Sabbioncello: una mostra per Francesco, il fratello di tutti
A “Francesco, il fratello di tutti” è dedicata la mostra d’arte che l’associazione Artee20 ha inaugurato sabato 26 pomeriggio nel chiostro del convento di Sabbioncello a Merate in occasione degli ottocento anni dalla morte del santo.
L’esposizione comprende 40 opere, realizzate appositamente dagli artisti di Artee20, tra pittura, scultura e stampe monotipo, che illustrano la figura e la storia del santo patrono d’Italia.

“Un onore per me partecipare a un evento inedito”, ha dichiarato frate Pietro, guardiano del convento, nel dare il via alla cerimonia. “E penso che anche Francesco sia contento perché lui aveva un animo da artista, aveva uno sguardo particolare sulla bellezza ed era innamorato di ciò che vedeva”.
Il religioso si è poi complimentato con gli autori delle opere che, ha affermato, “hanno saputo calare nell’oggi una storia così antica”.
“Siamo fortunati a essere ospitati nel convento, luogo più adatto di questo non c’è”, ha esordito Walter Redaelli intervenendo in rappresentanza dell’associazione. “Una cornice splendida, grazie per l’ospitalità”.
Redaelli si è poi soffermato sulle caratteristiche dell’esposizione: “Una mostra eterogenea dove accanto a dipinti realizzati con la classica tecnica a olio ci sono altri eseguiti con la tecnica dell’acquarello e opere create con materiali poveri come la iuta che richiama il saio del poverello di Assisi. Possiamo dire che ciascun artista è riuscito a tirare fuori il meglio di sé”.
Rosaria Proserpio ha ripercorso le tappe principali della vita di Francesco.
Figlio di un ricco mercante cresciuto negli agi, all’età di 23 anni ebbe una visione che lo spinse verso una vita di preghiera e contemplazione ma anche a un’opera di rinnovamento all’interno della Chiesa.
Dopo aver fondato l’ordine dei Francescani, diede vita insieme a Chiara all’ordine delle Clarisse.
Autore del celebre Cantico dei Cantici ancora oggi è fonte di ispirazione per la costruzione del dialogo fra gli esseri umani e la natura vista in tutta la sua bellezza.

“In occasione degli ottocento anni dalla sua morte Artee20 ha voluto creare un ponte tra la sua storia e l’arte contemporanea”, ha proseguito Proserpio. “Il chiostro del convento di Sabbioncello è l’ambientazione perfetta perché la visione delle opere cambia a seconda dell’ora e della luce. Le opere sono realizzate con materiali poveri proprio per celebrare una vita all’insegna della povertà e dedicata agli altri. Una mostra eterogenea in cui la semplicità si sposa con la cura”.
L’esposizione è stata visitata dall’assessora alla Cultura Patrizia Riva; l’evento ha ricevuto il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione comunale.
Fino all’11 ottobre sarà possibile vedere le opere esposte con ingresso libero.
L’esposizione comprende 40 opere, realizzate appositamente dagli artisti di Artee20, tra pittura, scultura e stampe monotipo, che illustrano la figura e la storia del santo patrono d’Italia.

“Un onore per me partecipare a un evento inedito”, ha dichiarato frate Pietro, guardiano del convento, nel dare il via alla cerimonia. “E penso che anche Francesco sia contento perché lui aveva un animo da artista, aveva uno sguardo particolare sulla bellezza ed era innamorato di ciò che vedeva”.
Il religioso si è poi complimentato con gli autori delle opere che, ha affermato, “hanno saputo calare nell’oggi una storia così antica”.
“Siamo fortunati a essere ospitati nel convento, luogo più adatto di questo non c’è”, ha esordito Walter Redaelli intervenendo in rappresentanza dell’associazione. “Una cornice splendida, grazie per l’ospitalità”.
Redaelli si è poi soffermato sulle caratteristiche dell’esposizione: “Una mostra eterogenea dove accanto a dipinti realizzati con la classica tecnica a olio ci sono altri eseguiti con la tecnica dell’acquarello e opere create con materiali poveri come la iuta che richiama il saio del poverello di Assisi. Possiamo dire che ciascun artista è riuscito a tirare fuori il meglio di sé”.
Rosaria Proserpio ha ripercorso le tappe principali della vita di Francesco.
Figlio di un ricco mercante cresciuto negli agi, all’età di 23 anni ebbe una visione che lo spinse verso una vita di preghiera e contemplazione ma anche a un’opera di rinnovamento all’interno della Chiesa.
Dopo aver fondato l’ordine dei Francescani, diede vita insieme a Chiara all’ordine delle Clarisse.
Autore del celebre Cantico dei Cantici ancora oggi è fonte di ispirazione per la costruzione del dialogo fra gli esseri umani e la natura vista in tutta la sua bellezza.

“In occasione degli ottocento anni dalla sua morte Artee20 ha voluto creare un ponte tra la sua storia e l’arte contemporanea”, ha proseguito Proserpio. “Il chiostro del convento di Sabbioncello è l’ambientazione perfetta perché la visione delle opere cambia a seconda dell’ora e della luce. Le opere sono realizzate con materiali poveri proprio per celebrare una vita all’insegna della povertà e dedicata agli altri. Una mostra eterogenea in cui la semplicità si sposa con la cura”.
L’esposizione è stata visitata dall’assessora alla Cultura Patrizia Riva; l’evento ha ricevuto il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione comunale.
Fino all’11 ottobre sarà possibile vedere le opere esposte con ingresso libero.
A.Vi.
























