Merate: open day in Casa di Comunità. Presentati tutti i servizi attivi per il territorio
Una mattinata per conoscere da vicino spazi, professionisti e servizi della nuova Casa di Comunità di Merate, recentemente entrata in funzione nei pressi dell’ospedale Mandic. Giovedì 15 ottobre la struttura ha aperto le proprie porte ai cittadini nell’ambito del calendario di open day organizzato sul territorio, offrendo la possibilità di visitare gli ambienti e soprattutto di comprendere meglio il ruolo che la Casa di Comunità è chiamata a svolgere nella sanità territoriale.


Alla mattinata hanno preso parte una trentina di persone. Presenti anche la vicesindaca di Merate Valeria Marinari, il consigliere comunale Franco Tortorella e il presidente dell’Ambito territoriale Fabio Crippa. Ad accogliere i visitatori all’esterno della nuovissima struttura sono stati alcuni dei professionisti che vi lavorano quotidianamente, tra infermieri, assistenti sociali e psicologhe, che hanno poi accompagnato il gruppo nei diversi spazi illustrandone attività e modalità di accesso.


A dare il primo benvenuto è stato Daniele Coppola, direttore del Distretto di Merate, che ha ricordato come al piano superiore sia attivo dallo scorso 22 giugno anche l’Ospedale di Comunità, pensato per lavorare in stretta connessione con la Casa di Comunità e con gli altri servizi territoriali. Attualmente dispone di 20 posti letto, dei quali circa 10-12 operativi.
Uno dei punti centrali della Casa è il PUA, il Punto Unico di Accesso, con una funzione di orientamento e accompagnamento della persona all’interno della rete dei servizi. È proprio da qui che prendono avvio molti dei percorsi di presa in carico.
Tra le principali novità vi è l’ambulatorio degli infermieri di famiglia e comunità. A illustrarne il funzionamento è stata l’infermiera Desiree Borgonovo, che ha spiegato come questa figura, dopo una formazione specifica, abbia un compito diverso rispetto all’infermiere dell’assistenza domiciliare.
L’obiettivo, infatti, non è semplicemente erogare una prestazione sanitaria, ma “prendersi cura” della persona nel suo complesso, possibilmente anche al domicilio, prevenendo accessi impropri o non necessari all’ospedale.
Gli infermieri di famiglia e di comunità sono presenti sul territorio meratese dall’aprile 2022. Sono 15 distribuiti tra Merate, Olgiate Molgora e Casatenovo, in modo da garantire una maggiore vicinanza ai pazienti. Le attività si sviluppano in tre ambiti: ambulatoriale, domiciliare e di comunità.
Il lavoro avviene spesso in collaborazione con gli assistenti sociali, anche attraverso valutazioni congiunte, ma comprende pure il supporto in alcune pratiche amministrative e numerose iniziative di educazione sanitaria. Gli infermieri, ad esempio, possono intervenire nelle scuole per formare gli insegnanti nella gestione di alunni con particolari necessità, come bambini diabetici, oppure organizzare momenti di sensibilizzazione nei centri anziani, come già avvenuto a Osnago e Airuno.
L’attività di prevenzione si rivolge inoltre anche alle persone sane, mentre i pazienti affetti da patologie croniche vengono aiutati a conoscere meglio la propria condizione e a gestirla nella quotidianità. Non si tratta dunque di un servizio riservato esclusivamente ai fragili o ai cronici, ma ogni cittadino può accedervi. L’ingresso avviene attraverso il PUA, direttamente su richiesta dell’interessato oppure su indicazione del medico di medicina generale, con il quale viene poi condiviso il percorso di cura. Il servizio infermieristico è garantito sette giorni su sette dalle 8 alle 20.


