Airuno: nuovo direttivo della Pro Loco. Averna presidente

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Si è tenuta nella serata di giovedì 7 maggio l’assemblea della Pro Loco di Airuno, convocata dopo il decadimento del consiglio direttivo al fine di ricostituirlo. A presidiare la riunione è stato il presidente Thierry Averna, affiancato da Matteo Tavola in qualità di segretario. Prima di dare inizio ai lavori, la ex consigliera del direttivo Donatella Balasso, che la scorsa settimana era stata tra i dimissionari, ha fatto notare che la convocazione della riunione non era stata spedita in via cartacea come di consueto. A rispondere è stato Tavola, suggerendo comunque di procedere alle elezioni. “Se qualcuno vorrà impugnare la questione, si vedrà” ha aggiunto. 
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In totale hanno preso parte alla riunione 27 soci aventi diritto al voto. Data lettura del verbale della seduta precedente, il presidente Thierry Averna ha nominato i candidati consiglieri del nuovo direttivo: Sara Longhi, Marco Caspani, Daniele Biffi, Paolo Maggi, Luca Rubini, Mauro Oliveto, Nicole Riva, Paolo Bosisio e Simone Bonacina.  Manterrà la presidenza onoraria Franco Dell’Orto. 
Tolti i 10 candidati, gli aventi diritto al voto sono rimasti 17. Eccetto due astensioni, tutti hanno approvato l’elezione del nuovo consiglio direttivo. Il presidente Averna ha fatto sapere che rimarrà a lui la carica di presidente. Sara Longhi è stata riconfermata vicepresidente, Daniele Biffi sarà il segretario e Simone Bonacina il tesoriere. 
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Thierry Averna e Matteo Tavola

Ricostituito il direttivo è stato quindi possibile approvare il bilancio preventivo 2026, un punto rimasto in sospeso dalla seduta della settimana prima, sfociata in un acceso dibattito sull’organizzazione della Festa Alpina. 
Come spiegato dal presidente Averna, sono state stimate uscite per 82.250 euro e entrate per 95.000 euro, che porterebbero a una chiusura di bilancio con 9.937,58 euro. A incidere fortemente sia in entrata che in uscita sarà la menzionata Festa Alpina, la cui organizzazione era stata motivo di discordia tra i componenti del direttivo e aveva portato alle dimissioni dei più “prudenti”. Troppo rischioso, per alcuni, procedere all’organizzazione di un evento con una portata economica così grande, con il timore di non rientrare nei costi. 
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Il presidente Averna ha però rassicurato i soci presenti illustrando nel dettaglio non solo il bilancio preventivo, ma anche il prospetto di entrate e uscite solo della Festa Alpina. Per l’organizzazione della manifestazione sono stati previsti 10.730 euro di spese per spazi e strutture, 2.150 euro per allestimenti, 39.500 euro per l’acquisto di cibo e bevande, 15.000 euro per band, musicisti etc., 5.570 euro di spese burocratiche, 450 euro per comunicazione e 3.700 euro per imprevisti, per un totale di 77.700 euro.
Per quanto riguarda le entrare sono stati stimati 8.005,00 euro da sponsor, tra cui 6.000 euro già “sicuri” e 1.000 euro frutto della convenzione che il Comune, che tuttavia dovrà ancora essere chiusa. A questi si aggiungono 34.3000 euro di ricavi dalla vendita di cibo, 50.000 euro dalla vendita di bevande, per un totale, insieme ad altre piccole voci, di 88.712 euro. A tal cifra sono stati sottratti in via prudenziale 4.835 euro, pari al 5%, portando così a una previsione di incassi di 83.876,63 euro. Averna ha spiegato che la previsione, sia per entrate che uscite, è stata basata sull’organizzazione della festa dell’anno scorso. 
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Messo ai voti il bilancio preventivo, è stato approvato con 14 voti. 4 invece gli astenuti. 
La riunione è proseguita quindi con varie ed eventuali, e il sindaco Gianfranco Lavelli è intervenuto per augurare buon lavoro al nuovo direttivo. Anche la socia Rosy Farinelli ha voluto esprimere il suo augurio ai giovani che compongono il nuovo consiglio. “Ricordatevi però non solo dei giovani” ha detto, riferendosi all’organizzazione di eventi. 
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Rita Mauri e Rosy Farinelli 

L’ex consigliera Rita Mauri ha preso poi la parola: “Io la volta scorsa ho picchiato più di tutti, ma avevo un fine. Volevo che venisse sviscerata bene la situazione in modo tale che abbiate ben chiaro come stanno le cose” ha detto, riferendosi ai grossi costi che derivano dalla organizzazione della Festa e al “rischio” che il direttivo si assume, sapendo che se non dovesse rientrare nelle spese sarà un problema per tutti. “Se voi però avete ben chiara la situazione, vi faccio tutti gli auguri del mondo”. 
La riunione è proseguita con un excursus del neo-eletto segretario Daniele Biffi, che, rispondendo alla domanda di Farinelli sul perché dal 2024 gli Alpini avessero smesso di organizzare la Festa, ha ripercorso la cronistoria della manifestazione. Secondo Biffi, dopo lo stop imposto dal Covid, da parte delle Penne Nere c’era stata poca voglia di riprendere, un po’ per l’avanzare dell’età e della stanchezza, e un po’ anche per il crescente impegno burocratico. Gli Alpini infatti dovevano tenere attiva un’apposita associazione solo per organizzare l’evento non potendolo organizzare come ANA. “Ringrazio comunque gli alpini perché sono stati super disponibili. Tanti di loro, come singoli cittadini, continueranno a dare una mano” ha detto. 
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A chiudere la discussione è stato Matteo Tavola, che riprendendo quanto ha detto Farinelli, ha ricordato al nuovo direttivo che la Pro Loco di Airuno non è solo l’ente organizzatore della Festa Alpina, ma che ci sono tante altre iniziative da organizzare, e non solo indirizzate ai giovani, ma a tutte le fasce d’età. 
E.Ma.

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