Merate: in Aula il piano di attuazione a sud della ‘54’
L‘ordine ordine del Consiglio comunale di Merate di lunedì 8 giugno ha visto l’approvazione di diversi regolamenti, alcuni risalenti al 2006-2007, varati dalla consigliatura di Giovanni Battista Albani. Consigliatura, nota all’epoca come la Giunta dei pensionati, proprio per la composizione di persone in quiescenza che, tuttavia, riuscì a approvare i regolamenti di polizia municipale, il regolamento comunale, il piano di zonizzazione acustica e il piano urbano del traffico, oltre a approvare definitivamente la variante generale di Piano Regolatore.

La Giunta in carica ha messo mano a regolamenti minori: biblioteca (di cui articolo a parte); uso temporaneo di palestre comunali e provinciali per le attività sportive; concessione contributi a associazioni, enti pubblici e privati e patrocinii comunali; gestione rifiuti urbani. Tutti punti approvati all’unanimità.

La seduta era iniziata con il saluto formale del Sindaco al neo eletto primo cittadino del capoluogo, Filippo Boscagli e a tutti i nuovi amministratori. Quindi l’approvazione del bilancio d’esercizio 2025 di Retesalute, documento che sta girando tra tutti i comuni soci, normalmente illustrato dal direttore dell’ASP Rigamonti, questa volta assente. Con le slide dell’azienda, Salvioni ha illustrato il bilancio della società pubblica, finalmente risanata dopo gli anni difficili della liquidazione volontaria e il successivo ritorno in bonis. In qualità di ex presidente dell’assemblea dei soci di Retesalute, Massimo Panzeri è intervenuto ammettendo che allora i servizi erano venduti sotto costo in quanto gli stessi comuni soci stretti dal patto di stabilità avevano problemi nel sostenere le spese correnti. Di fatto era un gatto che si mordeva la coda in quanto i comuni erano e sono soci dell’azienda e al tempo stesso clienti della medesima. Oggi, riequilibrati i conti l’attività è in costante crescita e il rendiconto si chiude con un leggero utile, più che altro attribuibile a una sopravvenienza, inviato a riserva.
Il Consiglio ha anche ratificato la delibera di Giunta relativa al progetto di risistemazione della rotatoria tra via De Gasperi e via dei Lodovichi il cui costo è passato da 387 a 500mila euro. Il progetto esecutivo ancora non è stato approvato ma la Giunta ha avviato una manifestazione di interesse tra gli operatori.

Approvato all’unanimità anche la variante di piano attuativo di iniziativa privata P2/Ambito di trasformazione n.3 (CLICCA QUI). Si tratta in pratica del cosiddetto “bollino giallo” un’area identificata una trentina d’anni fa dalla Provincia per lo sviluppo produttivo dell’intera area meratese. Un insediamento gigantesco poi ridotto dall’Amministrazione Perego e successivamente bloccato per una quindicina d’anni per il fallimento di un operatore.

Si trova a sud della provinciale 54, dietro l’Autocogliati. Sono in corso di costruzione alcuni capannoni mentre è in revisione la viabilità che dovrebbe prevedere una rotatoria all’intersezione con via Campi ma in prospettiva potrebbe anche vedere l’allungamento della strada chiusa poco oltre Bonfanti marmi fino a collegarsi con via Ca’ Rossa, in zona discarica.

Giugno 2004. Foto di gruppo della Giunta con il Prefetto. Da sinistra Pierpaolo Arlati, Marco Brambilla, Gabriella Mauri, il Prefetto Roberto Aragno, il sindaco Giovanni Battista Albani, Tino Passoni, Domenico Cavana, Marcello Toma e Luigi Mantegazza
La Giunta in carica ha messo mano a regolamenti minori: biblioteca (di cui articolo a parte); uso temporaneo di palestre comunali e provinciali per le attività sportive; concessione contributi a associazioni, enti pubblici e privati e patrocinii comunali; gestione rifiuti urbani. Tutti punti approvati all’unanimità.

La Giunta in carica. Valeria Marinari, Patrizia Riva,
Silvia Sesana, Mattia Muzio, Gianpiero Airoldi, Ernesto Sellitto
Silvia Sesana, Mattia Muzio, Gianpiero Airoldi, Ernesto Sellitto
La seduta era iniziata con il saluto formale del Sindaco al neo eletto primo cittadino del capoluogo, Filippo Boscagli e a tutti i nuovi amministratori. Quindi l’approvazione del bilancio d’esercizio 2025 di Retesalute, documento che sta girando tra tutti i comuni soci, normalmente illustrato dal direttore dell’ASP Rigamonti, questa volta assente. Con le slide dell’azienda, Salvioni ha illustrato il bilancio della società pubblica, finalmente risanata dopo gli anni difficili della liquidazione volontaria e il successivo ritorno in bonis. In qualità di ex presidente dell’assemblea dei soci di Retesalute, Massimo Panzeri è intervenuto ammettendo che allora i servizi erano venduti sotto costo in quanto gli stessi comuni soci stretti dal patto di stabilità avevano problemi nel sostenere le spese correnti. Di fatto era un gatto che si mordeva la coda in quanto i comuni erano e sono soci dell’azienda e al tempo stesso clienti della medesima. Oggi, riequilibrati i conti l’attività è in costante crescita e il rendiconto si chiude con un leggero utile, più che altro attribuibile a una sopravvenienza, inviato a riserva.
Il Consiglio ha anche ratificato la delibera di Giunta relativa al progetto di risistemazione della rotatoria tra via De Gasperi e via dei Lodovichi il cui costo è passato da 387 a 500mila euro. Il progetto esecutivo ancora non è stato approvato ma la Giunta ha avviato una manifestazione di interesse tra gli operatori.

La nuova viabilità di via De Gasperi-via dei Lodovichi
Approvato all’unanimità anche la variante di piano attuativo di iniziativa privata P2/Ambito di trasformazione n.3 (CLICCA QUI). Si tratta in pratica del cosiddetto “bollino giallo” un’area identificata una trentina d’anni fa dalla Provincia per lo sviluppo produttivo dell’intera area meratese. Un insediamento gigantesco poi ridotto dall’Amministrazione Perego e successivamente bloccato per una quindicina d’anni per il fallimento di un operatore.

Si trova a sud della provinciale 54, dietro l’Autocogliati. Sono in corso di costruzione alcuni capannoni mentre è in revisione la viabilità che dovrebbe prevedere una rotatoria all’intersezione con via Campi ma in prospettiva potrebbe anche vedere l’allungamento della strada chiusa poco oltre Bonfanti marmi fino a collegarsi con via Ca’ Rossa, in zona discarica.
























