A Madonna del bosco il cardinale Angelo Bagnasco invita a non avere paura del silenzio e della solitudine
Un luogo nascosto, quasi perso tra i boschi che invita alla solitudine, che non è isolamento, ma ricerca di silenzio dove abita la presenza di Dio.
Il cardinale Angelo Bagnasco, ospite d'eccezione ai festeggiamenti per la ricorrenza del miracolo della Madonna del Bosco, ha descritto così il santuario e l'atmosfera di orante devozione che lo avvolge raccogliendo fedeli anche da oltre provincia.



Dopo la celebrazione con i sacerdoti del decanato al mattino, officiata da padre Massimiliano Colleoni, superiore dei padri oblati vicari, al pomeriggio si è tenuta la funzione solenne alla presenza delle rappresentanze istituzionali.
L'arcivescovo emerito di Genova, partendo proprio da Imbersago, ha ricordato come tutta l'Italia sia costellata da luoghi di devozione mariana che sono un segno di Fede ma anche di storia, arte, cultura. E angoli come quello di Imbersago, che invitano al raccoglimento lontani dall'ossessione e dalla frenesia della quotidianità, rappresentano un respiro per l'anima.


o. Si ha paura del silenzio che è visto come segno di smarrimento, ma non è così. Cercare la solitudine e il silenzio non significa rifiutare gli altri ma incontrarli meglio” ha ricordato “Il nostro cammino è un pellegrinaggio dalla terra al Cielo, non andiamo verso il nulla ma verso la felicità”.
Ringraziando per l'invito amicale a prendere parte a questa festa, che gli è stato rivolto dal rettore padre Giulio Binaghi, il cardinale, che già al mattino si era fermato per chiacchierare con le persone presenti sul sagrato rivolgendo una particolare benedizione ai bambini, ha espresso un pensiero particolare ai numerosi volontari del santuario lodandone l'impegno gratuito, generoso e costante.



E ritornando al miracolo della Madonna, alla sua “apparizione antica ma sempre nuova”, si è chiesto se possa mai esistere un dolore più grande di quello di una madre che vede morire il proprio figlio. Una riflessione che ha portato tutti a pensare al quotidiano, alle proprie relazioni ma anche, a livello globale, alle sofferenze inflitte dalle guerre e dalla fame.
Le funzioni per la ricorrenza del Santuario proseguiranno anche nella giornata di domenica, con l'apice nella Messa pontificale delle ore 16 presieduta sempre dal cardinale Bagnasco che terrà infine una conferenza alle ore 20.45 di lunedì 11 maggio, nella cappella delle confessioni, dal titolo “Cristiani oggi: Cristo sì, Chiesa no?”.
Il cardinale Angelo Bagnasco, ospite d'eccezione ai festeggiamenti per la ricorrenza del miracolo della Madonna del Bosco, ha descritto così il santuario e l'atmosfera di orante devozione che lo avvolge raccogliendo fedeli anche da oltre provincia.



Dopo la celebrazione con i sacerdoti del decanato al mattino, officiata da padre Massimiliano Colleoni, superiore dei padri oblati vicari, al pomeriggio si è tenuta la funzione solenne alla presenza delle rappresentanze istituzionali.
L'arcivescovo emerito di Genova, partendo proprio da Imbersago, ha ricordato come tutta l'Italia sia costellata da luoghi di devozione mariana che sono un segno di Fede ma anche di storia, arte, cultura. E angoli come quello di Imbersago, che invitano al raccoglimento lontani dall'ossessione e dalla frenesia della quotidianità, rappresentano un respiro per l'anima.


o. Si ha paura del silenzio che è visto come segno di smarrimento, ma non è così. Cercare la solitudine e il silenzio non significa rifiutare gli altri ma incontrarli meglio” ha ricordato “Il nostro cammino è un pellegrinaggio dalla terra al Cielo, non andiamo verso il nulla ma verso la felicità”.Ringraziando per l'invito amicale a prendere parte a questa festa, che gli è stato rivolto dal rettore padre Giulio Binaghi, il cardinale, che già al mattino si era fermato per chiacchierare con le persone presenti sul sagrato rivolgendo una particolare benedizione ai bambini, ha espresso un pensiero particolare ai numerosi volontari del santuario lodandone l'impegno gratuito, generoso e costante.



E ritornando al miracolo della Madonna, alla sua “apparizione antica ma sempre nuova”, si è chiesto se possa mai esistere un dolore più grande di quello di una madre che vede morire il proprio figlio. Una riflessione che ha portato tutti a pensare al quotidiano, alle proprie relazioni ma anche, a livello globale, alle sofferenze inflitte dalle guerre e dalla fame.
Le funzioni per la ricorrenza del Santuario proseguiranno anche nella giornata di domenica, con l'apice nella Messa pontificale delle ore 16 presieduta sempre dal cardinale Bagnasco che terrà infine una conferenza alle ore 20.45 di lunedì 11 maggio, nella cappella delle confessioni, dal titolo “Cristiani oggi: Cristo sì, Chiesa no?”.
S.V.
