All’interno della Casa di Comunità trovano spazio anche le assistenti sociali. Felicita Burini ha illustrato il lavoro svolto in raccordo con gli infermieri di famiglia e con i Comuni, seguendo persone provenienti sia dal domicilio sia dai reparti ospedalieri e accompagnandole nei diversi passaggi fino al ritorno a casa o, quando necessario, all’ingresso in una Rsa. Presente anche Fiorella Origo, assistente sociale di Casatenovo che entrerà a far parte dello staff di Merate, e che ha sottolineato l’importanza del collegamento costante tra Casa di Comunità, Ambito e amministrazioni comunali.
Un altro servizio che ha incontrato un forte interesse è quello psicologico. La psicologa Ramona Bonanomi ha spiegato che il servizio, attivo dal marzo 2025 dal lunedì al venerdì e sostenuto anche dalla collega Elisa Lazzaroni, ha registrato una risposta molto positiva da parte della popolazione. L’accesso è spontaneo e gratuito, ma è previsto un passaggio preliminare dal medico di base, importante anche per intercettare le situazioni che potrebbero trarre beneficio dal percorso. L’attività è rivolta in particolare alla psicopatologia dell’adulto e ai caregiver, con colloqui individuali e, dopo una valutazione, anche gruppi psicoeducativi dedicati ad ansia, stress e altre difficoltà. Esiste inoltre una collaborazione con i servizi di psichiatria e con lo sportello rivolto alla fascia tra i 15 e i 24 anni. È appena partito anche un nuovo progetto rivolto specificamente agli over 65, destinato ad abbracciare i tre poli territoriali.
Nella Casa di Comunità sono poi presenti una pediatra di libera scelta, terapisti della riabilitazione psichiatrica e un ambulatorio medico operativo dalle 8 alle 20. Nelle ore notturne, dalle 20 alle 8, entra invece in funzione il servizio di continuità assistenziale, disponibile anche nei fine settimana. È previsto inoltre l’arrivo a rotazione di specialisti, tra cui geriatra, cardiologo e neurologo, una volta completati alcuni passaggi amministrativi.
Particolarmente importante è poi l’Ambulatorio Medico Temporaneo, rivolto alle persone prive del medico di medicina generale. Il servizio è continuativo. Dalle 8 alle 14 opera un medico e dalle 14 alle 20 un secondo professionista. Al mattino vengono gestite principalmente le chiamate e le visite, mentre nel pomeriggio anche le richieste tramite posta elettronica per ricette e altre necessità. Il servizio può assistere anche persone residenti all’estero ma temporaneamente presenti sul territorio, ad esempio per certificati e prescrizioni.


L’open day ha permesso di conoscere anche gli altri servizi collocati nel complesso. Tra questi lo sportello di Medicina legale, aperto al mattino per l’avvio delle pratiche legate, ad esempio, all’invalidità, pur con successivi passaggi a Lecco, e lo sportello Scelta e Revoca, al quale rivolgersi per questioni riguardanti il medico di base, il Fascicolo sanitario elettronico o la tessera sanitaria. Presente inoltre il servizio vaccinazioni, rivolto a bambini, adolescenti e adulti, con campagne come quella antinfluenzale e consulenze specifiche per chi deve affrontare viaggi all’estero.
Ampio spazio è stato dedicato infine al Consultorio familiare. Carmen Baldi, responsabile del servizio, ha ricordato come dopo diversi anni i consultori siano tornati ad avere un ruolo sempre più ampio e centrale nel sostegno a famiglie, minori e donne. Il consultorio, è stato spiegato, non è soltanto il luogo che accompagna la gravidanza e la nascita, ma segue le diverse fasi della vita grazie a un’équipe multidisciplinare composta da ostetriche, ginecologhe, assistenti sociali e psicologhe. Sono quattro le ostetriche presenti, che svolgono anche attività a domicilio. Il percorso consultoriale può accompagnare la madre e il bambino sino ai primi sei mesi, compresa la fase dello svezzamento. È inoltre attivo uno spazio rivolto ai giovani, che può accompagnare le ragazze alla prima visita ginecologica e fornire consulenza sulla contraccezione, senza dimenticare l’assistenza nelle successive fasi della vita femminile, compresa la menopausa.
La visita di giovedì ha quindi rappresentato soprattutto l’occasione per mostrare concretamente il modello alla base della nuova Casa di Comunità. Gli incontri proseguiranno martedì 20 ottobre alle 10 presso la casa di Olgiate, giovedì 22 a quella di Casatenovo, martedì 27 a Bellano, giovedì 29 a Introbio e martedì 3 novembre a Oggiono, sempre allo stesso orario. Parallelamente tutti i prossimi sabato mattina, dalle 9:30, si terranno incontri su temi specifici presso le Case di Comunità della provincia. Sabato 31 ottobre, quella di Merate ospiterà l’incontro “I servizi del percorso di cura tra ospedale e territorio e la figura dell’’amministratore di sostegno”. Sabato 7 novembre in quella di Olgiate si terrà invece “Nuovi servizi e percorsi di cura: il contributo di psicologi, terapisti della riabilitazione psichiatrica e assistenti sociali”.


