Trasporto pubblico locale tra il passato e un futuro senza "regia"
Adesso che i nodi vengono al pettine con la chiusura del ponte di Brivio (e il funzionamento a singhiozzo del ponte di Paderno in attesa del nuovo), il tema del trasporto pubblico in Brianza torna prepotentemente alla ribalta.
Tante le occasioni perse in passato per affrontare un problema che già si poteva intuire sarebbe esploso.
E infatti a occuparsene ora sono i giovani, che giovedì sera in sala civica hanno presentato un corposo lavoro di ricognizione dello stato dell’arte e di un futuro forse possibile.
Tutti giovani erano infatti i relatori che hanno illustrato, avvalendosi di slides, i temi del trasporto ferroviario e di quello su gomma partendo dalla Lombardia per poi arrivare più nello specifico al Meratese e alla città di Merate.
Dagli interventi è emerso un quadro molto complesso e in divenire, da cui balza all’occhio la carenza di una regia a livello regionale che ne faccia intravedere la possibile e concreta attuazione.

Una mancanza sottolineata dal consigliere regionale Pd Gian Mario Fragomeli, il quale nel suo intervento a conclusione di serata ha evidenziato tra l’altro come non esista un tavolo permanente in cui i gestori dei diversi enti a cui fa capo il trasporto ferroviario e il trasporto su gomma possano interloquire.
Ma andiamo con ordine.
La serata è stata introdotta da Francesco Cavenaghi di ViviAmo Merate, associazione a cui si deve la promozione dell’incontro pubblico, il quale ha esordito affermando come l’associazione sia attenta a tematiche come questa “che attengono alla vita quotidiana delle persone nel nostro territorio”.
A Patrick Jachini, autore su YouTube del canale TrasportaMilano, è toccato il difficile compito di districarsi nel panorama del trasporto pubblico regionale, a partire dalla legge 6/2012 che ne costituisce l’architrave per arrivare alla più recente normativa 2/2026.
Diverse le novità che si prospettano nei prossimi anni: tra queste l’elettrificazione di alcune tratte ferroviarie, il collegamento diretto Como-Lugano grazie ad accordi tra Regione Lombardia e Canton Ticino, e la realizzazione del collegamento molto atteso con l’aeroporto di Orio al Serio ogni 30’ grazie al raddoppio Ponte San Pietro-Bergamo.
Entro il 2030 il collegamento RE8 Lecco-Milano Rogoredo (cadenzato a 30’ dal Tirano-Milano Centrale) avrà frequenza ogni 60’ tutto il giorno.
A medio termine, entro il 2035, la linea S19 (Albairate – Rogoredo) verrà prolungata a Carnate-Usmate, mentre la R13 (Sondrio-Lecco) potrebbe essere prolungata a Milano Greco Pirelli.
Oltre il 2035 l’elettrificazione tra Molteno e Lecco permetterà il prolungamento di S90 a Lecco nonché la creazione di una nuova linea R19 Lecco-Milano Cadorna ogni 60’.
Dulcis in fundo, e tralasciando altri progetti che possono essere consultati visionando le slides, quello che ha fatto esclamare a qualcuno presente tra il pubblico “sembra il libro dei sogni” è il previsto collegamento tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Orio al Serio, a nord di Milano, con il potenziamento della linea Saronno-Seregno-Carnate-Bergamo grazie al nuovo ponte San Michele e al potenziamento del nodo di Seregno.

Jachini ha anche accennato alla realizzazione della metropolitana fino a Vimercate di cui molto si era parlato in tempi meno recenti: “si farà? Forse, ma non sarà una metropolitana bensì un collegamento ferroviario veloce”, ha affermato.
Infine ha prospettato la realizzazione dell’integrazione tariffaria in un unico biglietto, che per il bacino di mobilità Lecco-Como-Varese, dovrebbe entrare in funzione nel 2027.
