Riflessioni post-voto a La Valletta Brianza
L'importanza dell'ascolto e le sfide del futuro. Buongiorno,i lettori più attenti forse mi ricorderanno per i miei articoli storici di qualche anno fa. Oggi torno a scrivere per esprimere alcune riflessioni personali sui risultati delle recenti elezioni amministrative a La Valletta Brianza, un voto che traccia una linea netta per il futuro della nostra comunità.Il nodo dell'affluenza: un campanello d'allarme. Il primo dato su cui riflettere è l'affluenza. Sebbene il 57% sia in linea con la media nazionale, da una tornata elettorale locale mi aspettavo numeri decisamente più alti. Questo astensionismo cronico evidenzia un problema profondo di educazione democratica, che non colpisce solo i giovani. Se manca la spinta politica per il proprio Comune, diventa difficile immaginare una partecipazione consapevole per istituzioni più distanti come Milano, Roma o Bruxelles."La Valletta 2026": quando la gestione si scontra con la comunicazione. Pur rispettando profondamente l'operato del sindaco Panzeri e della sua amministrazione, ritengo che alcune scelte abbiano pesato sul risultato finale, riducendo i consensi della lista: Il centro storico di Perego: un'opera importante, ben gestita a livello operativo e cantieristico, ma comunicata malissimo alla cittadinanza. I rapporti con Santa Maria Hoè: un irrigidimento eccessivo che, a lungo andare, non paga. Ha creato solo spaccature in due comunità che, nel bene e nel male, restano interconnesse. Tante buone idee e progetti ben sviluppati sono stati percepiti come "calati dall'alto", mostrando una forma di paternalismo d'altri tempi. Auguro alla lista uscente un buon lavoro di opposizione: la democrazia è sana quando è fatta di alternanza, non di sola maggioranza. "La Valletta Partecipa": l'incognita delle idee concrete La lista vincitrice rappresenta una novità, pur unendo volti nuovi a veterani della politica locale. Tuttavia, dalla lettura del loro programma emergono alcuni punti interrogativi: Eccesso di retorica sulla partecipazione: si è puntato molto su questo aspetto, forse in risposta al paternalismo degli avversari, lasciando però una sensazione di carenza di idee concrete. Non avere progetti chiari su temi chiave è rischioso. La questione Santa Maria Hoè: la formula "li attendiamo con i loro tempi" dice poco, soprattutto considerando i contenziosi legali in corso con l'amministrazione vicina. I beni storici e identitari: mancano risposte precise su realtà come Villa Sacro Cuore, la Torre di Perego e il Monastero di Bernaga. Quest'ultimo, pur essendo privato, affonda radici territoriali profondissime nella memoria di Perego e Bernaga. o spettro del "paese dormitorio": l'obiettivo di evitarlo è condivisibile e bellissimo, ma restano da definire le azioni concrete per impedirlo. Personalmente, ho scelto di votare "La Valletta 2026". Il mio è stato un voto conservatore, dettato dalla volontà di dare un'ulteriore opportunità a un programma che reputavo ben illustrato e sensato in molti punti. Dall'altra parte, riconosco che la lista "La Valletta Partecipa" schieri persone estremamente valide (forse, in tutta sincerità, anche più di quella che ho votato). Il mio augurio è che la nuova amministrazione sappia fare tesoro di ciò che di buono c'era nel programma dell'opposizione, integrandolo e migliorandolo all'interno dei propri progetti.Un'agenda per i primi 100 giorniConsiglio alla nuova giunta di sfruttare i primi 100-120 giorni per approfondire e spiegare chiaramente alla popolazione alcuni punti programmatici fondamentali. Da cittadino, ritengo prioritari questi quattro temi: Il Monastero di Bernaga: fare chiarezza su come procedere, tempistiche, bilanci e prospettive. I rapporti con Santa Maria Hoè: capire come proseguire la collaborazione e verificare se esista lo spazio per riaprire un dialogo con l'amministrazione Brambilla. Il Centro Storico di Perego e l'area della Torre (Casa Presezzi): valutare possibili migliorie e interventi integrativi alla sistemazione attuale. Il tessuto associativo: trovare strategie efficaci per integrare e far collaborare le diverse associazioni del territorio. Spero che questi spunti, nati dall'amore per il nostro territorio, possano essere accolti come un contributo costruttivo. Buon lavoro alla nuova amministrazione.
Un cittadino della Valletta Brianza
























