e la quiete pubblica tornano al centro del dibattito ad Airuno. Nella parte conclusiva del Consiglio comunale di martedì 20 ottobre è stata infatti discussa un’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza CambiAmo Airuno, che ha chiesto all’Amministrazione maggiori interventi per contrastare gli episodi di degrado e garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Un confronto che si è trasformato anche in un botta e risposta sulle responsabilità delle precedenti amministrazioni e sulle difficoltà incontrate nel potenziare il servizio di Polizia Locale.
In realtà, il gruppo di opposizione aveva già sollevato la questione nei mesi scorsi, ricevendo una risposta scritta da parte della maggioranza. I consiglieri di CambiAmo Airuno hanno tuttavia voluto riportare il tema all’attenzione dell’assemblea.

Altro tema è quello dei parchi pubblici, in particolare il parco Ai Caduti di Nassiriya di via San Francesco e il parco Giacomo Leopardi, situato nei pressi della stazione ferroviaria. Per il primo, la minoranza ha chiesto aggiornamenti sull’eventuale progetto di trasformazione in parcheggio, osservando come, fino a oggi, l’unico intervento visibile sia stata la recente rimozione di due panchine. “Esiste un progetto per trasformare il parco in parcheggio pubblico? Vorremmo che fosse condiviso con noi lo studio” ha domandato Milani. Quanto al parco Giacomo Leopardi, l’opposizione ha evidenziato lo stato di scarso decoro e il limitato utilizzo dell’area, chiedendo se vi siano impedimenti tecnici a una sua futura trasformazione in parcheggio o a una diversa destinazione.
Milani ha quindi sollecitato una maggiore collaborazione con le autorità competenti in materia di pubblica sicurezza, in particolare Carabinieri e Polizia, e l’adozione di provvedimenti specifici per tutelare la quiete pubblica, soprattutto durante i mesi estivi.
Le critiche più dure sono state però rivolte al sindaco Lavelli, accusato di attribuire alla precedente Giunta Milani le responsabilità delle attuali difficoltà del servizio di Polizia Locale. Milani ha rivendicato la scelta compiuta durante il proprio mandato di mantenere un ufficio di Polizia Locale autonomo e presente in Municipio, ricordando che questo era uno degli impegni assunti con gli elettori. Ha quindi criticato i tentativi dell’attuale maggioranza di associarsi ad altri Comuni per la gestione del servizio, giudicandoli finora fallimentari.

Secondo quanto ricostruito dal sindaco, al momento dell’insediamento della nuova Giunta, nel giugno 2024, il Comune si era trovato con un solo agente effettivamente in servizio, mentre il comandante era stato trasferito presso un altro ente. Per ragioni legate alla normativa sul pubblico impiego, Airuno aveva inoltre dovuto mantenergli il posto fino al dicembre dello stesso anno, nell'eventualità di un suo rientro. Da allora, ha spiegato Lavelli, l’Amministrazione ha tentato più volte di rafforzare l’organico, partecipando a tre procedure concorsuali con la Provincia, senza tuttavia riuscire a individuare un secondo agente da assumere stabilmente.
Il primo cittadino ha quindi ribadito che la presenza di un solo agente stabile rende particolarmente difficile garantire tutti i servizi richiesti, soprattutto i pattugliamenti serali. Lavelli è tornato anche sul tema della gestione associata della Polizia Locale, sostenendo che oggi risulti più complicato aderire alle convenzioni già attive nei Comuni vicini. “I Comuni limitrofi sono già organizzati nelle loro convenzioni e non è facile entrare in organizzazioni già esistenti” ha spiegato, ricordando come la stessa Regione Lombardia incoraggi i piccoli enti a gestire congiuntamente il servizio di Polizia Locale.
Una strada che, secondo il sindaco, avrebbe dovuto essere intrapresa già negli anni precedenti.
Nella sua risposta, Lavelli ha affrontato anche il tema degli episodi di criminalità e vandalismo segnalati sul territorio, invitando i cittadini a presentare sempre denuncia alle autorità competenti. Un passaggio ritenuto importante dal sindaco per mantenere alta l’attenzione sui fenomeni di microcriminalità e consentire alle forze dell'ordine di intervenire con maggiore efficacia.
A questo proposito, il primo cittadino ha citato il recente episodio di aggressione ai danni di una cittadina, alla quale è stata sottratta una collana. Una vicenda sulla quale, ha spiegato, la Polizia Locale di Airuno ha collaborato con i Carabinieri, mettendo a disposizione i filmati delle telecamere presenti nella zona per contribuire alle indagini e tentare di individuare il responsabile. Lavelli ha inoltre riferito che, a seguito degli ultimi episodi verificatisi sul territorio, i Carabinieri della stazione di Brivio hanno già incrementato i pattugliamenti.
In realtà, il gruppo di opposizione aveva già sollevato la questione nei mesi scorsi, ricevendo una risposta scritta da parte della maggioranza. I consiglieri di CambiAmo Airuno hanno tuttavia voluto riportare il tema all’attenzione dell’assemblea.

