Pagnano: don Mauro incontra la comunità e illustra il cammino comune pur nelle "unicità"
Tre incontri per dialogare con i fedeli delle tre parrocchie e spiegare loro quale sarà il cammino che si percorrerà nei prossimi anni e verso quale meta.
Prima ad ospitare il prevosto don Mauro Malighetti, con don Davide Serra e don Andrea Marcari, è stata la comunità di Pagnano che, al termine della Messa celebrativa del Crocifisso, ha vissuto il momento di confronto.

La carenza cronica di sacerdoti ovunque ha portato, nel corso del tempo, a mettere in atto una serie di azioni per ottimizzare al meglio la presenza dei pochi rimasti, senza far mancare servizi e assistenza in tutte le realtà e settori della vita cristiana. “Tecniche di razionalizzazione” che, chiaramente, spesso si vanno a scontrare con campanilismi, differenze, attaccamento alle proprie tradizioni e abitudini da parte dei fedeli, non sempre ben digerite.
Merate con le sue frazioni, che un tempo avevano un sacerdote ciascuna, non ne è esente. Da qui, complice anche la partenza e la nomina a parroco di don Riccardo per Garbagnate, la necessità di incontrare le comunità e illustrare i primi cambiamenti.
“Non si tratta di costituire una comunità pastorale di cui se ne potrà parlare tra qualche anno se lo vorrete e non si butterà tutto all'aria” ha esordito don Mauro “C'è una continuità da portare avanti in un contesto nuovo, introducendo qualche piccolo gesto di novità senza stravolgere. Alcuni settori non possono più viaggiare da soli ma hanno bisogno di una visione e di una gestione comune”.

Le prime aree che viaggeranno ufficialmente assieme saranno quella della pastorale giovanile. “La domenica gli oratori si svuotano” ha constatato con amarezza il prevosto “senza i gruppi sportivi non c'è più nulla. Oggi serve lavorare assieme per valorizzare al meglio questo settore, iniziando con un calendario condiviso che ci porti a volerci bene”.
Ad essere condivisa poi sarà anche la pastorale battesimale, con il diacono Davide Canepa che ne è il responsabile. “Non è importante chi lo fa, ma che si lavori assieme”.
E poi ci sarà l'iniziazione cristiana con don Alessio responsabile dei Sacramenti per quattro parrocchie.
“Altri compiti” ha proseguito don Mauro “vorrei che restassero ai laici, come gli affari economici e per questo auspico che in tutte le parrocchie si formino i consigli pastorali che hanno lo scopo anche di affiancare il parroco nelle sue funzioni”.
Annunciando che don Alessio risiederà a Pagnano e sarà incaricato di prendersi carico delle varie necessità della parrocchia di San Giorgio, don Mauro ha anche espresso la volontà di predisporre una rilevazione delle frequenze durante le funzioni liturgiche così da meglio ottimizzare le celebrazioni.

E' poi intervenuto don Davide Serra (responsabile della pastorale giovanile), coadiutore dell'oratorio di Merate, che ha sottolineato come “le nostre parrocchie non possono essere uguali o massificate ma membra di un unico corpo”.
Una idea di comunità e di lavoro unitario che è stata ribadita anche da don Alessio Marcari (referente per l'iniziazione cristiana) che ha sottolineato i valori dell'autenticità, della trasparenza e del crescere assieme per arrivare lontano.
Al termine dell'illustrazione è stato lasciato spazio alle domande e alle prime idee per un momento di festa e di congedo da don Riccardo.
Questa sera l'incontro sarà a Sartirana e il primo ottobre a Novate.
Prima ad ospitare il prevosto don Mauro Malighetti, con don Davide Serra e don Andrea Marcari, è stata la comunità di Pagnano che, al termine della Messa celebrativa del Crocifisso, ha vissuto il momento di confronto.

Don Mauro Malighetti
La carenza cronica di sacerdoti ovunque ha portato, nel corso del tempo, a mettere in atto una serie di azioni per ottimizzare al meglio la presenza dei pochi rimasti, senza far mancare servizi e assistenza in tutte le realtà e settori della vita cristiana. “Tecniche di razionalizzazione” che, chiaramente, spesso si vanno a scontrare con campanilismi, differenze, attaccamento alle proprie tradizioni e abitudini da parte dei fedeli, non sempre ben digerite.
Merate con le sue frazioni, che un tempo avevano un sacerdote ciascuna, non ne è esente. Da qui, complice anche la partenza e la nomina a parroco di don Riccardo per Garbagnate, la necessità di incontrare le comunità e illustrare i primi cambiamenti.
“Non si tratta di costituire una comunità pastorale di cui se ne potrà parlare tra qualche anno se lo vorrete e non si butterà tutto all'aria” ha esordito don Mauro “C'è una continuità da portare avanti in un contesto nuovo, introducendo qualche piccolo gesto di novità senza stravolgere. Alcuni settori non possono più viaggiare da soli ma hanno bisogno di una visione e di una gestione comune”.

Le prime aree che viaggeranno ufficialmente assieme saranno quella della pastorale giovanile. “La domenica gli oratori si svuotano” ha constatato con amarezza il prevosto “senza i gruppi sportivi non c'è più nulla. Oggi serve lavorare assieme per valorizzare al meglio questo settore, iniziando con un calendario condiviso che ci porti a volerci bene”.
Ad essere condivisa poi sarà anche la pastorale battesimale, con il diacono Davide Canepa che ne è il responsabile. “Non è importante chi lo fa, ma che si lavori assieme”.
E poi ci sarà l'iniziazione cristiana con don Alessio responsabile dei Sacramenti per quattro parrocchie.
“Altri compiti” ha proseguito don Mauro “vorrei che restassero ai laici, come gli affari economici e per questo auspico che in tutte le parrocchie si formino i consigli pastorali che hanno lo scopo anche di affiancare il parroco nelle sue funzioni”.
Annunciando che don Alessio risiederà a Pagnano e sarà incaricato di prendersi carico delle varie necessità della parrocchia di San Giorgio, don Mauro ha anche espresso la volontà di predisporre una rilevazione delle frequenze durante le funzioni liturgiche così da meglio ottimizzare le celebrazioni.

Don Davide e don Alessio
E' poi intervenuto don Davide Serra (responsabile della pastorale giovanile), coadiutore dell'oratorio di Merate, che ha sottolineato come “le nostre parrocchie non possono essere uguali o massificate ma membra di un unico corpo”.
Una idea di comunità e di lavoro unitario che è stata ribadita anche da don Alessio Marcari (referente per l'iniziazione cristiana) che ha sottolineato i valori dell'autenticità, della trasparenza e del crescere assieme per arrivare lontano.
Al termine dell'illustrazione è stato lasciato spazio alle domande e alle prime idee per un momento di festa e di congedo da don Riccardo.
Questa sera l'incontro sarà a Sartirana e il primo ottobre a Novate.
























