La Valletta: primi contrasti sulle linee programmatiche

Il Consiglio Comunale di La Valletta Brianza, convocato per lunedì 6 luglio, si è aperto con la definizione degli indirizzi per la nomina, revoca e designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni. Il punto era stato rinviato nella precedente seduta per consentire un confronto in sede di Conferenza dei capigruppo: la riunione si è effettivamente svolta, ma secondo la minoranza non avrebbe lasciato un reale margine di discussione o modifica del documento, dal momento che, come ha osservato Anna Maria Perego, «la Conferenza dei capigruppo si è tenuta quando tutta la documentazione del Consiglio era già stata depositata e la seduta già convocata». Il provvedimento è stato approvato con l’astensione della minoranza.

L’assemblea ha poi affrontato la modifica dello Statuto comunale con l'abrogazione dell'articolo relativo al difensore civico: la vicesindaca Roberta Trabucchi ha spiegato che l’intenzione iniziale dell’amministrazione non era quella di eliminare completamente il riferimento, ma di riformularlo così da venire incontro alla nota della Prefettura. Tuttavia, dopo un confronto diretto con quest’ultima, la soluzione non è stata ritenuta conforme e si è scelto di procedere con l'eliminazione dell’intero articolo.

Dai banchi della minoranza, Peter Sironi ha spiegato che il gruppo avrebbe preferito un approfondimento della questione con la Prefettura e, non essendoci stato un confronto preventivo sul tema, ha annunciato l'astensione.

Il sindaco Alberto Valli ha replicato che la decisione è stata condivisa con la Giunta e con il segretario comunale e che qualsiasi tentativo di riformulazione avrebbe rischiato di comportare un nuovo rilievo da parte della Prefettura e un ulteriore rinvio dell'iter. Per questo, ha spiegato, l'amministrazione ha ritenuto più corretto attenersi integralmente alle indicazioni ricevute.

Rinviato il terzo punto all’ordine del giorno relativo alla costituzione delle commissioni consiliari permanenti. La proposta prevedeva l'istituzione di due organismi: la Commissione Bilancio, composta da tre membri e presieduta da un consigliere di minoranza, e la Commissione Funzioni Comunali fondamentali, formata da cinque componenti, di cui tre di maggioranza e due di minoranza.

L'assemblea è quindi passata all'approvazione di una variazione di bilancio di circa 29 mila euro: le principali voci riguardano trasferimenti compensativi per circa 14.300 euro, incarichi professionali per circa 3 mila euro e un'integrazione di circa 12 mila euro destinata al Centro estivo. Trabucchi ha spiegato che quest'ultimo ha registrato un numero di iscrizioni superiore rispetto allo scorso anno, rendendo necessario incrementare le risorse per coprire i maggiori costi legati all'aumento della partecipazione.
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L’ultimo punto all’ordine del giorno ha riguardato l’approvazione delle linee programmatiche di mandato: Valli ha spiegato che la Giunta ha scelto di non limitarsi a riproporre il programma elettorale, ma di svilupparlo alla luce della situazione concreta emersa dopo l'insediamento. In queste prime settimane, ha ricordato, l'amministrazione ha avviato una fase di analisi e ascolto del territorio, incontrando associazioni, dipendenti comunali, realtà sovracomunali e cittadini con l'obiettivo di comprendere il contesto e verificare la fattibilità degli obiettivi delineati durante la campagna elettorale. Il Primo Cittadino ha spiegato che il confronto con il territorio servirà a costruire un programma di interventi strutturato.

Dai banchi della minoranza Marco Panzeri ha evidenziato come il documento, a suo giudizio, non delinei una vera programmazione per il futuro, rappresentando piuttosto «un documento di buone intenzioni». Panzeri ha inoltre evidenziato alcune differenze rispetto al programma elettorale della maggioranza, rilevando l’assenza di alcuni impegni, tra cui il progetto di una “Nuova Unione” con Santa Maria Hoè e il tema di Retesalute, affrontato con un’impostazione diversa rispetto a quella presentata in campagna elettorale. «È vero che quando si diventa amministratori si acquisisce consapevolezza delle difficoltà, e mi fa piacere che abbiate preso questa consapevolezza», ha commentato. In merito a Retesalute il consigliere ha ricordato che la minoranza ha depositato un'interrogazione che sarà discussa nella prossima seduta.

Anche Peter Sironi ha sottolineato le differenze tra il programma elettorale e il documento presentato in Consiglio, evidenziando come, a suo avviso, alcuni impegni siano stati modificati o eliminati e come su alcuni temi sia cambiato il tono politico, soffermandosi in particolare sul Consiglio dei Ragazzi, tema che ha definito particolarmente importante. A chiudere gli interventi sul punto è stata Anna Maria Perego, che ha osservato come dalle linee programmatiche emerga con chiarezza ciò che secondo la nuova amministrazione non ha funzionato in passato, mentre risultano meno definite le azioni concrete che verranno realizzate e sulle quali la maggioranza sarà chiamata a confrontarsi con i cittadini.

Non si è fatta attendere la risposta del Primo Cittadino, che ha ribadito che il documento non rappresenta un elenco di obiettivi già raggiunti, ma descrive un metodo di lavoro. Ha spiegato che il confronto con il territorio ha fatto emergere criticità oggettive, non necessariamente riconducibili alle responsabilità della precedente amministrazione: «Ci sono effettivamente delle ferite aperte derivanti da un concatenarsi di eventi», ha affermato, aggiungendo che l'intenzione della Giunta è comprendere a fondo queste dinamiche prima di intervenire, valorizzando quanto di positivo è stato fatto e correggendo gli aspetti più critici.

Sulla stessa linea è intervenuto anche il consigliere di maggioranza Fabio Cognetta, che ha difeso il metodo adottato dalla Giunta. Dopo la campagna elettorale è arrivato il momento dell'ascolto, ha sottolineato Cognetta: «In queste prime settimane l'amministrazione ha incontrato associazioni e cittadini nei quartieri, raccogliendo spesso le stesse considerazioni come “L'avevo già detto” e “non sono stato ascoltato"». Proprio per questo, la maggioranza ha preferito dedicare il primo periodo di mandato all'ascolto e alla comprensione delle dinamiche del territorio, ritenendo prematuro avviare subito nuove iniziative senza aver prima acquisito un quadro completo della situazione.

Anche l’ultimo punto è stato approvato con l’astensione della minoranza.
F.Ri.
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