Il consigliere Alessandro Milani
A leggere l'interrogazione è stato il capogruppo ed ex primo cittadino Alessandro Milani, che ha anzitutto sottolineato come le richieste della minoranza nascano dalle numerose segnalazioni ricevute dai residenti. Il primo punto sollevato dall’opposizione riguarda il servizio di vigilanza serale. Secondo CambiAmo Airuno, non vi sarebbe ancora evidenza dell’attivazione dei pattugliamenti serali della Polizia Locale, che avrebbero dovuto essere garantiti attraverso l’affiancamento dell'agente comunale con un operatore esterno di supporto. Altro tema è quello dei parchi pubblici, in particolare il parco Ai Caduti di Nassiriya di via San Francesco e il parco Giacomo Leopardi, situato nei pressi della stazione ferroviaria. Per il primo, la minoranza ha chiesto aggiornamenti sull’eventuale progetto di trasformazione in parcheggio, osservando come, fino a oggi, l’unico intervento visibile sia stata la recente rimozione di due panchine. “Esiste un progetto per trasformare il parco in parcheggio pubblico? Vorremmo che fosse condiviso con noi lo studio” ha domandato Milani. Quanto al parco Giacomo Leopardi, l’opposizione ha evidenziato lo stato di scarso decoro e il limitato utilizzo dell’area, chiedendo se vi siano impedimenti tecnici a una sua futura trasformazione in parcheggio o a una diversa destinazione.
Milani ha quindi sollecitato una maggiore collaborazione con le autorità competenti in materia di pubblica sicurezza, in particolare Carabinieri e Polizia, e l’adozione di provvedimenti specifici per tutelare la quiete pubblica, soprattutto durante i mesi estivi.
Le critiche più dure sono state però rivolte al sindaco Lavelli, accusato di attribuire alla precedente Giunta Milani le responsabilità delle attuali difficoltà del servizio di Polizia Locale. Milani ha rivendicato la scelta compiuta durante il proprio mandato di mantenere un ufficio di Polizia Locale autonomo e presente in Municipio, ricordando che questo era uno degli impegni assunti con gli elettori. Ha quindi criticato i tentativi dell’attuale maggioranza di associarsi ad altri Comuni per la gestione del servizio, giudicandoli finora fallimentari.

Il sindaco Gianfranco Lavelli
La replica del sindaco Gianfranco Lavelli è partita proprio dalle scelte compiute negli anni passati. “Per parlare di Polizia Locale e di sicurezza va fatta un po’ di storia, per capire da dove nasce la situazione attuale” ha esordito il primo cittadino, ricordando come, già durante il precedente mandato amministrativo, l’allora opposizione avesse più volte proposto di consociare la Polizia Locale di Airuno con quella dei Comuni limitrofi. “La posizione dell'allora Amministrazione Milani è sempre stata negativa verso questa soluzione” ha sottolineato.Secondo quanto ricostruito dal sindaco, al momento dell’insediamento della nuova Giunta, nel giugno 2024, il Comune si era trovato con un solo agente effettivamente in servizio, mentre il comandante era stato trasferito presso un altro ente. Per ragioni legate alla normativa sul pubblico impiego, Airuno aveva inoltre dovuto mantenergli il posto fino al dicembre dello stesso anno, nell'eventualità di un suo rientro. Da allora, ha spiegato Lavelli, l’Amministrazione ha tentato più volte di rafforzare l’organico, partecipando a tre procedure concorsuali con la Provincia, senza tuttavia riuscire a individuare un secondo agente da assumere stabilmente.
Il primo cittadino ha quindi ribadito che la presenza di un solo agente stabile rende particolarmente difficile garantire tutti i servizi richiesti, soprattutto i pattugliamenti serali. Lavelli è tornato anche sul tema della gestione associata della Polizia Locale, sostenendo che oggi risulti più complicato aderire alle convenzioni già attive nei Comuni vicini. “I Comuni limitrofi sono già organizzati nelle loro convenzioni e non è facile entrare in organizzazioni già esistenti” ha spiegato, ricordando come la stessa Regione Lombardia incoraggi i piccoli enti a gestire congiuntamente il servizio di Polizia Locale.
Una strada che, secondo il sindaco, avrebbe dovuto essere intrapresa già negli anni precedenti.
Nella sua risposta, Lavelli ha affrontato anche il tema degli episodi di criminalità e vandalismo segnalati sul territorio, invitando i cittadini a presentare sempre denuncia alle autorità competenti. Un passaggio ritenuto importante dal sindaco per mantenere alta l’attenzione sui fenomeni di microcriminalità e consentire alle forze dell'ordine di intervenire con maggiore efficacia.
A questo proposito, il primo cittadino ha citato il recente episodio di aggressione ai danni di una cittadina, alla quale è stata sottratta una collana. Una vicenda sulla quale, ha spiegato, la Polizia Locale di Airuno ha collaborato con i Carabinieri, mettendo a disposizione i filmati delle telecamere presenti nella zona per contribuire alle indagini e tentare di individuare il responsabile. Lavelli ha inoltre riferito che, a seguito degli ultimi episodi verificatisi sul territorio, i Carabinieri della stazione di Brivio hanno già incrementato i pattugliamenti.
E.Ma.
























