Riflessioni sul tema della scuola secondaria di Airuno
Buonasera cittadini, un nuovo anno scolastico è alle porte per i nostri scolari airunesi ed aizurresi. Nel mese di ottobre, da quanto è stato anticipato nella Consulta Scuola, vi sarà il Consiglio Comunale dove si porterà in discussione ed approvazione il piano per il diritto allo studio. Vorremmo tuttavia anticipare qualche pensiero in merito al futuro della Scuola Secondaria di Airuno, perché riteniamo siano uno spunto alla riflessione di tutti i cittadini ed in particolare delle famiglie degli studenti.
Anni fa, come tutti hanno potuto vedere, tra i sostenitori più agguerriti del Gruppo di Lavelli c’era chi si indignava della nostra ex Amministrazione, poiché ci criticava duramente di essere colpevoli di non fare abbastanza per mantenere attiva la Scuola Media sul territorio di Airuno. Gli oppositori per partito preso si spinsero a tal punto a criticare una lettera innocente e spontanea che alcuni alunni della scuola media (dei giovani ragazzi) scrissero per augurare all ex sindaco Milani e alla sua Giunta buon lavoro per il futuro, inserendo anche alcune richieste e facendo alcune segnalazioni di disservizi (tra l’altro). Una lettera scritta con il cuore da semplici ragazzi, che però fu accusata di essere strumento di propaganda da parte di Milani Alessandro, che a loro dire stava “usando politicamente” dei giovani ragazzi. Un pensiero che ebbe dello squallido trattandosi di una vera buffonata, perché l’intento non era quello, bensì il fatto di aver reso pubblica la lettera voleva gratificare dei ragazzi che si interessavano nel loro piccolo della politica airunese o meglio del futuro della loro scuola. In questi ultimi anni, l'Amministrazione Lavelli ha tentennato non poco sul tema scuola media. Non ha coinvolto a sufficienza le famiglie, facendo loro avere notizie soltanto tardi, quando le famiglie si trovavano di punto in bianco a dover scegliere velocemente se iscrivere i propri figli alla scuola di Airuno o a Brivio, a decisioni già prese nelle “segrete stanze del palazzo”, solo con la dirigenza scolastica. Si sono convinte delle famiglie ad iscriversi al Plesso di Brivio, con la giustifica che ora al Sindaco Lavelli sta a cuore la qualità didattica degli studenti, prima invece egli era “dalla parte delle famiglie” come difensore della Scuola Media, perché Milani e i suoi stavano “mandando all’aria il paese”: queste erano le frasi che andavano dicendo agli airunesi per convincerli a votarli (Tutti fatti testimoniati).
Crediamo che per prime debbano essere valutate le nostre esigenze di territorio, come servizi scolastici, quelle delle nostre famiglie e prima ancora vengano i nostri scolari. Dopo di che ci sono le esigenze del Comprensivo e della dirigenza scolastica. Prima di convincere le famiglie ad iscriversi a Brivio occorreva interfacciarsi a dovere in Provveditorato a Lecco, per fare in modo che il Provveditore si adoperasse per mantenere il più possibile aperta la scuola media ad Airuno (quello che avevamo fatto a suo tempo con il Provveditore e con la Provincia di Lecco). Finché vi sono i numeri, adoperiamoci per mantenere la scuola ad Airuno.
Soltanto dopo abbiamo sentito il Sindaco Lavelli dire che avrebbe parlato con il Provveditorato. C’è stata molta confusione per le famiglie, molta titubanza in merito da parte dell’Amministrazione Comunale. Ad oggi non abbiamo un orizzonte certo e chiaro sul futuro della Scuola media di Airuno. La strada sembra essere già segnata……ma non ancora e crediamo che la trasparenza e le informazioni più aperte siano l’unico modo per costruire insieme il futuro scolastico dei nostri studenti.
Anni fa, come tutti hanno potuto vedere, tra i sostenitori più agguerriti del Gruppo di Lavelli c’era chi si indignava della nostra ex Amministrazione, poiché ci criticava duramente di essere colpevoli di non fare abbastanza per mantenere attiva la Scuola Media sul territorio di Airuno. Gli oppositori per partito preso si spinsero a tal punto a criticare una lettera innocente e spontanea che alcuni alunni della scuola media (dei giovani ragazzi) scrissero per augurare all ex sindaco Milani e alla sua Giunta buon lavoro per il futuro, inserendo anche alcune richieste e facendo alcune segnalazioni di disservizi (tra l’altro). Una lettera scritta con il cuore da semplici ragazzi, che però fu accusata di essere strumento di propaganda da parte di Milani Alessandro, che a loro dire stava “usando politicamente” dei giovani ragazzi. Un pensiero che ebbe dello squallido trattandosi di una vera buffonata, perché l’intento non era quello, bensì il fatto di aver reso pubblica la lettera voleva gratificare dei ragazzi che si interessavano nel loro piccolo della politica airunese o meglio del futuro della loro scuola. In questi ultimi anni, l'Amministrazione Lavelli ha tentennato non poco sul tema scuola media. Non ha coinvolto a sufficienza le famiglie, facendo loro avere notizie soltanto tardi, quando le famiglie si trovavano di punto in bianco a dover scegliere velocemente se iscrivere i propri figli alla scuola di Airuno o a Brivio, a decisioni già prese nelle “segrete stanze del palazzo”, solo con la dirigenza scolastica. Si sono convinte delle famiglie ad iscriversi al Plesso di Brivio, con la giustifica che ora al Sindaco Lavelli sta a cuore la qualità didattica degli studenti, prima invece egli era “dalla parte delle famiglie” come difensore della Scuola Media, perché Milani e i suoi stavano “mandando all’aria il paese”: queste erano le frasi che andavano dicendo agli airunesi per convincerli a votarli (Tutti fatti testimoniati).
Crediamo che per prime debbano essere valutate le nostre esigenze di territorio, come servizi scolastici, quelle delle nostre famiglie e prima ancora vengano i nostri scolari. Dopo di che ci sono le esigenze del Comprensivo e della dirigenza scolastica. Prima di convincere le famiglie ad iscriversi a Brivio occorreva interfacciarsi a dovere in Provveditorato a Lecco, per fare in modo che il Provveditore si adoperasse per mantenere il più possibile aperta la scuola media ad Airuno (quello che avevamo fatto a suo tempo con il Provveditore e con la Provincia di Lecco). Finché vi sono i numeri, adoperiamoci per mantenere la scuola ad Airuno.
Soltanto dopo abbiamo sentito il Sindaco Lavelli dire che avrebbe parlato con il Provveditorato. C’è stata molta confusione per le famiglie, molta titubanza in merito da parte dell’Amministrazione Comunale. Ad oggi non abbiamo un orizzonte certo e chiaro sul futuro della Scuola media di Airuno. La strada sembra essere già segnata……ma non ancora e crediamo che la trasparenza e le informazioni più aperte siano l’unico modo per costruire insieme il futuro scolastico dei nostri studenti.
Alessandro Milani
