Ha utilizzato un tono volutamente ironico e leggero Lorenzo Lanfranconi, esperto TPL Lecco, per illustrare i cambiamenti nel Meratese riguardo al Trasporto Pubblico Locale.
In particolare si è soffermato sulla linea di autobus D170 (Arlate-Merate-Vimercate con interscambio ferro-gomma a Cernusco Lombardone) mentre, riguardo a Merate, verranno istituite la linea D201, detta anche “Circolare Alta Merate” (con interscambio ferro-gomma a Cernusco e fermate all’ospedale e a Sartirana), e la D202 detta anche “Circolare Bassa Merate” (con interscambio ferro-gomma a Cernusco e fermate a Brugarolo, centro commerciale, ospedale).
Un’ulteriore linea “mediana”, D171 collegherà, con fermate intermedie, le stazioni ferroviarie di Cernusco Lombardone e Paderno d’Adda.
Per queste ultime, uno dei punti del programma dell’Amministrazione attualmente in carica, è prevista l’aggiudicazione da parte di Regione Lombardia nel mese di giugno e l’entrata in vigore dall’1 giugno 2027.
L’idea che sottende alla loro realizzazione, e che è stata anche evidenziata dal sindaco in un breve intervento conclusivo, è che ogni 15 minuti circa ci sia un bus che collega la stazione ferroviaria di Cernusco con Merate centro, ospedale e frazioni.
L’interurbano D171 collegherebbe invece le stazioni di Cernusco e Paderno con cadenza oraria e anche nei giorni festivi.
Molto apprezzata la presentazione del lavoro di Simone Ghezzi Colombo, sociologo e analista, che ha studiato nel dettaglio la tratta ferroviaria S8 ovvero quella che collega Lecco e Milano via Carnate e che è quotidianamente utilizzata da studenti e pendolari.
Le slides presentate hanno evidenziato un aumento consistente del suo utilizzo negli ultimi cinque anni, raggiungendo l’attuale frequentazione di 51.000 passeggeri al giorno, record grazie al quale ha ottenuto il quarto posto tra le 20 linee ferroviarie locali più usate in Italia.
La sua analisi ha riguardato anche lo stato delle stazioni ferroviarie, evidenziando per la maggior parte di esse gravi carenze nei servizi erogati quali per esempio la mancanza di ascensori e di uno sportello per la vendita dei biglietti.
A tirare le fila è stato in chiusura di serata il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli.
“Sono state perse alcune occasioni importanti per poter discutere di questi temi come per esempio la revisione della legge 6”, ha affermato. “L’Amministrazione regionale inoltre si è tirata fuori dalla co-programmazione con gli enti territoriali e non esiste un tavolo di consultazione permanente tra i diversi gestori del trasporto pubblico locale”.
Fragomeli ha anche messo il dito sulla piaga della scarsità delle risorse destinate dalla Regione al trasporto pubblico su gomma (solo 20 milioni in più a fronte di consistenti aumenti dei costi). Per sottolineare l’importanza del trasporto con autobus ha riportato un dato sugli spostamenti a livello territoriale, che per l’80% riguarderebbero percorsi compresi tra 0-20 chilometri e tra questi la maggior parte sarebbero quelli compresi tra 0-10 chilometri.
Un altro problema segnalato riguardo al trasporto ferroviario è la mancanza dello scambio tra Cernusco e Olgiate, ovvero un meccanismo ferroviario essenziale che permette ai treni di passare da un binario all'altro, fondamentale per manovre, precedenze e incroci. Sulla stessa linea Milano – Tirano, ha dichiarato che si dovrebbe riuscire a riproporre i raddoppi selettivi, ovvero quelli che riguardano solo alcuni tratti della linea, per migliorarne la potenzialità.
“Come Partito Democratico ricorreremo al cosiddetto ‘jolly’, ovvero la possibilità di poter discutere una legge all’interno di ogni legislatura senza limiti di tempo”, ha concluso il consigliere regionale, che ha esortato il territorio a far sentire su questi temi una maggiore partecipazione.
