Airuno: rimandata al 23/06 la riapertura delle Poste
Buonasera,Nuovo slittamento per la riapertura dell'ufficio postale di Airuno. Con un comunicato rivolto alla cittadinanza, l'amministrazione comunale ha reso noto che, a causa di problematiche impreviste segnalate da Poste Italiane, la riapertura della sede è stata ulteriormente posticipata al 23 giugno 2026.
sono una cittadina di Airuno, e sono ancora qui a scrivervi perché nessuno da informazioni sulla situazione che coinvolge il nostro ufficio postale. Riassumendo l'ufficio in questione è stato chiuso il giorno 17 marzo con riapertura prevista il 27 aprile.
Il 28 aprile gli utenti sono stati informati, quindi quando avrebbe già dovuto essere aperto, che a causa di un imprevisto la riapertura era posticipata al 5 giugno. Oggi 27 maggio siamo ancora al punto di partenza, nessun lavoro è iniziato, nessun aggiornamento è stato fornito da amministrazione locale o poste italiane.
Mancano 9 giorni al 5 giugno e dubito si riesca a fare i lavori necessari e quindi ad aprire l'ufficio. In tanti ci stiamo chiedendo come mai questa lungaggine e c'è chi inizia a temere che sia un modo per chiudere l'ufficio postale, e questo sarebbe un macigno sul nostro paese che si sta lentamente spegnendo. Qualcuno può fornirci degli aggiornamenti o dobbiamo aspettare e scommettere sul futuro della nostra posta???
Grazie dell'attenzione
Cordiali saluti
Veruska
L'ufficio era stato chiuso il 17 marzo per consentire interventi di ammodernamento e, nel corso delle settimane, la data di riapertura è già stata rinviata più volte. Originariamente era prevista la riapertura il 27 aprile, poi il 5 giugno, ora il 23. Nel frattempo, Poste Italiane ha garantito la continuità dei servizi attraverso gli uffici di Brivio, Valgreghentino e Merate, dove gli utenti possono rivolgersi per il ritiro della corrispondenza, delle pensioni e per le altre operazioni postali.
Se da un lato Poste Italiane assicura che i lavori sono finalizzati a rendere la sede di Airuno più efficiente e funzionale, dall'altro tra i residenti cresce il malumore per i continui rinvii e per la carenza di informazioni sull'effettivo stato dell'intervento. A farsi portavoce di queste preoccupazioni è una cittadina che in una lettera esprime i dubbi e le preoccupazioni condivisi da molti utenti del paese.

























