La Valletta: addio a Pierino Panzeri, una vita tra il banco di dolci e il suono della tromba

Si è spento all'età di 88 anni Pierino Panzeri, figura conosciuta, stimata e amata del territorio brianzolo. Colpito da un arresto cardiaco improvviso, Pierino se n'è andato circondato dall'affetto della sua famiglia, lasciando un vuoto immenso ma anche una preziosa eredità di valori, onestà e generosità che i figli Simone e Rosy continuano oggi a portare avanti con la storica attività di venditori ambulanti di dolciumi.

La storia di Pierino è legata a un mestiere di famiglia che affonda le sue radici prima della seconda guerra mondiale. Fu suo padre ad avviare l'attività nel lontano 1938, frequentando le fiere e vendendo torrone, croccanti e veneziane davanti al santuario della Madonna del Bosco e alla fiera di Merate. Pierino fece il suo ingresso ufficiale nel 1967, per poi mettersi in proprio nel 1970. Da allora, per decenni, non ha mai saltato un mercato, diventando un volto familiare per intere generazioni a Santa Maria, Merate, Brivio e in molti altri comuni della Brianza, spingendosi persino in Valtellina, fino a Chiavenna. Anche dopo il 1990, anno in cui il figlio Simone è subentrato nella gestione, Pierino non ha mai voluto abbandonare del tutto i mercati, rimanendo attivo al fianco dei figli fino all'età di ottant'anni.
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Pierino Panzeri in occasione della Festa di Sant’Antonio a Santa Maria Hoè nel 2018
Accanto allo zucchero e alle caramelle, la grande e intramontabile passione di Pierino è sempre stata la tromba. Originario di Santa Maria Hoè, da giovane lavorò presso la storica azienda alimentare Vismara di Casatenovo, suonando anche nella prestigiosa banda aziendale tra gli anni Cinquanta e Sessanta. A quel periodo risale un aneddoto straordinario che Pierino amava ricordare: quando la Vismara finanziò e fece installare la celebre statua della Madonna d'Europa a Motta, Pierino, che allora aveva solo 18 anni, ebbe l'onore di suonare l'attenti durante la cerimonia inaugurale.

Quella per la musica era una vera vocazione. Pierino è stato per vent'anni la prima tromba della banda di Brivio, ha fatto parte della banda di Besana e veniva regolarmente chiamato in tutta la zona per suonare l'attenti in occasione delle celebrazioni ufficiali del 4 novembre. La sua tromba ha risuonato per anni anche nella chiesa di Rovagnate – dove si era trasferito con la moglie dopo il matrimonio – accompagnando le voci del coro parrocchiale.

Chi lo ha incontrato dietro al suo banco dei dolci lo ricorda come una persona onesta, gentile e straordinariamente "larga di manica". Simone racconta con affetto di quando, da giovane, si lamentava con il padre perché regalava troppe caramelle ai clienti, arrivando a cederne gratis anche un chilo al giorno. Ma Pierino, con la saggezza dei vecchi mercanti, gli spiegava che bisognava regalare sempre le caramelle migliori, non quelle di scarto, perché solo così la gente sarebbe tornata. E a chi si trovava in difficoltà economica, Pierino non faceva pesare la situazione, rassicurandolo con un semplice: "Me le pagherai un'altra volta".

Questo legame speciale e profondo con la sua gente è emerso con forza tre anni fa quando un devastante incendio colpì la famiglia Panzeri, bruciando interamente il magazzino e il camion con tutta la merce. In quel momento così drammatico, tantissime persone si mobilitarono spontaneamente per andare a trovare Pierino e i figli e dimostrare loro affetto e vicinanza, a testimonianza di quanto seminato in una vita intera.

Le esequie, celebrate martedì scorso, hanno reso un ultimo, perfetto omaggio alla sua figura. Ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio c'era il coro della chiesa di Rovagnate e il suono solenne e toccante di una tromba che ha risuonato tra le navate della chiesa. Una melodia densa di ricordi, che ha commosso tutti i presenti e ha salutato per sempre un uomo che ha saputo riempire la Brianza di dolcezza e di musica.
M.Pen.
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