Olgiate: sanzione da 25.500 € a Trenord per "mancato" pagamento dell'indennizzo per ritardi e soppressioni a un pendolare che ha fatto ricorso
Ogni mattina prende il treno da Olgiate Molgora per raggiungere Milano, come migliaia di pendolari brianzoli e lecchesi. Ritardi, cancellazioni e disagi sono chiaramente diventati la normalità, ma questa volta ha deciso di non lasciar correre. Ha presentato la richiesta di indennizzo prevista dalle norme e, di fronte al mancato rispetto dei tempi da parte di Trenord, ha proseguito la sua battaglia rivolgendosi all'Autorità di regolazione dei trasporti. Il risultato? L'Autorità ha sanzionato Trenord con una multa da 25.500 euro e le ha ordinato di adeguare le proprie procedure.

Una vicenda che dimostra come anche un singolo cittadino possa far valere i propri diritti e contribuire a migliorare il servizio per tutti. Il caso nasce da una richiesta di indennizzo presentata il 1° dicembre 2024 per i gravi disservizi registrati nel mese di settembre sulla direttrice Lecco-Carnate-Milano, dove oltre il 16% dei treni aveva accumulato ritardi superiori ai 15 minuti oppure era stato soppresso.
Nonostante la Carta dei Servizi di Trenord preveda una risposta entro 30 giorni, il pendolare ha ricevuto soltanto comunicazioni interlocutorie, nelle quali l'azienda spiegava di non riuscire a rispettare i tempi a causa dell'elevato numero di richieste. Il rimborso da parte di trenord è arrivato solo il 28 febbraio 2025, con 59 giorni di ritardo rispetto ai termini previsti.
Quel reclamo è stato il punto di partenza dell'istruttoria dell'Autorità di regolazione dei trasporti, che ha scoperto come il problema fosse tutt'altro che isolato. Dall'analisi è infatti emerso che nel 2025 Trenord ha ricevuto 16.894 richieste di indennizzo da parte di abbonati: solo il 28% è stato gestito entro i 30 giorni previsti, il 64% ha ricevuto risposta in ritardo e quasi l'8% risultava ancora senza risposta al momento dell’istruttoria.

Per questo motivo l'Autorità ha accertato la violazione delle regole sui diritti dei passeggeri, ha inflitto una sanzione amministrativa di 25.500 euro e ha imposto a Trenord di adottare, entro 120 giorni, procedure in grado di garantire il riconoscimento degli indennizzi nei tempi previsti.
La vicenda assume così un significato che va oltre il singolo caso. Spesso i pendolari, esasperati dai continui disservizi, rinunciano a chiedere rimborsi o indennizzi convinti che sia inutile. “Il mio caso dimostra invece il contrario. Gli strumenti di tutela esistono e, se utilizzati, possono produrre effetti concreti” spiega il pendolare olgiatese.
Del resto non si tratta soltanto di ottenere poche decine di euro di rimborso, ma di affermare un principio. Quando un'azienda non rispetta gli obblighi previsti dalla Carta dei Servizi e dalla normativa, i cittadini hanno il diritto di contestare il comportamento e di rivolgersi alle autorità competenti.
La storia del pendolare di Olgiate Molgora è la dimostrazione che anche un reclamo individuale può trasformarsi in un provvedimento destinato a incidere (si spera) sull'organizzazione di un intero gestore ferroviario. Si tratta di un messaggio importante per tutti coloro che ogni giorno affrontano ritardi e cancellazioni. È importante infatti conoscere i propri diritti, e farli valere non è tempo perso, ma uno strumento concreto per ottenere giustizia e cercare di migliorare un servizio per tutti.

Una vicenda che dimostra come anche un singolo cittadino possa far valere i propri diritti e contribuire a migliorare il servizio per tutti. Il caso nasce da una richiesta di indennizzo presentata il 1° dicembre 2024 per i gravi disservizi registrati nel mese di settembre sulla direttrice Lecco-Carnate-Milano, dove oltre il 16% dei treni aveva accumulato ritardi superiori ai 15 minuti oppure era stato soppresso.
Nonostante la Carta dei Servizi di Trenord preveda una risposta entro 30 giorni, il pendolare ha ricevuto soltanto comunicazioni interlocutorie, nelle quali l'azienda spiegava di non riuscire a rispettare i tempi a causa dell'elevato numero di richieste. Il rimborso da parte di trenord è arrivato solo il 28 febbraio 2025, con 59 giorni di ritardo rispetto ai termini previsti.
Quel reclamo è stato il punto di partenza dell'istruttoria dell'Autorità di regolazione dei trasporti, che ha scoperto come il problema fosse tutt'altro che isolato. Dall'analisi è infatti emerso che nel 2025 Trenord ha ricevuto 16.894 richieste di indennizzo da parte di abbonati: solo il 28% è stato gestito entro i 30 giorni previsti, il 64% ha ricevuto risposta in ritardo e quasi l'8% risultava ancora senza risposta al momento dell’istruttoria.

Per questo motivo l'Autorità ha accertato la violazione delle regole sui diritti dei passeggeri, ha inflitto una sanzione amministrativa di 25.500 euro e ha imposto a Trenord di adottare, entro 120 giorni, procedure in grado di garantire il riconoscimento degli indennizzi nei tempi previsti.
La vicenda assume così un significato che va oltre il singolo caso. Spesso i pendolari, esasperati dai continui disservizi, rinunciano a chiedere rimborsi o indennizzi convinti che sia inutile. “Il mio caso dimostra invece il contrario. Gli strumenti di tutela esistono e, se utilizzati, possono produrre effetti concreti” spiega il pendolare olgiatese.
Del resto non si tratta soltanto di ottenere poche decine di euro di rimborso, ma di affermare un principio. Quando un'azienda non rispetta gli obblighi previsti dalla Carta dei Servizi e dalla normativa, i cittadini hanno il diritto di contestare il comportamento e di rivolgersi alle autorità competenti.
La storia del pendolare di Olgiate Molgora è la dimostrazione che anche un reclamo individuale può trasformarsi in un provvedimento destinato a incidere (si spera) sull'organizzazione di un intero gestore ferroviario. Si tratta di un messaggio importante per tutti coloro che ogni giorno affrontano ritardi e cancellazioni. È importante infatti conoscere i propri diritti, e farli valere non è tempo perso, ma uno strumento concreto per ottenere giustizia e cercare di migliorare un servizio per tutti.
























