Mandic: Pronto Soccorso in ampliamento. Il punto con il Primario, dottor Buonocuore

Il Pronto Soccorso dell'Ospedale San Leopoldo Mandic si prepara a cambiare volto. Sono a buon punto infatti gli importanti lavori di riqualificazione e ampliamento del reparto, un intervento destinato a migliorare sia gli spazi a disposizione dei pazienti sia l'organizzazione dell'attività sanitaria. Un progetto articolato in più fasi che porterà la superficie del Pronto Soccorso dagli attuali 700 metri quadrati a circa 1.000, con la conclusione prevista entro la fine del 2026.

A fare il punto della situazione è il dott. Giovanni Buonocuore, direttore della struttura complessa di Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso, un reparto che sta registrando proprio in queste settimane una crescita del numero di accessi. 
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Se nel 2025 ne erano stati registrati poco meno di 32.000 accessi, per quest'anno è stata stimata una crescita fisiologica del 2-3%, ma nelle ultime settimane in particolare si sta osservando un incremento decisamente superiore alle attese. “Tra giugno e l'inizio di luglio gli accessi sono aumentati di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno” ha fatto sapere il dott. Buonocuore, spiegando però di non aver ancora elementi sufficienti per individuare con precisione il motivo di questo fenomeno. “Non possiamo ancora trarre conclusioni definitive. Il caldo di queste settimane potrebbe aver inciso, così come la chiusura del ponte di Brivio, che modifica inevitabilmente alcuni flussi di traffico e di accesso ai servizi sanitari. Un altro elemento potrebbe essere la nostra organizzazione interna. Fino a maggio la quasi totalità dei turni era coperta tramite esternalizzazioni, mentre oggi non lo è più. Sono tutti fattori che potrebbero stare alla base di questo incremento, ma non possiamo affermarlo con certezza”. L’aumento degli accessi non si è però tradotto anche in un maggior numero di ricoveri. “Questo è un dato importante. Pur con un incremento degli accessi del 10%, il numero dei ricoveri è rimasto sostanzialmente stabile. Significa che gli spazi e l'organizzazione stanno assorbendo bene questo maggiore afflusso”. 
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E mentre l’attività del Pronto Soccorso prosegue incessantemente, sono in corso i lavori di riqualificazione del reparto. “Il progetto è stato approvato tra ottobre e novembre del 2024 e rappresenta un intervento di lungo periodo – prosegue il dott. Buonocuore. – Durante l'emergenza Covid il Pronto Soccorso aveva acquisito alcuni locali che in precedenza appartenevano alla Direzione Medica di Presidio. Quegli spazi erano già stati adeguati sotto il profilo sanitario per far fronte all'emergenza, ma ora vengono ripensati in modo definitivo, secondo una progettazione moderna e stabile”.

Ma come cambierà concretamente il Pronto Soccorso? “L’intervento è articolato in tre fasi e oggi siamo nella seconda. Verranno completamente riorganizzati il triage e la sala d'attesa, mentre l'ultima fase interesserà il corpo principale del Pronto Soccorso. Alla fine dei lavori il reparto sarà strutturato su due percorsi distinti: uno dedicato ai pazienti a media-alta complessità e uno riservato ai casi a media-bassa complessità. Al centro sarà collocata l'area destinata ai medici e i locali per la gestione delle emergenze, così da rendere più efficiente il coordinamento dell'attività assistenziale”. Questa suddivisione permetterà inoltre, in caso di un’emergenza pandemica o una situazione similare, di dividere in due il reparto e permettere una suddivisione netta tra pazienti infetti e non. “Non si tratta semplicemente di avere più spazio, anche se passeremo da circa 700 a 1.000 metri quadrati. Cambierà il modo di lavorare. La suddivisione dei percorsi consentirà una gestione più razionale dei pazienti e una migliore organizzazione dell'attività clinica”. 

Nel frattempo il Mandic continua a essere un punto di riferimento anche oltre il Meratese, non solo per medicina specialistica ma anche per il Pronto Soccorso stesso, dove approdano ogni giorno anche pazienti da fuori provincia. “Il Mandic rappresenta un punto di riferimento per numerose problematiche che siamo perfettamente in grado di trattare anche per pazienti provenienti da fuori zona” ha fatto sapere il dott. Buonocuore, spiegando che è stato stimato che 

mediamente soltanto il 7-8% dei pazienti viene trasferito quando sono necessari approfondimenti diagnostici particolarmente specialistici o il proseguimento delle cure in centri dedicati. Questo significa che buona parte dei casi trova risposta direttamente al Mandic. 
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Anche sul fronte dell'organico il Pronto Soccorso mantiene un equilibrio che consente di garantire la continuità dell'assistenza. Il reparto infatti può contare su un'équipe composta da 11-12 medici: circa la metà appartiene all'ASST Lecco, con professionisti provenienti principalmente dal Pronto Soccorso di Lecco e in parte dalla Chirurgia, oltre a una convenzione con l'ASST Monza e a medici libero-professionisti con rapporto diretto con l'azienda sanitaria. La restante quota è garantita da professionisti esterni.

Così, mentre il cantiere procede e il numero degli accessi continua a crescere, il Pronto Soccorso del Mandic guarda al futuro con una struttura destinata a essere più ampia, più funzionale e maggiormente organizzata.
Edoardo Mazzilli
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