Airuno: 27 nuovi iscritti in prima media. L’amministrazione valuta di trasferire la classe

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Si torna a discutere sul futuro della scuola secondaia di primo grado di Airuno. Anche quest’anno, come negli ultimi anni, è tornato il timore che il plesso di via dei Nobili non possa accogliere la nuova classe prima per questioni numeriche. Se in passato però a preoccupare era lo scarso numero di nuovi iscritti, quest’anno il problema è opposto. Gli alunni della nuova classe prima saranno infatti 27 – un numero ben oltre il minimo richiesto di 16 – e tra loro ci sono anche ragazzini necessitanti di particolare assistenza. Questa situazione ha portato l’amministrazione comunale a valutare di spostare la classe in un’altra scuola, con accessi più ampi e maggiore capienza delle aule. 
“A gennaio la scuola ci ha fatto presente che la prima media che entrerà a settembre sarà composta da 27 alunni e ci è stata chiesta la disponibilità di un’aula in grado di contenerli tutti” racconta il sindaco Gianfranco Lavelli, spiegando che è da lì che è partita l’ipotesi di valutare uno spostamento della sola classe prima per poter meglio garantire bisogni degli studenti. Così è stata avviata l’interlocuzione con l’amministrazione comunale di Brivio, la cui scuola media – che l’anno prossimo accoglierà due classi prime – è decisamente più grande rispetto a quella di Airuno e anch’essa fa parte – come Airuno, Calco e Olgiate – dell’Istituto Comprensivo di Olgiate Molgora. 
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La scuola di Airuno

“Presso la scuola di Brivio la nostra classe prima avrebbe avuto maggiori agevolazioni, come la possibilità di scegliere tra le 30 e le 36 ore” prosegue il primo cittadino, spiegando che con il Comune limitrofo si sono tenuti più incontri. “Un’ipotesi era di procedere inizialmente con lo spostamento della sola classe prima e poi in futuro si sarebbe valutato il da farsi con le seconde e le terze. Ne abbiamo parlato, ma a seguito di una verifica più approfondita dal punto di vista tecnico dell'amministrazione di Brivio, è emerso che non c'era possibilità di contenere i nostri alunni all'interno della mensa e dunque non sarebbe stato possibile erogare il servizio”. 
Anche il primo cittadino di Brivio, Federico Airoldi, ha confermato la propria apertura al dialogo: “Come parte politica ci siamo resi disponibili ad aiutare l’amministrazione airunese. La nostra apertura era però subordinata a varie ed opportune verifiche tecniche, poiché l’inserimento di una nuova classe in una scuola è un passaggio che richiede il rispetto di una serie di normative. Il mio suggerimento per il futuro è stato quello di attuare una valutazione d’insieme che coinvolga l’intero Istituto Comprensivo”.
In seguito alla notizia che lo spostamento a Brivio non era più percorribile, sono proseguiti gli incontri con le famiglie dei nuovi iscritti per valutare altre possibilità. “Ci è parso che molti genitori sostenessero l’idea di rimanere ad Airuno e di mandare i figli presso la nostra scuola” ha continuato il sindaco Lavelli, spiegando che dunque si è deciso di operare all’interno della scuola del paese per ricavare maggiore spazio. “C’è un’aula al terzo piano che era adibita a laboratorio ed era divisa da una parete che abbiamo eliminato in modo da ampliarla”.
L’amministrazione intanto è ancora al lavoro per valutare altre ipotesi, tra cui l’erogazione di un contributo economico per il servizio scuolabus qualora dei nuovi iscritti (residenti in paese) decidesse di andare a scuola altrove. “Dall’anno prossimo, invece, molto probabilmente tornerà a presentarsi il problema che c’era gli anni scorsi, ovvero quello delle poche iscrizioni. Solo questo sarà un anno eccezionale con così tanti iscritti”. 
Nel frattempo la notizia di un’ipotetico spostamento della classe ha iniziato a circolare tra i genitori e l’informazione è arrivata anche ai consiglieri di minoranza del gruppo CambiAmo Airuno-Aizurro, i quali hanno protocollato un’interpellanza indirizzata al sindaco Lavelli. 
Nel documento, prima di arrivare alle richieste di chiarimento, i consiglieri ha ripercorso il recente passato: “Sappiamo naturalmente come la problematica della sopravvivenza del Plesso Scolastico della Secondaria di Airuno si sia più volte affacciato alle Amministrazioni Comunali negli ultimi anni a causa del calo demografico delle nascite nel nostro Comune. A questo proposito già negli anni 2023-2024, nella precedente Amministrazione Milani ci si era prodigati per interloquire con la Presidenza della Provincia di Lecco e con il Provveditorato agli Studi di Lecco per sondare la reale situazione e per avere una proiezione del futuro del plesso scolastico di Airuno; l'intento, nel caso fosse stato necessario, era anche quello di chiedere una deroga che scongiurasse la chiusura del Plesso, per non sconvolgere così in modo drastico la situazione per alunni e famiglie Airunesi. Da quanto abbiamo appreso, oggi, i numeri per poter procedere con la formazione della nuova classe prima alla Secondaria ci sono, sembrerebbe invece che la problematica di iscrizioni si presenterà per l'anno scolastico 2027-2028”. 
Il gruppo ha quindi richiesto si essere tenuto al corrente della situazione e circa il futuro della scuola media. Inoltre è stato chiesto al sindaco di poter riferire in merito alle azioni future che l'Amministrazione ritiene dover mettere in campo per gestire al meglio la situazione, e infine, che si tenga in considerazione e che si chieda alla Dirigenza Scolastica che gli alunni di Airuno possano avere le stesse possibilità didattiche al pari degli altri Plessi che fanno parte dell'istituto Comprensivo di Olgiate Molgora. 
Si attenderanno i prossimi giorni per sapere la risposta della giunta Lavelli all’interpellanza.

CLICCA QUI per visualizzare l’interpellanza. 
E.Ma.
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