Novate: via il semaforo, una rotonda e parcheggi in v.Cerri
E' approdato in commissione territorio il progetto di riqualificazione dell'intersezione semaforica di Novate, o meglio le due ipotesi proposte dagli esperti, ora al vaglio di tecnici e amministratori .
L'obiettivo è quello di rimuovere il semaforo, così come era già previsto nel Piano Urbano del Traffico del 2007, ed eseguire una serie di opere connesse e contigue, come la prosecuzione della pista ciclo-pedonale che sale da Robbiate e la riorganizzazione del parcheggio accanto alla chiesa, oltre alla creazione di passaggi pedonali protetti.
Due le alternative in campo.
La prima prevede una rotatoria “classica” con un accesso protetto verso via Barbiano ma con il rischio di “imbuto” per i veicoli che scendono da nord della frazione e quindi scarsa fluidità del traffico.

Migliore e dunque più attuabile l'ipotesi prevista dalla seconda soluzione con una rotonda più allungata, che consente anche la svolta degli autobus grazie a un “varco” su via De Gasperi e senza intralci con gli altri innesti stradali.
La riqualificazione su via Cerri prevede l'abbattimento dei 4 pini marittimi, ora su terreno della parrocchia che sarà poi acquisito dal comune, e il rifacimento dell'area sosta, con ingresso nei pressi della chiesa e uscita più a sud.
Anche la fontana, poi, sarà oggetto di un restauro con la creazione di una piccola area svago.

Sono previsti poi attraversamenti protetti a “castellana” dunque rialzati.
Le priorità del progetto sono dunque la desemaforizzazione, la sicurezza e la gestione delle acque reflue.
Attualmente si è ancora in fase di discussione quindi anche per una stima precisa dei costi sarà necessario attendere le scelte che comporteranno materiali e quantitativi differenti.
A determinare la scelta è anche l'analisi dei flussi di traffico che con la desemaforizzazione si punta ad alleggerire, specie nei momenti di incolonnamento e attesa.
In inverno è attesa la parte progettuale e il prossimo anno l'approvazione del progetto definitivo.
Favorevoli all'intervento sia Massimo Panzeri che Dario Perego con quest'ultimo che ha chiesto rassicurazioni sui margini di “manovra” per il carico di traffico una volta che sarà realizzato il nuovo ponte di Paderno. Risposta affermativa da parte dei progettisti.
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L'obiettivo è quello di rimuovere il semaforo, così come era già previsto nel Piano Urbano del Traffico del 2007, ed eseguire una serie di opere connesse e contigue, come la prosecuzione della pista ciclo-pedonale che sale da Robbiate e la riorganizzazione del parcheggio accanto alla chiesa, oltre alla creazione di passaggi pedonali protetti.
Due le alternative in campo.
La prima prevede una rotatoria “classica” con un accesso protetto verso via Barbiano ma con il rischio di “imbuto” per i veicoli che scendono da nord della frazione e quindi scarsa fluidità del traffico.

Migliore e dunque più attuabile l'ipotesi prevista dalla seconda soluzione con una rotonda più allungata, che consente anche la svolta degli autobus grazie a un “varco” su via De Gasperi e senza intralci con gli altri innesti stradali.
La riqualificazione su via Cerri prevede l'abbattimento dei 4 pini marittimi, ora su terreno della parrocchia che sarà poi acquisito dal comune, e il rifacimento dell'area sosta, con ingresso nei pressi della chiesa e uscita più a sud.
Anche la fontana, poi, sarà oggetto di un restauro con la creazione di una piccola area svago.

Sono previsti poi attraversamenti protetti a “castellana” dunque rialzati.
Le priorità del progetto sono dunque la desemaforizzazione, la sicurezza e la gestione delle acque reflue.
Attualmente si è ancora in fase di discussione quindi anche per una stima precisa dei costi sarà necessario attendere le scelte che comporteranno materiali e quantitativi differenti.
A determinare la scelta è anche l'analisi dei flussi di traffico che con la desemaforizzazione si punta ad alleggerire, specie nei momenti di incolonnamento e attesa.
In inverno è attesa la parte progettuale e il prossimo anno l'approvazione del progetto definitivo.
Favorevoli all'intervento sia Massimo Panzeri che Dario Perego con quest'ultimo che ha chiesto rassicurazioni sui margini di “manovra” per il carico di traffico una volta che sarà realizzato il nuovo ponte di Paderno. Risposta affermativa da parte dei progettisti.
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