CLICCA QUI per le slides proiettate
Tante le occasioni perse in passato per affrontare un problema che già si poteva intuire sarebbe esploso.
E infatti a occuparsene ora sono i giovani, che giovedì sera in sala civica hanno presentato un corposo lavoro di ricognizione dello stato dell’arte e di un futuro forse possibile.
Tutti giovani erano infatti i relatori che hanno illustrato, avvalendosi di slides, i temi del trasporto ferroviario e di quello su gomma partendo dalla Lombardia per poi arrivare più nello specifico al Meratese e alla città di Merate.
Dagli interventi è emerso un quadro molto complesso e in divenire, da cui balza all’occhio la carenza di una regia a livello regionale che ne faccia intravedere la possibile e concreta attuazione.

Una mancanza sottolineata dal consigliere regionale Pd Gian Mario Fragomeli, il quale nel suo intervento a conclusione di serata ha evidenziato tra l’altro come non esista un tavolo permanente in cui i gestori dei diversi enti a cui fa capo il trasporto ferroviario e il trasporto su gomma possano interloquire.
Ma andiamo con ordine.
La serata è stata introdotta da Francesco Cavenaghi di ViviAmo Merate, associazione a cui si deve la promozione dell’incontro pubblico, il quale ha esordito affermando come l’associazione sia attenta a tematiche come questa “che attengono alla vita quotidiana delle persone nel nostro territorio”.
A Patrick Jachini, autore su YouTube del canale TrasportaMilano, è toccato il difficile compito di districarsi nel panorama del trasporto pubblico regionale, a partire dalla legge 6/2012 che ne costituisce l’architrave per arrivare alla più recente normativa 2/2026.
Diverse le novità che si prospettano nei prossimi anni: tra queste l’elettrificazione di alcune tratte ferroviarie, il collegamento diretto Como-Lugano grazie ad accordi tra Regione Lombardia e Canton Ticino, e la realizzazione del collegamento molto atteso con l’aeroporto di Orio al Serio ogni 30’ grazie al raddoppio Ponte San Pietro-Bergamo.
Entro il 2030 il collegamento RE8 Lecco-Milano Rogoredo (cadenzato a 30’ dal Tirano-Milano Centrale) avrà frequenza ogni 60’ tutto il giorno.
A medio termine, entro il 2035, la linea S19 (Albairate – Rogoredo) verrà prolungata a Carnate-Usmate, mentre la R13 (Sondrio-Lecco) potrebbe essere prolungata a Milano Greco Pirelli.
Oltre il 2035 l’elettrificazione tra Molteno e Lecco permetterà il prolungamento di S90 a Lecco nonché la creazione di una nuova linea R19 Lecco-Milano Cadorna ogni 60’.
Dulcis in fundo, e tralasciando altri progetti che possono essere consultati visionando le slides, quello che ha fatto esclamare a qualcuno presente tra il pubblico “sembra il libro dei sogni” è il previsto collegamento tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Orio al Serio, a nord di Milano, con il potenziamento della linea Saronno-Seregno-Carnate-Bergamo grazie al nuovo ponte San Michele e al potenziamento del nodo di Seregno.

In piedi Francesco Cavenaghi. Seduti da sinistra: Simone Ghezzi Colombo, Patrick Jachini, Lorenzo Lanfranconi, Gian Mario Fragomeli
Jachini ha anche accennato alla realizzazione della metropolitana fino a Vimercate di cui molto si era parlato in tempi meno recenti: “si farà? Forse, ma non sarà una metropolitana bensì un collegamento ferroviario veloce”, ha affermato.
Infine ha prospettato la realizzazione dell’integrazione tariffaria in un unico biglietto, che per il bacino di mobilità Lecco-Como-Varese, dovrebbe entrare in funzione nel 2027.
Ha utilizzato un tono volutamente ironico e leggero Lorenzo Lanfranconi, esperto TPL Lecco, per illustrare i cambiamenti nel Meratese riguardo al Trasporto Pubblico Locale.
