La Valletta: in Aula il piano investimenti per il triennio
Seduta consiliare articolata quella di giovedì 30 luglio a La Valletta Brianza, con diversi punti all’ordine del giorno affrontati dal Consiglio prima della pausa estiva.
Al centro del confronto la modifica al Documento unico di programmazione semplificato 2026/2028, su cui la minoranza ha chiesto chiarimenti in merito ad alcune variazioni rispetto alla precedente versione. In particolare i consiglieri si sono soffermati sullo stanziamento previsto per gli arredi del polo dell’infanzia: nella precedente programmazione era stata infatti ipotizzata una spesa complessiva di circa 400 mila euro, destinata all’acquisto degli arredi per la scuola dell’infanzia e il nido e finanziata attraverso diverse risorse, sulla base dei parametri ministeriali. Nella versione aggiornata del DUPS, invece, lo stanziamento indicato è sceso a 150 mila euro. Un ulteriore elemento evidenziato dalla minoranza è lo stralcio del paragrafo dedicato ai contenziosi giudiziari: secondo la minoranza sarebbe stato opportuno mantenere il riferimento, considerata la presenza di contenziosi passati e ancora in essere. Tuttavia, la maggioranza ha spiegato che si è trattato di una scelta precisa: il Comune, infatti, non ha competenze dirette in materia di giustizia, e, secondo l’amministrazione, il riferimento ai contenziosi giudiziari non era quindi pertinente a un documento di programmazione dell’ente.

Fabio Cognetta è quindi passato alla presentazione del nuovo Documento unico di programmazione semplificato 2027/2029, illustrandone il metodo seguito per costruirlo: «L’obiettivo è comprendere come i cittadini vivono il territorio, quali servizi utilizzano e quali necessità esprimono» ha spiegato l’assessore, così da tradurre l’analisi dei bisogni della comunità in azioni concrete. Il documento individua sette assi strategici: una comunità unita e partecipata, un’amministrazione efficiente e competente, la valorizzazione dello spazio pubblico e dell’identità comunale, il territorio e la mobilità, la qualità del paesaggio e dell’abitare, il sostegno alle opportunità per imprese e associazioni e la sostenibilità.
Sul documento è intervenuto il consigliere di minoranza Peter Sironi, che si è detto «sbalordito» dalla quantità di interventi presenti nel nuovo DUP, molti dei quali, a suo giudizio, non erano stati menzionati né in campagna elettorale né nelle precedenti linee programmatiche. La minoranza ha riconosciuto una maggiore concretezza rispetto alle precedenti linee programmatiche, evidenziando anche una maggiore prudenza nel formulare alcuni degli obiettivi. Tra gli interventi citati figurano un progetto di rigenerazione urbana, la promozione del brand Brianza Valley, il rilancio del Consiglio comunale dei ragazzi, interventi sull’“antica chiesa di Perego”, la possibile creazione di una Casa delle associazioni, il potenziamento della rete ciclopedonale e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel documento trovano spazio anche il rafforzamento dei servizi sociali e sanitari, la possibile creazione di un presidio sanitario territoriale, il miglioramento della mobilità verso le stazioni e la costituzione di una comunità energetica rinnovabile. «Ci sono tante cose che prima non c’erano», ha osservato Peter Sironi, sottolineando: «sarete valutati su questo».
Approvato anche il piano degli interventi per il sostegno al diritto allo studio per l’anno scolastico 2026/2027 presentato dal vicesindaco Roberta Trabucchi: la struttura del documento rimane sostanzialmente invariata e conferma i principali servizi a sostegno degli studenti e delle famiglie. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, l’amministrazione ha confermato il sostegno economico alle attività e ai laboratori proposti dagli insegnanti e sperimentati nel corso dello scorso anno scolastico, prevedendo risorse anche per l’eventuale coinvolgimento di esperti e per l’acquisto dei materiali necessari.

In aula poi, per la prima volta dall’insediamento della nuova amministrazione, si è parlato di tasse, con l’approvazione del Piano economico-finanziario (PEF) per il periodo 2026-2029, insieme alle tariffe e alle scadenze per il versamento della Tari 2026. L’assessore Rocca ha spiegato che il sistema è regolato da Arera e prevede l’utilizzo di parametri stabiliti a livello nazionale: per il PEF 2026 vengono presi a riferimento i dati relativi al 2024.
Il costo complessivo del servizio per il 2026 ammonta a circa 554 mila euro, dai quali vengono sottratte le detrazioni previste per arrivare all’importo utilizzato ai fini tariffari. Con questo sistema assume maggiore peso il numero dei componenti del nucleo familiare: a parità di superficie dell’abitazione: una famiglia più numerosa sostiene quindi una quota maggiore, in considerazione della maggiore produzione media di rifiuti.
Nel corso della discussione la minoranza ha chiesto chiarimenti anche sulle modalità per segnalare eventuali problemi nella raccolta, nello spazzamento e nella pulizia del territorio: il sindaco Valli ha quindi ricordato la presenza di canali ufficiali di segnalazione e il confronto in corso con il gestore.
Passando poi all’analisi dell’assestamento generale del bilancio di previsione 2026/2028 e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, l'assessore Rocca ha illustrato le principali variazioni intervenute sulle entrate e sulle spese, comprese alcune quote dell’avanzo di amministrazione 2025: tra le maggiori entrate figurano trasferimenti legati alla scuola, maggiori contributi per i centri estivi, introiti derivanti dai canoni per le antenne e dalle partecipazioni societarie del Comune, oltre alle somme derivanti dalle monetizzazioni. Sul fronte delle spese, gli adeguamenti riguardano soprattutto il settore scolastico: sono stati incrementati gli stanziamenti pre e post scuola, trasporto scolastico, assistenza educativa e manutenzioni straordinarie. Tra gli interventi più consistenti figurano quelli relativi al polo dell’infanzia, con 130 mila euro per la riqualificazione energetica degli impianti di climatizzazione. Previsti inoltre stanziamenti per arredi e dotazioni delle scuole.
Tra gli altri punti affrontati dall’aula, il Consiglio ha approvato la facoltà, prevista dalla normativa per i Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, di non tenere la contabilità economico-patrimoniale e di non predisporre il bilancio consolidato. È stata inoltre comunicata la deliberazione di Giunta relativa al prelevamento dal fondo di riserva, resosi necessario per garantire la continuità di alcune attività e servizi dell’ente.


