Airuno: consiglio riunito per il PEF Tari e le nuove tariffe
Il consiglio comunale di Airuno si è riunito nella serata di mercoledì 10 giugno per deliberare tre punti all’ordine del giorno, di cui due riguardanti la Tassa sui Rifiuti.
Prima di entrare di discutere il tema centrale della serata è stata approvata la ratifica ad una variazione di bilancio adottata dalla Giunta nel mese di maggio. Come spiegato dal sindaco Gianfranco Lavelli, si è trattato di 26.000 euro che l’amministrazione ha dovuto inserire a bilancio per ultimare i lavori ai sottoservizi in via Cappelletta ad Aizurro. Lario Reti Holding infatti ha provveduto a posare un nuovo tubo di scarico per le acque nere accanto a un vecchio tubo di scarico misto, divenuto ora bianco, ma proprio a quest’ultimo s’è dovuto aggiungere un pezzo. Quest’ultima operazione, insieme ai lavori di sistemazione temporanea dell’asfalto è stata sostenuta economicamente dal Comune. Il gruppo consiliare di minoranza ha domandato come mai non sia stata Lario Reti Holding a pagare, ma il sindaco ha chiarito che da normativa l’azienda si fa carico solo dei lavori alle acque nere, mentre quelli riguardanti le acque chiare restano in capo al Comune. Il punto è stato approvato all’unanimità.

È stato quindi presentato il Piano Finanziario Tari relativo al quadriennio 2026-2029. A illustrarlo è stato il consigliere Simone Tavola, che ha ricordato il poco margine di manovra che ha l’amministrazione nella redazione del piano, poiché la maggior parte dei costi sono dettati da Arera.
Al netto dei contributi ministeriali ottenuti, il Piano FInanziario del 2026 ammonta a 327.000 euro, mentre quello del 2027 a 333.000 euro. Grazie all’operazione di recupero crediti, l’ente ha ottenuto 30.000 euro di tasse sui rifiuti che non erano state pagate in passato e ha deciso di utilizzarli per abbassare le quote del 2026 e del 2027, che passano rispettivamente a 313.000 e a 315.000 euro. Al momento per il 2029 la spesa prevista è invece di 345.000 euro.

Il punto è stato approvato nonostante i tre voti contrari dei consiglieri di minoranza, che hanno annunciato di avere una dichiarazione di voto valida sia per il secondo che per il terzo punto, letta solo alla fine dell’illustrazione di quest’ultimo, ossia l’approvazione delle Tariffe Tari.
A dettagliarle è stato ancora il consigliere Tavola. Il Comune ha scelto di mantenere una ripartizione dei costi per 48% sulle utenze domestiche e per il 52% sulle non domestiche. Per quanto riguarda le prime, i coefficienti non sono stati variati. Tra le utenze non domestiche, invece, i coefficienti sono stati abbassati per tre categorie, portandoli al minimo previsto.

Si è trattato di negozi di abbigliamento e calzature, e cartolerie, la cui quota variabile è passata da 1,11 a 0,87. Per supermercati, panetterie, e macellerie la quota è passata da 2,38 a 1,76, mentre per plurilicenze alimentari e/o miste è scesa da 2,61 a 1,54. “Abbiamo voluto essere sensibili verso le attività presenti in paese” ha chiarito Tavola.

La consigliera di minoranza Adriana Rossi si è detta d’accordo, ma solo fino a un certo punto: “Si potevano ritoccare anche altre aliquote” ha fatto notare. È intervenuto poi il collega Alessandro Milani che, leggendo la dichiarazione di voto, ha motivato il voto contrario del suo gruppo a entrambi i punti riguardanti la tassa sui rifiuti. Riferendosi al Piano Finanziario, ha detto: “Nel 2024 il totale del costo era pari a 294.178,60 euro per cui la differenza tra la gestione precedente e i due esercizi a seguire portano in evidenza l’introduzione del canone che dal 2025 come Comune stiamo versando al Comune di Brivio per la gestione associata del Centro di Raccolta”.
Alla dichiarazione di voto la maggioranza non ha risposto e non ha espresso a sua volta una propria dichiarazione.
Prima di entrare di discutere il tema centrale della serata è stata approvata la ratifica ad una variazione di bilancio adottata dalla Giunta nel mese di maggio. Come spiegato dal sindaco Gianfranco Lavelli, si è trattato di 26.000 euro che l’amministrazione ha dovuto inserire a bilancio per ultimare i lavori ai sottoservizi in via Cappelletta ad Aizurro. Lario Reti Holding infatti ha provveduto a posare un nuovo tubo di scarico per le acque nere accanto a un vecchio tubo di scarico misto, divenuto ora bianco, ma proprio a quest’ultimo s’è dovuto aggiungere un pezzo. Quest’ultima operazione, insieme ai lavori di sistemazione temporanea dell’asfalto è stata sostenuta economicamente dal Comune. Il gruppo consiliare di minoranza ha domandato come mai non sia stata Lario Reti Holding a pagare, ma il sindaco ha chiarito che da normativa l’azienda si fa carico solo dei lavori alle acque nere, mentre quelli riguardanti le acque chiare restano in capo al Comune. Il punto è stato approvato all’unanimità.

