La Valletta: a sorpresa un ripetitore Iliad di 36 metri

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Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori per l'installazione di una nuova antenna per la telefonia mobile a La Valletta Brianza. L'intervento, affidato a Iliad, prevede la posa di un impianto alto 36 metri nei pressi del cimitero comunale, su un’altura particolarmente esposta e dunque ben visibile anche a distanza. Il cantiere non è passato inosservato, suscitando alcune perplessità da parte dei cittadini.
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Al centro della questione non è tanto la necessità di un nuovo impianto per garantire la copertura della rete mobile, quanto il punto individuato per realizzarlo: l’antenna sorge infatti in una posizione sopraelevata e particolarmente esposta dal punto di vista paesaggistico. È proprio questo aspetto ad aver suscitato alcune perplessità in quanto, secondo alcuni, potevano essere valutate aree alternative e meno visibili, come quelle in prossimità delle zone industriali, dove la presenza dei capannoni avrebbe potuto mitigare e ridurre l’impatto visivo della struttura.
La scelta del sito però spetta alla società interessata. A spiegarlo è stato il sindaco Alberto Valli, sottolineando che sono le società interessate alla realizzazione degli impianti a individuare l’area, e a raggiungere eventualmente un accordo con i proprietari dei terreni coinvolti. Una volta individuata la posizione, il progetto deve quindi seguire l’iter previsto dalla normativa.
Per rispondere alle domande sulla valutazione paesaggistica che ha accompagnato l’autorizzazione dell’opera, il primo cittadino ha spiegato che la commissione del paesaggio competente opera in autonomia, valutando l’intervento e indicando le eventuali prescrizioni. Prescrizioni che, nel caso dell’antenna di La Valletta Brianza, sono state previste e che, una volta recepite nell’iter autorizzativo, hanno consentito di procedere con l’avvio dei lavori.
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Resta sicuramente il tema dell'impatto dell'opera sul paesaggio: i trentasei metri di altezza, uniti alla posizione sopraelevata, ne faranno sicuramente un elemento difficilmente ignorabile. Lo stesso sindaco ha riconosciuto le possibili esternalità negative legate alla presenza dell'impianto, distinguendo però questo aspetto dalla sua legittimità: il fatto che l'antenna abbia un impatto visivo, o che tale impatto possa non essere condiviso, non significa che la sua realizzazione sia illegittima dato che l’intervento aveva già ricevuto il via libero il 15 maggio, permettendo al cantiere di aprire.
F.Ri.
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