Alla mattinata hanno preso parte una trentina di persone. Presenti anche la vicesindaca di Merate Valeria Marinari, il consigliere comunale Franco Tortorella e il presidente dell’Ambito territoriale Fabio Crippa. Ad accogliere i visitatori all’esterno della nuovissima struttura sono stati alcuni dei professionisti che vi lavorano quotidianamente, tra infermieri, assistenti sociali e psicologhe, che hanno poi accompagnato il gruppo nei diversi spazi illustrandone attività e modalità di accesso.

Il direttore Daniele Coppola e l’infermiera Desirée Borgonovo

A dare il primo benvenuto è stato Daniele Coppola, direttore del Distretto di Merate, che ha ricordato come al piano superiore sia attivo dallo scorso 22 giugno anche l’Ospedale di Comunità, pensato per lavorare in stretta connessione con la Casa di Comunità e con gli altri servizi territoriali. Attualmente dispone di 20 posti letto, dei quali circa 10-12 operativi.
Uno dei punti centrali della Casa è il PUA, il Punto Unico di Accesso, con una funzione di orientamento e accompagnamento della persona all’interno della rete dei servizi. È proprio da qui che prendono avvio molti dei percorsi di presa in carico.
Tra le principali novità vi è l’ambulatorio degli infermieri di famiglia e comunità. A illustrarne il funzionamento è stata l’infermiera Desiree Borgonovo, che ha spiegato come questa figura, dopo una formazione specifica, abbia un compito diverso rispetto all’infermiere dell’assistenza domiciliare.
L’obiettivo, infatti, non è semplicemente erogare una prestazione sanitaria, ma “prendersi cura” della persona nel suo complesso, possibilmente anche al domicilio, prevenendo accessi impropri o non necessari all’ospedale.
Gli infermieri di famiglia e di comunità sono presenti sul territorio meratese dall’aprile 2022. Sono 15 distribuiti tra Merate, Olgiate Molgora e Casatenovo, in modo da garantire una maggiore vicinanza ai pazienti. Le attività si sviluppano in tre ambiti: ambulatoriale, domiciliare e di comunità.
Il lavoro avviene spesso in collaborazione con gli assistenti sociali, anche attraverso valutazioni congiunte, ma comprende pure il supporto in alcune pratiche amministrative e numerose iniziative di educazione sanitaria. Gli infermieri, ad esempio, possono intervenire nelle scuole per formare gli insegnanti nella gestione di alunni con particolari necessità, come bambini diabetici, oppure organizzare momenti di sensibilizzazione nei centri anziani, come già avvenuto a Osnago e Airuno.
L’attività di prevenzione si rivolge inoltre anche alle persone sane, mentre i pazienti affetti da patologie croniche vengono aiutati a conoscere meglio la propria condizione e a gestirla nella quotidianità. Non si tratta dunque di un servizio riservato esclusivamente ai fragili o ai cronici, ma ogni cittadino può accedervi. L’ingresso avviene attraverso il PUA, direttamente su richiesta dell’interessato oppure su indicazione del medico di medicina generale, con il quale viene poi condiviso il percorso di cura. Il servizio infermieristico è garantito sette giorni su sette dalle 8 alle 20.


