Osnago, Emergency replica alla minoranza: solidarietà e pace non hanno tessere

Osnago: la solidarietà e la pace non hanno tessera di partito. Replica alle dichiarazioni della minoranza sulla figura di Gino Strada
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Il Gruppo Volontari Lecco e Merate di EMERGENCY interviene con forza a seguito del recente Consiglio Comunale di Osnago, durante il quale la minoranza consiliare ha contestato l’universalità di Gino Strada, etichettandolo come una figura divisiva e identificabile esclusivamente con una specifica area politica. Come volontari attivi sul territorio, sentiamo il dovere civico e morale di ristabilire la realtà dei fatti di fronte a una lettura profondamente distorta della storia del nostro fondatore e della nostra associazione. Sostenere che Gino Strada appartenga a una determinata fazione politica per noi è un grave errore di prospettiva e un'operazione di miopia ideologica. Come ricordiamo sempre, le bombe non guardano la tessera di partito delle loro vittime e i medici di EMERGENCY non chiedono l'appartenenza politica o il credo a chi ha bisogno di cure. L’azione umanitaria, la difesa della vita e il valore della cura non hanno e non possono avere un colore politico. L’universalità di Gino Strada non si misura sulle simpatie partitiche, ma sui fatti storici e sui dati concreti: oltre 14 milioni di persone assistite gratuitamente nel mondo dal 1994 ad oggi e il riconoscimento internazionale del Right Livelihood Award. La sua unica bussola è sempre stata l'applicazione rigorosa dei diritti umani e dei principi della Costituzione italiana in particolare l'Articolo 11 sul ripudio della guerra e l'Articolo 32 sul diritto alla salute come diritto fondamentale e inalienabile. Nel corso della sua vita, il dottor Gino Strada ha criticato aspramente le scelte belliche e le riforme sanitarie promosse da governi sia di destra sia di sinistra, dimostrando un’indipendenza intellettuale assoluta. Associare la richiesta di pace e la cura dei civili a una sola parte politica è un autogol culturale, perché significa abdicare a valori che appartengono all'umanità intera. 
In questo contesto, a noi appare pretestuoso anche l'argomento sollevato in aula secondo cui il progetto e l'installazione del maestro Bruno Freddi, dedicata a Strada nella piazza di Osnago, metterebbero a rischio il "decoro urbano" o la "memoria storica" del luogo. Una piazza è, per sua natura, lo spazio dell'incontro, dell'inclusione e della cittadinanza. Accogliere un simbolo di pace non cancella l'identità storica di una comunità, ma la arricchisce e la eleva, connettendo il territorio a una rete globale di solidarietà. Crediamo che confondere il contenuto di una iniziativa con una presunta "imposizione ideologica" sia solo un tentativo di fare ostruzionismo a tutti i costi. Ciò che ferisce profondamente chi crede nei valori della convivenza civile non è solo l'oltraggio a un costruttore di pace è anche lo spettacolo verificatosi in Aula, sfociato persino in insulti personali a microfoni spenti contro la controparte politica.
Come Volontari del Gruppo Lecco e Merate di EMERGENCY, continueremo a diffondere la cultura di pace e della solidarietà, fieri di onorare la memoria di chi ha speso la vita per salvare il prossimo e pronti a sostenere ogni comunità che scelga di riconoscervisi.
Il Gruppo Volontari Lecco e Merate di EMERGENCY
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