In particolare si è soffermato sulla linea di autobus D170 (Arlate-Merate-Vimercate con interscambio ferro-gomma a Cernusco Lombardone) mentre, riguardo a Merate, verranno istituite la linea D201, detta anche “Circolare Alta Merate” (con interscambio ferro-gomma a Cernusco e fermate all’ospedale e a Sartirana), e la D202 detta anche “Circolare Bassa Merate” (con interscambio ferro-gomma a Cernusco e fermate a Brugarolo, centro commerciale, ospedale).
Un’ulteriore linea “mediana”, D171 collegherà, con fermate intermedie, le stazioni ferroviarie di Cernusco Lombardone e Paderno d’Adda.
Per queste ultime, uno dei punti del programma dell’Amministrazione attualmente in carica, è prevista l’aggiudicazione da parte di Regione Lombardia nel mese di giugno e l’entrata in vigore dall’1 giugno 2027.
L’idea che sottende alla loro realizzazione, e che è stata anche evidenziata dal sindaco in un breve intervento conclusivo, è che ogni 15 minuti circa ci sia un bus che collega la stazione ferroviaria di Cernusco con Merate centro, ospedale e frazioni.
L’interurbano D171 collegherebbe invece le stazioni di Cernusco e Paderno con cadenza oraria e anche nei giorni festivi.
Molto apprezzata la presentazione del lavoro di Simone Ghezzi Colombo, sociologo e analista, che ha studiato nel dettaglio la tratta ferroviaria S8 ovvero quella che collega Lecco e Milano via Carnate e che è quotidianamente utilizzata da studenti e pendolari.
Le slides presentate hanno evidenziato un aumento consistente del suo utilizzo negli ultimi cinque anni, raggiungendo l’attuale frequentazione di 51.000 passeggeri al giorno, record grazie al quale ha ottenuto il quarto posto tra le 20 linee ferroviarie locali più usate in Italia.
La sua analisi ha riguardato anche lo stato delle stazioni ferroviarie, evidenziando per la maggior parte di esse gravi carenze nei servizi erogati quali per esempio la mancanza di ascensori e di uno sportello per la vendita dei biglietti.
A tirare le fila è stato in chiusura di serata il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli.
“Sono state perse alcune occasioni importanti per poter discutere di questi temi come per esempio la revisione della legge 6”, ha affermato. “L’Amministrazione regionale inoltre si è tirata fuori dalla co-programmazione con gli enti territoriali e non esiste un tavolo di consultazione permanente tra i diversi gestori del trasporto pubblico locale”.
Fragomeli ha anche messo il dito sulla piaga della scarsità delle risorse destinate dalla Regione al trasporto pubblico su gomma (solo 20 milioni in più a fronte di consistenti aumenti dei costi). Per sottolineare l’importanza del trasporto con autobus ha riportato un dato sugli spostamenti a livello territoriale, che per l’80% riguarderebbero percorsi compresi tra 0-20 chilometri e tra questi la maggior parte sarebbero quelli compresi tra 0-10 chilometri.
Un altro problema segnalato riguardo al trasporto ferroviario è la mancanza dello scambio tra Cernusco e Olgiate, ovvero un meccanismo ferroviario essenziale che permette ai treni di passare da un binario all'altro, fondamentale per manovre, precedenze e incroci. Sulla stessa linea Milano – Tirano, ha dichiarato che si dovrebbe riuscire a riproporre i raddoppi selettivi, ovvero quelli che riguardano solo alcuni tratti della linea, per migliorarne la potenzialità.
“Come Partito Democratico ricorreremo al cosiddetto ‘jolly’, ovvero la possibilità di poter discutere una legge all’interno di ogni legislatura senza limiti di tempo”, ha concluso il consigliere regionale, che ha esortato il territorio a far sentire su questi temi una maggiore partecipazione.
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A.Vi.
























