La Valletta, elezioni: il parere dell’AI sui programmi delle 2 liste candidate e il suo ‘voto’

A poche giorni dalle elezioni amministrative di La Valletta Brianza, in programma domenica 24 e lunedì 25 maggio, abbiamo deciso di fare un piccolo esperimento. Per gioco, ma anche per curiosità, abbiamo sottoposto all’intelligenza artificiale i programmi elettorali delle due liste candidate alla guida del Comune, chiedendole di esprimere un parere sui contenuti, sullo stile e sull’impostazione generale delle proposte amministrative.
Da una parte “La Valletta Partecipa”, con candidato sindaco Alberto Valli; dall’altra “La Valletta 2026”, guidata dall’assessore uscente Anna Maria Perego. Due programmi diversi per impostazione, linguaggio e priorità, che l’intelligenza artificiale ha provato ad analizzare come farebbe un osservatore esterno.
LVB_elezioni_AI.png (2.09 MB)
Secondo l’analisi restituita, il programma di “La Valletta Partecipa” viene percepito come una proposta moderna e fortemente orientata alla partecipazione civica. L’attenzione verso i giovani, gli spazi di aggregazione, il coinvolgimento diretto della cittadinanza e i temi dell’inclusione sociale rappresenterebbero i punti centrali della proposta politica della lista. L’intelligenza artificiale ha evidenziato soprattutto la volontà di creare un Comune più aperto al confronto e alla costruzione di comunità, sottolineando però come in alcuni punti il programma sembri puntare più sulla visione e sui principi che sulla definizione dettagliata degli strumenti concreti per realizzarli.
Diversa invece la lettura del programma di “La Valletta 2026”, definito più strutturato e amministrativamente solido. In questo caso l’intelligenza artificiale ha sottolineato la continuità con il mandato precedente, la presenza di numerosi interventi tecnici e opere pubbliche già avviate, oltre a una pianificazione molto dettagliata che tocca praticamente tutti gli ambiti della vita comunale: servizi sociali, sanità territoriale, scuola, urbanistica, ambiente e manutenzioni. Secondo l’analisi, il documento trasmetterebbe esperienza amministrativa e conoscenza della macchina comunale, pur risultando meno “coinvolgente” sul piano comunicativo rispetto alla lista avversaria.
E già che c’eravamo, sempre per gioco, abbiamo chiesto all’intelligenza artificiale anche di assegnare un voto ai due programmi elettorali. Il risultato? Un 7,5 a “La Valletta Partecipa”, premiata per la capacità di coinvolgimento, la sensibilità sociale e le idee innovative, e un 8,5 a “La Valletta 2026”, giudicata più completa, concreta e dettagliata dal punto di vista amministrativo.
Naturalmente si è trattato soltanto di un esperimento curioso. Un gioco, appunto, nato dall’idea di capire come un sistema di intelligenza artificiale potesse interpretare programmi elettorali locali e restituire un’analisi “neutra” dei contenuti. Un esercizio interessante, forse, ma che resta inevitabilmente limitato. L’intelligenza artificiale, infatti, non può sostituire il giudizio e il pensiero delle persone. Non conosce direttamente il territorio, i rapporti umani, la storia amministrativa del Comune, il vissuto dei candidati, le dinamiche politiche locali o la credibilità personale di chi si propone alla guida del paese. Non ha esperienza concreta della comunità e non dispone di quell’insieme di informazioni, sensibilità e percezioni che ogni cittadino costruisce vivendo quotidianamente La Valletta Brianza. Alla fine, come sempre, il giudizio più importante resterà quello degli elettori.

E.Ma.
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