La Valletta e Santa Maria insieme per la consegna delle Costituazioni

Martedì 2 giugno, nonostante il maltempo abbia costretto a spostare la cerimonia all’interno dell’antica chiesa di Perego anziché nel chiostro, le comunità di La Valletta Brianza e Santa Maria Hoè si sono riunite per celebrare la Festa della Repubblica, evento organizzato con la collaborazione Gruppo Alpini Monte San Genesio che ha avuto come momento centrale la consegna della Costituzione e del Tricolore ai giovani nati nel 2008.
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Il capogruppo degli Alpini, Carlo Brambilla, ha aperto la serata ricordando che la loro associazione è, per natura, una squadra al servizio della Repubblica. Dopo il canto solenne dell'Inno di Mameli, la parola è passata ad Alberto Valli, al suo debutto ufficiale come sindaco di La Valletta Brianza. Valli ha definito la Repubblica come un'invenzione giuridica che poggia su un "patto di cittadinanza". Rivolgendosi ai diciottenni, ha spiegato che "la Repubblica va allenata. È un po' come una palestra il lunedì mattina: c'è tutta la strumentazione pronta per essere utilizzata, ma se poi non c'è nessuno dentro che fa esercizio, la struttura rimane immobile". Ha poi ricordato il "passaggio di testimone" citando il decano dell'Assemblea Costituente Vittorio Emanuele Orlando e le parole di Umberto Terracini sull'origine antifascista della Carta: "Se siamo qui a parlare liberamente è perché per 20 anni qualcuno ha continuato a credere nella democrazia e ha testimoniato con la prigionia, l'esilio e la morte".
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Il sindaco Alberto Valli

Un momento significativo è stato l'intervento del rappresentante del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, che ha descritto la Costituzione come "una specie di manuale di istruzioni per vivere bene insieme". Ha esortato i suoi coetanei a proteggere questi valori non solo nelle piazze, ma anche nei corridoi della scuola, rispettando i compagni e aiutando chi è in difficoltà. 

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Il sindaco di Santa Maria Hoè, Efrem Brambilla, ha invece richiamato la distinzione di Machiavelli tra principati e repubbliche, sottolineando come oggi il popolo abbia lo strumento per cambiare i propri governanti. Ai giovani ha detto: "Siete in un paese civile dove potete correre, grazie ad una Costituzione forte che vi protegge". Ha poi ammesso con onestà che spesso sono gli adulti a dover riscoprire la Carta, suggerendo che forse proprio loro avrebbero più bisogno di riceverla quella sera.
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Il sindaco Efrem Brambilla

L'ultimo intervento è toccato a Roberta Trabucchi, vicesindaco di La Valletta Brianza, che ha dedicato il suo discorso all’80° anniversario del voto alle donne. Ha ricordato le 21 madri costituenti, pioniere che dovettero combattere contro il pregiudizio di colleghi maschi che spesso guardavano ai loro interventi come a un "unutile carteggio femminile". Trabucchi ha sottolineato che la parità non è stata un regalo: inizialmente le donne potevano votare ma non essere elette e ci volle un anno di proteste per correggere questa ingiustizia. 
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A chiudere la serata è stato il Coro Femminile Vandelia della Valsassina, diretto dal Maestro Francesco Maria Ferrario. Le coriste hanno rivolto un augurio ai ragazzi: "Siate cittadini esigenti e generosi. L'Italia nuova passa dalle vostre mani". Il concerto è stato un viaggio tra tradizioni e impegno civile con brani come: "Cipinberlu", un canto giocoso che nasconde la dura condizione femminile rurale; "La nostra società nella filanda", una fotografia del lavoro in fabbrica come luogo di riscatto e denuncia; "La bella giardiniera", un brano dove il dolore si trasforma in dignità e sorellanza, affinché nessuna donna si senta più sola nella denuncia. 
M.Pen.
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