Simone Tavola
È stato quindi presentato il Piano Finanziario Tari relativo al quadriennio 2026-2029. A illustrarlo è stato il consigliere Simone Tavola, che ha ricordato il poco margine di manovra che ha l’amministrazione nella redazione del piano, poiché la maggior parte dei costi sono dettati da Arera.
Al netto dei contributi ministeriali ottenuti, il Piano FInanziario del 2026 ammonta a 327.000 euro, mentre quello del 2027 a 333.000 euro. Grazie all’operazione di recupero crediti, l’ente ha ottenuto 30.000 euro di tasse sui rifiuti che non erano state pagate in passato e ha deciso di utilizzarli per abbassare le quote del 2026 e del 2027, che passano rispettivamente a 313.000 e a 315.000 euro. Al momento per il 2029 la spesa prevista è invece di 345.000 euro.

Il punto è stato approvato nonostante i tre voti contrari dei consiglieri di minoranza, che hanno annunciato di avere una dichiarazione di voto valida sia per il secondo che per il terzo punto, letta solo alla fine dell’illustrazione di quest’ultimo, ossia l’approvazione delle Tariffe Tari.
A dettagliarle è stato ancora il consigliere Tavola. Il Comune ha scelto di mantenere una ripartizione dei costi per 48% sulle utenze domestiche e per il 52% sulle non domestiche. Per quanto riguarda le prime, i coefficienti non sono stati variati. Tra le utenze non domestiche, invece, i coefficienti sono stati abbassati per tre categorie, portandoli al minimo previsto.

La minoranza
Si è trattato di negozi di abbigliamento e calzature, e cartolerie, la cui quota variabile è passata da 1,11 a 0,87. Per supermercati, panetterie, e macellerie la quota è passata da 2,38 a 1,76, mentre per plurilicenze alimentari e/o miste è scesa da 2,61 a 1,54. “Abbiamo voluto essere sensibili verso le attività presenti in paese” ha chiarito Tavola.

La consigliera di minoranza Adriana Rossi si è detta d’accordo, ma solo fino a un certo punto: “Si potevano ritoccare anche altre aliquote” ha fatto notare. È intervenuto poi il collega Alessandro Milani che, leggendo la dichiarazione di voto, ha motivato il voto contrario del suo gruppo a entrambi i punti riguardanti la tassa sui rifiuti. Riferendosi al Piano Finanziario, ha detto: “Nel 2024 il totale del costo era pari a 294.178,60 euro per cui la differenza tra la gestione precedente e i due esercizi a seguire portano in evidenza l’introduzione del canone che dal 2025 come Comune stiamo versando al Comune di Brivio per la gestione associata del Centro di Raccolta”.
Alla dichiarazione di voto la maggioranza non ha risposto e non ha espresso a sua volta una propria dichiarazione.
PEF 2026 e APPROVAZIONE TARIFFE TARI 2026
Considerato che il calcolo del Pef 2026 è pari a 334,613, 00 Euro ma che diminuito del contributo del MIUR, della vendita dei sacchi rossi, la cifra residua è pari a 331,916 Euro, importo che il nostro Gruppo considera come spesa di riferimento, in quanto gli accertamenti che vediamo con favore e la cifra di costi del CSL li considera importi che generano una diminuzione del costo a carico dei cittadini ma che sono cifre legate ad una circostanza positiva relativa all'anno in corso. Nel 2024 il totale del costo era pari a 294,178,60 Euro per cui la differenza tra la gestione precedente e i due esercizi a seguire portano in evidenza l'introduzione del canone che dal 2025 come Comune stiamo versando al Comune di Brivio per la gestione associata del Centro di Raccolta.
Come ci siamo espressi più volte e rimaniamo ancora della nostra idea che il CRD andava realizzato sul territorio, avendo un servizio in house, un bene patrimoniale del Comune, un servizio
importante per i cittadini, con un ritorno migliorativo dei soldi investiti degli stessi.
Ricordiamo tutti che durante la campagna elettorale trascorsa la Maggioranza odierna aveva promesso ai cittadini e al Consiglio Comunale che avrebbe potuto strappare prezzi e condizioni migliorative rispetto a quello che noi prima avevamo accordato con il Comune di Brivio.
Ad oggi non conosciamo nessun nuovo accordo con l'Amministrazione di Brivio circa la gestione del Centro di Raccolta e ci piacerebbe avere aggiornamenti in merito.
Per le ragioni che abbiamo esposto, come Gruppo Civico esprimiamo il nostro voto contrario ai punti.
E.Ma.
























