Merate: i negozi chiudono. Il 6 se ne parla in Consiglio
Il 6 ottobre, martedì, alle 21 torna a riunirsi il Consiglio comunale di Merate. Breve l’ordine del giorno che apre con due interrogazioni presentate dai gruppi di minoranza.
La prima è stata predisposta da “Prospettive per Merate” e è relativa alla “Crisi del commercio di vicinato”. Tra le altre domande poste nell’articolata interrogazione i tre consiglieri di centrodestra chiedono di conoscere quanti negozi hanno chiuso negli ultimi due anni, quanti locali sono attualmente sfitti, se la Giunta intende introdurre strumenti, come detrazioni tariffarie, atte in qualche modo a favorire il commercio locale. Una questione annosa che sembra destinata a non invertire la tendenza negativa.
Sempre “Prospettive” porrà una domanda a risposta immediata (Question time) sul rispetto dell’ordinanza sindacale, prorogata il 16 settembre scorso, circa la limitazione agli orari di esercizio, vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche.
La deroga all’orario provoca capannelli di avventori soprattutto in via Manzoni, dove gli interroganti indicano la possibile violazione all’ordinanza sindacale, con l’ovvio risentimento dei residenti.
Storia nota, si dirà, anche agli interroganti, in passato meno rigidi di oggi. Come usa dire, meglio tardi che mai.
La seconda interrogazione è stata presentata da “Noi Merate” e riguarda l’organizzazione del ciclo culturale “Merateneo”, particolarmente partecipato, tanto che nel giro di un paio di giorni le iscrizioni hanno coperto tutti i posti disponibili.
La seduta proseguirà poi con una variazione di bilancio si previsione 2026-2028 e l’approvazione del bilancio consolidato 2025.
La prima è stata predisposta da “Prospettive per Merate” e è relativa alla “Crisi del commercio di vicinato”. Tra le altre domande poste nell’articolata interrogazione i tre consiglieri di centrodestra chiedono di conoscere quanti negozi hanno chiuso negli ultimi due anni, quanti locali sono attualmente sfitti, se la Giunta intende introdurre strumenti, come detrazioni tariffarie, atte in qualche modo a favorire il commercio locale. Una questione annosa che sembra destinata a non invertire la tendenza negativa.
Sempre “Prospettive” porrà una domanda a risposta immediata (Question time) sul rispetto dell’ordinanza sindacale, prorogata il 16 settembre scorso, circa la limitazione agli orari di esercizio, vendita, somministrazione e consumo di bevande alcoliche.
La deroga all’orario provoca capannelli di avventori soprattutto in via Manzoni, dove gli interroganti indicano la possibile violazione all’ordinanza sindacale, con l’ovvio risentimento dei residenti.
Storia nota, si dirà, anche agli interroganti, in passato meno rigidi di oggi. Come usa dire, meglio tardi che mai.
La seconda interrogazione è stata presentata da “Noi Merate” e riguarda l’organizzazione del ciclo culturale “Merateneo”, particolarmente partecipato, tanto che nel giro di un paio di giorni le iscrizioni hanno coperto tutti i posti disponibili.
La seduta proseguirà poi con una variazione di bilancio si previsione 2026-2028 e l’approvazione del bilancio consolidato 2025.
