Fabio Cognetta è quindi passato alla presentazione del nuovo Documento unico di programmazione semplificato 2027/2029, illustrandone il metodo seguito per costruirlo: «L’obiettivo è comprendere come i cittadini vivono il territorio, quali servizi utilizzano e quali necessità esprimono» ha spiegato l’assessore, così da tradurre l’analisi dei bisogni della comunità in azioni concrete. Il documento individua sette assi strategici: una comunità unita e partecipata, un’amministrazione efficiente e competente, la valorizzazione dello spazio pubblico e dell’identità comunale, il territorio e la mobilità, la qualità del paesaggio e dell’abitare, il sostegno alle opportunità per imprese e associazioni e la sostenibilità.
Sul documento è intervenuto il consigliere di minoranza Peter Sironi, che si è detto «sbalordito» dalla quantità di interventi presenti nel nuovo DUP, molti dei quali, a suo giudizio, non erano stati menzionati né in campagna elettorale né nelle precedenti linee programmatiche. La minoranza ha riconosciuto una maggiore concretezza rispetto alle precedenti linee programmatiche, evidenziando anche una maggiore prudenza nel formulare alcuni degli obiettivi. Tra gli interventi citati figurano un progetto di rigenerazione urbana, la promozione del brand Brianza Valley, il rilancio del Consiglio comunale dei ragazzi, interventi sull’“antica chiesa di Perego”, la possibile creazione di una Casa delle associazioni, il potenziamento della rete ciclopedonale e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel documento trovano spazio anche il rafforzamento dei servizi sociali e sanitari, la possibile creazione di un presidio sanitario territoriale, il miglioramento della mobilità verso le stazioni e la costituzione di una comunità energetica rinnovabile. «Ci sono tante cose che prima non c’erano», ha osservato Peter Sironi, sottolineando: «sarete valutati su questo».
Approvato anche il piano degli interventi per il sostegno al diritto allo studio per l’anno scolastico 2026/2027 presentato dal vicesindaco Roberta Trabucchi: la struttura del documento rimane sostanzialmente invariata e conferma i principali servizi a sostegno degli studenti e delle famiglie. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, l’amministrazione ha confermato il sostegno economico alle attività e ai laboratori proposti dagli insegnanti e sperimentati nel corso dello scorso anno scolastico, prevedendo risorse anche per l’eventuale coinvolgimento di esperti e per l’acquisto dei materiali necessari.

In aula poi, per la prima volta dall’insediamento della nuova amministrazione, si è parlato di tasse, con l’approvazione del Piano economico-finanziario (PEF) per il periodo 2026-2029, insieme alle tariffe e alle scadenze per il versamento della Tari 2026. L’assessore Rocca ha spiegato che il sistema è regolato da Arera e prevede l’utilizzo di parametri stabiliti a livello nazionale: per il PEF 2026 vengono presi a riferimento i dati relativi al 2024.
Il costo complessivo del servizio per il 2026 ammonta a circa 554 mila euro, dai quali vengono sottratte le detrazioni previste per arrivare all’importo utilizzato ai fini tariffari. Con questo sistema assume maggiore peso il numero dei componenti del nucleo familiare: a parità di superficie dell’abitazione: una famiglia più numerosa sostiene quindi una quota maggiore, in considerazione della maggiore produzione media di rifiuti.
Nel corso della discussione la minoranza ha chiesto chiarimenti anche sulle modalità per segnalare eventuali problemi nella raccolta, nello spazzamento e nella pulizia del territorio: il sindaco Valli ha quindi ricordato la presenza di canali ufficiali di segnalazione e il confronto in corso con il gestore.
Passando poi all’analisi dell’assestamento generale del bilancio di previsione 2026/2028 e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, l'assessore Rocca ha illustrato le principali variazioni intervenute sulle entrate e sulle spese, comprese alcune quote dell’avanzo di amministrazione 2025: tra le maggiori entrate figurano trasferimenti legati alla scuola, maggiori contributi per i centri estivi, introiti derivanti dai canoni per le antenne e dalle partecipazioni societarie del Comune, oltre alle somme derivanti dalle monetizzazioni. Sul fronte delle spese, gli adeguamenti riguardano soprattutto il settore scolastico: sono stati incrementati gli stanziamenti pre e post scuola, trasporto scolastico, assistenza educativa e manutenzioni straordinarie. Tra gli interventi più consistenti figurano quelli relativi al polo dell’infanzia, con 130 mila euro per la riqualificazione energetica degli impianti di climatizzazione. Previsti inoltre stanziamenti per arredi e dotazioni delle scuole.
Tra gli altri punti affrontati dall’aula, il Consiglio ha approvato la facoltà, prevista dalla normativa per i Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, di non tenere la contabilità economico-patrimoniale e di non predisporre il bilancio consolidato. È stata inoltre comunicata la deliberazione di Giunta relativa al prelevamento dal fondo di riserva, resosi necessario per garantire la continuità di alcune attività e servizi dell’ente.
F.Ri.
























