La Valletta: atti di indirizzo al legale per arrivare a chiudere le controversie con S. Maria

La nuova amministrazione comunale di La Valletta Brianza, guidata dal sindaco Alberto Valli prova a mettere fine alle controversie giudiziarie con il vicino Comune di Santa Maria Hoè ereditate dalla precedente amministrazione Panzeri. La Giunta ha infatti approvato un atto di indirizzo rivolto al legale che rappresenta l’ente, con l’obiettivo di verificare la possibilità di arrivare a una soluzione transattiva per tutti, o almeno per una parte, dei procedimenti ancora pendenti.

Sono cinque le controversie richiamate nella delibera. Tre riguardano direttamente il Palazzetto intercomunale dello Sport: l’opposizione al decreto ingiuntivo relativo alle spese di gestione, il ricorso contro le deliberazioni dell’Assemblea dei Comuni sull’utilizzo e sulla riqualificazione dell’impianto e il procedimento per lo scioglimento della comunione immobiliare del palazzetto. A queste si aggiungono il contenzioso davanti al Tribunale di Milano sulla liquidazione del patrimonio librario dell’ex Unione dei Comuni Lombarda della Valletta e il ricorso al Tar Lombardia relativo agli incarichi per la progettazione della riqualificazione dell’impianto sportivo.
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La volontà politica della nuova amministrazione è comunque quella di riaprire il dialogo con Santa Maria Hoè. Nelle linee programmatiche di mandato, infatti, viene indicata come strategica la ripresa della collaborazione tra i due Comuni, valutando anche, qualora vi sia un interesse reciproco, nuove forme di gestione associata dei servizi. Un primo passo è già stato compiuto: su richiesta congiunta dei legali delle due amministrazioni sono stati sospesi quattro procedimenti, con nuove udienze fissate tra novembre e dicembre.

Con la delibera, la Giunta ha quindi incaricato l’avvocato Emiliano Tamburini di avviare un’interlocuzione con il legale di Santa Maria Hoè per comprendere se esistano le condizioni per un accordo transattivo, anche limitato soltanto ad alcune delle cause. Il professionista dovrà inoltre aggiornare periodicamente l’amministrazione sugli sviluppi e sull’eventuale necessità di un coinvolgimento diretto degli amministratori nelle trattative. L’indicazione contenuta nell’atto è quella di arrivare, qualora vi sia condivisione anche da parte dei legali di Santa Maria Hoè, a una proposta transattiva da sottoporre alle due amministrazioni entro il 15 settembre. 

Una scadenza che, come ha spiegato Valli, va però interpretata soprattutto come un termine indicativo. “È un’indicazione più di tipo ordinatorio – ha spiegato il sindaco – per avere entro il 15 settembre un quadro della situazione e comprendere se ci siano degli avanzamenti rispetto alla possibilità di stringere un accordo transattivo. L’ambizione sarebbe quella di chiuderle tutte, in maniera tale da evitare di portarle avanti, anche se magari non sarà possibile farlo per ogni causa”.

Il lavoro, ha sottolineato Valli, non sarà affidato esclusivamente agli avvocati. “Il ruolo sarà anche e soprattutto delle due amministrazioni. I legali partono necessariamente dai punti di vista che hanno rappresentato nelle cause, ma da parte nostra siamo partiti subito con l’idea di dialogare e confrontarci”. Una disponibilità che il primo cittadino ritiene di aver riscontrato anche dall’altra parte: “Dal sindaco di Santa Maria mi sembra di aver raccolto una disponibilità a gestire la situazione”.

L’obiettivo è dunque tentare di archiviare una stagione caratterizzata da una lunga contrapposizione tra i due Comuni. “Il tema di come sono andate le cose tra le due amministrazioni era da affrontare – ha concluso Valli –. È chiaro che riuscire a chiuderlo rapidamente sarebbe positivo. Speriamo sia facile”.

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E.Ma.
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