Merate: i cani in biblioteca “Prospettive” dà battaglia e dice no. “Noi” invece sì
Seduta del Consiglio comunale di Merate incolore con temi sonnacchiosi fino al punto sul regolamento della biblioteca illustrato con la consueta prosopopea dall’assessora Patrizia Riva. Terminata la lunga dissertazione e chiuso l’intervento di Franca Maggioni, anche stavolta in linea con la maggioranza, ha preso la parola Paola Panzeri di “Prospettive per Merate”. La premessa non lasciava presagire nulla di buono: amo follemente gli animali ma in particolare i cani. Quando è deceduto il mio Martino, qualche mese fa ho sofferto come fosse morto un parente. Ma l’inserimento dell’articolo in base al quale si possono portare i cani in biblioteca proprio è improponibile. La biblioteca è un luogo di studio, concentrazione, silenzio. E questa concessione stride con tutto ciò, è una forzatura. Si dice per un tempo limitato. Ma che cosa si intende? Un minuto, cinque, dieci? E chi è deputato a controllare, il bibliotecario? Ma si è pensato a quanti soffrono di allergie al pelo e alla saliva del cane? E a chi ha comunque paura fobica, indipendentemente dalla taglia del cane? Il regolamento deve essere per tutta la comunità. L’esperienza insegna che più cani in un medesimo ambiente possono creare disagi, per loro ci sono spazi idonei, adeguati e ripeto lo dico io che amo i cani. E poi non si può leggere il passaggio secondo cui spetta al padrone ripulire l’eventuale deiezione. Ma come una deiezione in biblioteca, ma vi prego . . . . .! Il passaggio va stralciato lasciando solo il permesso di entrare con il cane a disabili e non vedenti.
Preso in contropiede, il Sindaco ha tentato di dire che in altre biblioteche c’è questa facoltà. Ma per parare il colpo ha deciso di sospendere la seduta alle 21.56.
Tutti i consiglieri di maggioranza si sono avvicinati al tavolo della Giunta per trovare una via d’uscita onorevole.
Notevole agitazione tra Riva, Magrin, Tortorella, qualche sbadiglio della Marinari e lo sguardo perso di Muzio, nei concitati minuti di sospensione.
Rientro alle 22.09 con la proposta di Salvioni: raccolto lo spunto della richiesta di Panzeri, e visto altri regolamenti ecco il nostro emendamento: (art.18) gli animali domestici possono entrare in biblioteca limitatamente al piano terra ma non al piano 1 e nella sala bambini solo per il tempo strettamente necessario alla consultazione di testi, quindi anche di giornali (quindi anche mezzora ndr) di prendere, restituire o cambiare i libri col cane al guinzaglio e se di grossa taglia con la museruola.
Panzeri: ovviamente non mi trovate d’accordo, fa piacere che avete tentato di venire incontro ma non sono per niente d’accordo, le aree pubbliche sono una cosa, la biblioteca è altra cosa, se devo andare in biblioteca, in ospedale, in una scuola io il cane non lo porto. Ci possono essere conseguenze negative per molte persone, il padrone prima accarezza il cane poi prendere il libro che successivamente viene preso da un altro che magari ha una allergia e finisce in ospedale. Dobbiamo vedere il bene di tutta la comunità non di pochi. Noi prendiamo decisioni per tutta la comunità Mentre leggo i libri o il giornale non posso assistere una deiezione di un cane. E’ una follia, rendetevene conto, si possono innescare problemi davvero notevoli.
Ma possibile che i cani non possono entrare nei giardini pubblici invece in biblioteca sì? Una vera assurdità.
Replica Patrizia Riva che si appella alla revisione di pensiero rispetto a quarant’anni fa: oggi ci sono persino asili per i cani e molti li trattano come un membro di famiglia. Col cane si può andare al ristorante. Ormai si fa tutto col cane al seguito.
Panzeri, contro replica: il ristorante è un luogo privato, il cliente decide se entrare o non entrare, la biblioteca è unica e è un luogo pubblico, lei confonde luoghi pubblici con luoghi privati. Quello che succede nei luoghi privati non compete a quest’aula. Io mi assumo le mie responsabilità non votando il regolamento ma lei assessora si assuma le sue responsabilità, se dovesse succedere attenzione assessora la responsabilità è vostra non mia!
Ernesto Sellitto, sguardo a terra voce sotto terra taglia corto e chiede che venga messo ai voti l’emendamento e poi il regolamento emendato. Se un cane morde in biblioteca – sibila - la responsabilità è del padrone non dell’assessore. . . . . . . .
