Verderio: festa patronale e per don Marco Mambretti

Domenica 20 settembre la strade di Verderio erano in festa per dare il benvenuto a don Marco Mambretti: nella ricorrenza della Beata Maria Vergine Addolorata si è tenuto a ex Inferiore il momento ufficiale di accoglienza del sacerdote, nuovo vicario della Comunità Pastorale, che comprende anche Paderno d’Adda e Robbiate.
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I festeggiamenti sono iniziati in oratorio, da dove la comunità parrocchiale si è poi spostata in processione verso la chiesa dei Santi Nazaro e Celso, accompagnando la statua della Madonna Addolorata. A seguire si è tenuta la Santa Messa, alla presenza dei sacerdoti della Comunità Pastorale, delle suore, degli Alpini e di numerosi fedeli. A scandire il cammino della processione anche la musica della banda di Colnago e la presenza del gruppo Alpini.
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Al centro della celebrazione, naturalmente, don Marco, che nei mesi trascorsi a Verderio ha già avuto modo di conoscere la comunità, in particolare durante le attività dell’oratorio estivo, entrando in contatto con bambini, ragazzi, educatori e famiglie.
Nel corso dell’omelia, un passaggio è stato dedicato proprio alla figura di Maria e al significato della festa: “Maria ci insegna la gratitudine nel dolore. Anche noi, se ci affidiamo a Maria, saremo uniti con lei nella gioia, se saremo stati con lei nel dolore”.
“Per me oggi è proprio il momento di dire grazie: è un grazie così piccolo e insufficiente, ma spero che arrivi a ciascuno di voi” ha detto don Marco, ripercorrendo alcune delle tappe che hanno segnato la sua vita.

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“Voglio ringraziare il Signore per il dono della vita, del battesimo, per la mia famiglia” ha proseguito, ricordando poi la comunità di Besana, rappresentata durante la celebrazione da don Paolo Brambilla, luogo in cui è cresciuto e dove da ragazzo ha frequentato l’oratorio.
Nato infatti a Besana Brianza, don Marco ha legato una parte importante della propria formazione all’esperienza dell’Operazione Mato Grosso, che lo ha portato in Perù, dove ha svolto il proprio ministero nella diocesi di Pucallpa. La sua ordinazione sacerdotale risale al 2013: in quell’occasione veniva indicato tra i sacerdoti legati all’Operazione Mato Grosso e destinati al servizio missionario in Perù.
“Ringrazio gli amici dell’Operazione Mato Grosso, che mi hanno fatto il grande dono di stare in missione”, ha ricordato durante la celebrazione.
Dal febbraio 2026 è infatti vicario della Comunità Pastorale Beata Maria Vergine Addolorata, con servizio nelle parrocchie di Paderno d’Adda, Robbiate e Verderio.
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Il sacerdote ha quindi rivolto il proprio ringraziamento direttamente alla comunità verderese, ricordando le tante persone incontrate nei mesi passati: dagli educatori ai bambini dell’oratorio estivo, passando per i sacerdoti che lo hanno accompagnato nella celebrazione – don Gianni, don Antonio, don Paolo e il vescovo Gaetano Galbusera – poi le Autorità e i volontari, fino alle suore e agli Alpini.
Nel suo discorso non è mancato un pensiero particolare alla famiglia, ricordando la mamma e il papà, Paolo, scomparso di recente: “lui ha fatto in tempo a venire qui, ed è stato contento di vedere questa bella comunità che mi ha accolto con tanto amore”.
“Grazie per tutto l’affetto che mi avete donato in questi pochi mesi. Grazie per tutti gli esempi di fede. Mi auguro che il Signore ci aiuti a camminare insieme a lungo” ha concluso l'omelia.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale sul sagrato della chiesa dei Santi Nazaro e Celso, dove fedeli, volontari e rappresentanti delle realtà della comunità si sono fermati per un rinfresco e per condividere ancora qualche momento insieme.
In oratorio sono state tante le attività che hanno animato, nel fine settimana, la vita comunitaria: dai giochi, alla musica, alla cucina. Tutti elementi che raccontano di una parrocchia viva, che ama stare assieme, nelle piccole cose, facendo tesoro di ogni momento.
F.F.
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