Brivio: Lewandoski condannato a tre anni e sei mesi per la morte di Giorgia Cagliani e Milena Marangon
Tre anni e sei mesi di reclusione e tre anni di sospensione della patente.
Con una lettura veloce del dispositivo il giudice Gianluca Piantadosi ha chiuso la vicenda giudiziaria relativa alla morte di Giorgia Cagliani e Milena Marangon, le due ventenni travolte e uccise a Brivio nel settembre 2025 da Krzystof Jan Lewandoski.
Il magistrato ha aggravato le richieste formulate alcune settimane fa dal pubblico ministero Chiara Stoppioni che aveva proposto una pena di 2 anni e 8 mesi.
La decisione odierna, che sarà esplicata poi nelle motivazioni attese entro 60 giorni, ha probabilmente tenuto conto delle aggravanti, tra cui l'assunzione di cannabinoidi che era risultata dagli esami ematici svolti nelle ore successive alla tragedia.
Assistite dall'avvocato Paolo Bassano, le famiglie hanno già chiuso la parte con le assicurazioni e quest'oggi quella penale con rito abbreviato.
L'imputato quella notte della festa di Brivio si trovava alla guida del carroattrezzi con cui doveva riportate in patria, in Polonia, una moto. Percorrendo via per Airuno in direzione Brivio aveva travolto e ucciso le due giovani (illesa una terza amica) che camminavano a margine della strada.
Inutili i tentativi di soccorso: le due ventenni residenti a Paderno erano morte sul colpo.
Una tragedia che aveva sconvolto l'intera comunità fatta di famigliari, amici, vicini di casa sconvolti dalla morte delle due studentesse.
Posto agli arresti, dopo un periodo in carcere il polacco era stato affidato con braccialetto elettronico a una comunità di Arese dove probabilmente resterà, salvo la decisione successiva di modifica della misura.
Con una lettura veloce del dispositivo il giudice Gianluca Piantadosi ha chiuso la vicenda giudiziaria relativa alla morte di Giorgia Cagliani e Milena Marangon, le due ventenni travolte e uccise a Brivio nel settembre 2025 da Krzystof Jan Lewandoski.
Il magistrato ha aggravato le richieste formulate alcune settimane fa dal pubblico ministero Chiara Stoppioni che aveva proposto una pena di 2 anni e 8 mesi.
La decisione odierna, che sarà esplicata poi nelle motivazioni attese entro 60 giorni, ha probabilmente tenuto conto delle aggravanti, tra cui l'assunzione di cannabinoidi che era risultata dagli esami ematici svolti nelle ore successive alla tragedia.
Assistite dall'avvocato Paolo Bassano, le famiglie hanno già chiuso la parte con le assicurazioni e quest'oggi quella penale con rito abbreviato.
L'imputato quella notte della festa di Brivio si trovava alla guida del carroattrezzi con cui doveva riportate in patria, in Polonia, una moto. Percorrendo via per Airuno in direzione Brivio aveva travolto e ucciso le due giovani (illesa una terza amica) che camminavano a margine della strada.
Inutili i tentativi di soccorso: le due ventenni residenti a Paderno erano morte sul colpo.
Una tragedia che aveva sconvolto l'intera comunità fatta di famigliari, amici, vicini di casa sconvolti dalla morte delle due studentesse.
Posto agli arresti, dopo un periodo in carcere il polacco era stato affidato con braccialetto elettronico a una comunità di Arese dove probabilmente resterà, salvo la decisione successiva di modifica della misura.
S.V.
























