Airuno, Brivio, Calco, Olgiate: c’è l’accordo per l’asilo nido

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I Comuni di Airuno, Brivio, Calco e Olgiate Molgora hanno approvato il rinnovo della convenzione per la riserva di posti presso l’asilo nido “Un, due, tre, stella” di Brivio. L’accordo, che vede Brivio nel ruolo di ente capofila, consentirà anche alle famiglie residenti negli altri tre Comuni di accedere al servizio educativo beneficiando delle medesime condizioni di priorità e delle tariffe agevolate applicate ai briviesi.

L’intesa nasce soprattutto dalla necessità di aumentare la disponibilità di servizi per la prima infanzia nei territori di Airuno, Calco e Olgiate Molgora, Comuni che non dispongono di un proprio asilo nido o che, comunque, non riescono a soddisfare completamente la domanda proveniente dalle famiglie residenti. L’obiettivo è anche quello di contribuire al raggiungimento dei Livelli essenziali delle prestazioni, che prevedono entro il 2027 una copertura minima dei posti pari al 33 per cento dei bambini di età compresa tra i tre e i trentasei mesi. 

In base alla convenzione, Brivio mette a disposizione dei tre Comuni almeno venti posti, indipendentemente dalla tipologia di frequenza scelta, a tempo pieno oppure part time. Il numero sarà suddiviso annualmente sulla base degli iscritti provenienti dai diversi territori. Nelle assegnazioni dovrà essere garantita la continuità educativa, dando quindi priorità ai bambini che già frequentano il nido; i posti eventualmente rimanenti saranno destinati ai nuovi ingressi. 

Il servizio continuerà a essere svolto nella struttura comunale di Largo dottor Ivan Mauri. Dall’anno educativo 2026/2027 la gestione continuerà a essere curata dalla cooperativa sociale La Cometa di Casatenovo, risultata aggiudicataria della concessione quinquennale. 
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La struttura è autorizzata per 44 posti, ai quali può essere aggiunto un ulteriore 20 per cento. I posti sono prioritariamente destinati ai bambini residenti ad Airuno, Brivio, Calco e Olgiate Molgora. In caso di richieste superiori alla disponibilità sarà formata una graduatoria sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento dell’asilo nido di Brivio. Grazie alla convenzione, i bambini di Airuno, Calco e Olgiate saranno considerati con lo stesso ordine di priorità previsto per i residenti di Brivio. 

Per la riserva dei posti Airuno, Calco e Olgiate Molgora riconosceranno al Comune di Brivio un contributo forfettario complessivo di 10mila euro. La somma sarà suddivisa per il 40 per cento in proporzione al numero di abitanti di ciascun Comune e per il restante 60 per cento sulla base del numero di bambini effettivamente iscritti nell’anno educativo di riferimento. Le quote dovranno essere versate a Brivio entro il 10 aprile. 

La convenzione decorrerà dalla data della sottoscrizione e interesserà tre anni educativi: 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029. Al termine potrà essere rinnovata mediante nuovi provvedimenti dei singoli enti. È inoltre prevista la possibilità di adesione da parte di altri Comuni, a condizione che la capienza della struttura consenta di riservare ulteriori posti. 

Parallelamente, la Giunta comunale di Brivio ha stabilito le rette per l’anno educativo 2026/2027. Per gli utenti residenti nei quattro Comuni convenzionati la tariffa mensile lorda sarà di 622,82 euro per il tempo normale, dalle 7:30 alle 16; 688,32 euro per il tempo prolungato, fino alle 18; 469,65 euro per il part time mattutino, dalle 7.30 alle 13.30; 435,13 euro per il part time pomeridiano, dalle 13 alle 18; e 451,10 euro per il part time alternato tra mattina e pomeriggio. Le stesse tariffe lorde saranno utilizzate per gli utenti beneficiari della misura “Nidi Gratis”. 

Più elevate le rette per gli utenti provenienti da Comuni non convenzionati: 700,52 euro per il tempo normale, 772,68 euro per il tempo prolungato, 530,70 euro per il part time mattutino, 482,86 euro per quello pomeridiano e 504,37 euro per il part time alternato. Sono state infine confermate le agevolazioni Isee riservate ai residenti di Brivio. Le famiglie con un indicatore compreso tra zero e 7.500 euro sosterranno l’80 per cento della retta, mentre tra 7.500,01 e 13.500 euro la quota a carico dell’utente sarà del 90 per cento. Sopra i 13.500 euro sarà applicata la tariffa intera. Nel caso di contemporanea frequenza di più figli appartenenti allo stesso nucleo familiare, con Isee superiore a 13.500 euro, per il secondo figlio sarà riconosciuta una riduzione del 10 per cento, previa richiesta da presentare al Comune entro il 30 novembre. 

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E.Ma.
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