Però bisogna convincere anche chi è stato morso in biblioteca.
Dario Perego: “Il passaggio mi era sfuggito, bene ha fatto la consigliera Panzeri a sollevare la questione. Non permettiamo ai cani di entrare nella riserva e li lasciamo entrare in biblioteca. Comunque alla fine noi voteremo il regolamento”.
Decisione quanto meno suggestiva.
Al voto l’emendamento di Prospettive che di fatto stralcia tutto l’articolo viene respinto dalla maggioranza e da Noi Merate.
L’emendamento della maggioranza viene approvato sempre col voto favorevole di Dario Perego e Franca Maggioni di Forza Italia.
Il regolamento viene quindi è approvato in via definitiva da Viviamo Merate e Noi Merate.

Paola Panzeri e Patrizia Riva
Preso in contropiede, il Sindaco ha tentato di dire che in altre biblioteche c’è questa facoltà. Ma per parare il colpo ha deciso di sospendere la seduta alle 21.56.
Tutti i consiglieri di maggioranza si sono avvicinati al tavolo della Giunta per trovare una via d’uscita onorevole.
Notevole agitazione tra Riva, Magrin, Tortorella, qualche sbadiglio della Marinari e lo sguardo perso di Muzio, nei concitati minuti di sospensione.
Rientro alle 22.09 con la proposta di Salvioni: raccolto lo spunto della richiesta di Panzeri, e visto altri regolamenti ecco il nostro emendamento: (art.18) gli animali domestici possono entrare in biblioteca limitatamente al piano terra ma non al piano 1 e nella sala bambini solo per il tempo strettamente necessario alla consultazione di testi, quindi anche di giornali (quindi anche mezzora ndr) di prendere, restituire o cambiare i libri col cane al guinzaglio e se di grossa taglia con la museruola.
Panzeri: ovviamente non mi trovate d’accordo, fa piacere che avete tentato di venire incontro ma non sono per niente d’accordo, le aree pubbliche sono una cosa, la biblioteca è altra cosa, se devo andare in biblioteca, in ospedale, in una scuola io il cane non lo porto. Ci possono essere conseguenze negative per molte persone, il padrone prima accarezza il cane poi prendere il libro che successivamente viene preso da un altro che magari ha una allergia e finisce in ospedale. Dobbiamo vedere il bene di tutta la comunità non di pochi. Noi prendiamo decisioni per tutta la comunità Mentre leggo i libri o il giornale non posso assistere una deiezione di un cane. E’ una follia, rendetevene conto, si possono innescare problemi davvero notevoli.
Ma possibile che i cani non possono entrare nei giardini pubblici invece in biblioteca sì? Una vera assurdità.
Replica Patrizia Riva che si appella alla revisione di pensiero rispetto a quarant’anni fa: oggi ci sono persino asili per i cani e molti li trattano come un membro di famiglia. Col cane si può andare al ristorante. Ormai si fa tutto col cane al seguito.
Panzeri, contro replica: il ristorante è un luogo privato, il cliente decide se entrare o non entrare, la biblioteca è unica e è un luogo pubblico, lei confonde luoghi pubblici con luoghi privati. Quello che succede nei luoghi privati non compete a quest’aula. Io mi assumo le mie responsabilità non votando il regolamento ma lei assessora si assuma le sue responsabilità, se dovesse succedere attenzione assessora la responsabilità è vostra non mia!
Ernesto Sellitto, sguardo a terra voce sotto terra taglia corto e chiede che venga messo ai voti l’emendamento e poi il regolamento emendato. Se un cane morde in biblioteca – sibila - la responsabilità è del padrone non dell’assessore. . . . . . . .
Però bisogna convincere anche chi è stato morso in biblioteca.
Dario Perego: “Il passaggio mi era sfuggito, bene ha fatto la consigliera Panzeri a sollevare la questione. Non permettiamo ai cani di entrare nella riserva e li lasciamo entrare in biblioteca. Comunque alla fine noi voteremo il regolamento”.
Decisione quanto meno suggestiva.
Al voto l’emendamento di Prospettive che di fatto stralcia tutto l’articolo viene respinto dalla maggioranza e da Noi Merate.
L’emendamento della maggioranza viene approvato sempre col voto favorevole di Dario Perego e Franca Maggioni di Forza Italia.
Il regolamento viene quindi è approvato in via definitiva da Viviamo Merate e Noi Merate.
