All’interno della Casa di Comunità trovano spazio anche le assistenti sociali. Felicita Burini ha illustrato il lavoro svolto in raccordo con gli infermieri di famiglia e con i Comuni, seguendo persone provenienti sia dal domicilio sia dai reparti ospedalieri e accompagnandole nei diversi passaggi fino al ritorno a casa o, quando necessario, all’ingresso in una Rsa. Presente anche Fiorella Origo, assistente sociale di Casatenovo che entrerà a far parte dello staff di Merate, e che ha sottolineato l’importanza del collegamento costante tra Casa di Comunità, Ambito e amministrazioni comunali.
Un altro servizio che ha incontrato un forte interesse è quello psicologico. La psicologa Ramona Bonanomi ha spiegato che il servizio, attivo dal marzo 2025 dal lunedì al venerdì e sostenuto anche dalla collega Elisa Lazzaroni, ha registrato una risposta molto positiva da parte della popolazione. L’accesso è spontaneo e gratuito, ma è previsto un passaggio preliminare dal medico di base, importante anche per intercettare le situazioni che potrebbero trarre beneficio dal percorso. L’attività è rivolta in particolare alla psicopatologia dell’adulto e ai caregiver, con colloqui individuali e, dopo una valutazione, anche gruppi psicoeducativi dedicati ad ansia, stress e altre difficoltà. Esiste inoltre una collaborazione con i servizi di psichiatria e con lo sportello rivolto alla fascia tra i 15 e i 24 anni. È appena partito anche un nuovo progetto rivolto specificamente agli over 65, destinato ad abbracciare i tre poli territoriali.
Nella Casa di Comunità sono poi presenti una pediatra di libera scelta, terapisti della riabilitazione psichiatrica e un ambulatorio medico operativo dalle 8 alle 20. Nelle ore notturne, dalle 20 alle 8, entra invece in funzione il servizio di continuità assistenziale, disponibile anche nei fine settimana. È previsto inoltre l’arrivo a rotazione di specialisti, tra cui geriatra, cardiologo e neurologo, una volta completati alcuni passaggi amministrativi.
Particolarmente importante è poi l’Ambulatorio Medico Temporaneo, rivolto alle persone prive del medico di medicina generale. Il servizio è continuativo. Dalle 8 alle 14 opera un medico e dalle 14 alle 20 un secondo professionista. Al mattino vengono gestite principalmente le chiamate e le visite, mentre nel pomeriggio anche le richieste tramite posta elettronica per ricette e altre necessità. Il servizio può assistere anche persone residenti all’estero ma temporaneamente presenti sul territorio, ad esempio per certificati e prescrizioni.


L’open day ha permesso di conoscere anche gli altri servizi collocati nel complesso. Tra questi lo sportello di Medicina legale, aperto al mattino per l’avvio delle pratiche legate, ad esempio, all’invalidità, pur con successivi passaggi a Lecco, e lo sportello Scelta e Revoca, al quale rivolgersi per questioni riguardanti il medico di base, il Fascicolo sanitario elettronico o la tessera sanitaria. Presente inoltre il servizio vaccinazioni, rivolto a bambini, adolescenti e adulti, con campagne come quella antinfluenzale e consulenze specifiche per chi deve affrontare viaggi all’estero.
Ampio spazio è stato dedicato infine al Consultorio familiare. Carmen Baldi, responsabile del servizio, ha ricordato come dopo diversi anni i consultori siano tornati ad avere un ruolo sempre più ampio e centrale nel sostegno a famiglie, minori e donne. Il consultorio, è stato spiegato, non è soltanto il luogo che accompagna la gravidanza e la nascita, ma segue le diverse fasi della vita grazie a un’équipe multidisciplinare composta da ostetriche, ginecologhe, assistenti sociali e psicologhe. Sono quattro le ostetriche presenti, che svolgono anche attività a domicilio. Il percorso consultoriale può accompagnare la madre e il bambino sino ai primi sei mesi, compresa la fase dello svezzamento. È inoltre attivo uno spazio rivolto ai giovani, che può accompagnare le ragazze alla prima visita ginecologica e fornire consulenza sulla contraccezione, senza dimenticare l’assistenza nelle successive fasi della vita femminile, compresa la menopausa.
La visita di giovedì ha quindi rappresentato soprattutto l’occasione per mostrare concretamente il modello alla base della nuova Casa di Comunità. Gli incontri proseguiranno martedì 20 ottobre alle 10 presso la casa di Olgiate, giovedì 22 a quella di Casatenovo, martedì 27 a Bellano, giovedì 29 a Introbio e martedì 3 novembre a Oggiono, sempre allo stesso orario. Parallelamente tutti i prossimi sabato mattina, dalle 9:30, si terranno incontri su temi specifici presso le Case di Comunità della provincia. Sabato 31 ottobre, quella di Merate ospiterà l’incontro “I servizi del percorso di cura tra ospedale e territorio e la figura dell’’amministratore di sostegno”. Sabato 7 novembre in quella di Olgiate si terrà invece “Nuovi servizi e percorsi di cura: il contributo di psicologi, terapisti della riabilitazione psichiatrica e assistenti sociali”.
E.Ma.
























