-Merate: nuova rissa in piena notte in via Baslini, uomo in “rosso” al P.S. Politica e P.L. incapaci di assicurare l’ordine
E due. Aspettiamo il tre prima di affermare in modo incontrovertibile che né Mattia Salvioni né il neo comandante della P.L. Ciro Scognamiglio si sono davvero resi conto della situazione.

L’evento nel locale di via Baslini-via Trento era, come al solito annunciato alla grande, con consumazioni a bassissimo prezzo e musica a altissimo volume. Per scrupolo era stato informato il Sindaco il quale, dopo la figuraccia di domenica scorsa se avesse meno boria e più coraggio sarebbe stato presente, o almeno avrebbe messo in campo la ormai mitica pattuglia di agenti della locale che si vedono a ogni angolo di parcheggio ma raramente laddove la loro presenza sarebbe di qualche utilità.
Questo per dire che neppure ieri sera, nonostante avvisi e annunci social, si sono visti vigili urbani.

Ebbene la festa è iniziata e con la consueta baraonda tra musica a palla urla, discussioni, fiumi di birra e drink di varia gradazione.
Irrilevante il vigente piano di zonizzazione acustica che impone dopo le 22 un massimo di 50 DB ma, probabilmente, né Salvioni né Scognamiglio lo hanno letto.
Irrilevante l’ordinanza di chiusura all’1.30 perché, come spesso accade in Italia, si sfornano norme che poi nessuno fa rispettare.
Così, mentre l’inquinamento acustico oscillava tra 77 e 90 DB alle 2 il locale veniva segnalato ancora aperto con ragazzi e ragazze dentro e fuori avanti e indietro per la piazza.
Fino al fattaccio: una rissa scoppia in via Baslini, le dinamiche sono al vaglio dei carabinieri che sono entrati nel locale, secondo fonti attendibili, attorno alle 2.15 (avrebbero quindi rilevato la circostanza del locale aperto nonostante il divieto).
Le condizioni del ferito in prima istanza sono apparse gravi, tanto che il codice in entrata era rosso. In piazza Prinetti, oltre alle radiomobili dei carabinieri sono giunte l’auto medica e l’ambulanza della Croce Bianca di Merate. L’uomo a terra è stato medicato e trasportato al Mandic dove, per fortuna, il quadro clinico è stato definito meno preoccupante.
Ovviamente l’animazione è andata avanti a lungo in piena notte.
Ora, dato che la città, secondo il giovane che la governa (si fa per dire) è videosorvegliata e neppure un topo riesce a sfuggire alle decine e decine di occhi elettronici aspettiamo che vengano effettuati i dovuti accertamenti. Una volta assunte tutte le informazioni video necessarie e, se davvero sono giù in funzione i sensori, anche quelle fonometriche non ci sarà più spazio per tentennamenti e risatine isteriche.
Si dovrà procedere con un provvedimento deciso, sul modello di quello emesso da Andrea Robbiani nel 2012. Se Mattia Salvioni non ne avesse contezza possiamo fornirgli una copia.

L’evento nel locale di via Baslini-via Trento era, come al solito annunciato alla grande, con consumazioni a bassissimo prezzo e musica a altissimo volume. Per scrupolo era stato informato il Sindaco il quale, dopo la figuraccia di domenica scorsa se avesse meno boria e più coraggio sarebbe stato presente, o almeno avrebbe messo in campo la ormai mitica pattuglia di agenti della locale che si vedono a ogni angolo di parcheggio ma raramente laddove la loro presenza sarebbe di qualche utilità.
Questo per dire che neppure ieri sera, nonostante avvisi e annunci social, si sono visti vigili urbani.

Ebbene la festa è iniziata e con la consueta baraonda tra musica a palla urla, discussioni, fiumi di birra e drink di varia gradazione.
Irrilevante il vigente piano di zonizzazione acustica che impone dopo le 22 un massimo di 50 DB ma, probabilmente, né Salvioni né Scognamiglio lo hanno letto.

Così, mentre l’inquinamento acustico oscillava tra 77 e 90 DB alle 2 il locale veniva segnalato ancora aperto con ragazzi e ragazze dentro e fuori avanti e indietro per la piazza.
Fino al fattaccio: una rissa scoppia in via Baslini, le dinamiche sono al vaglio dei carabinieri che sono entrati nel locale, secondo fonti attendibili, attorno alle 2.15 (avrebbero quindi rilevato la circostanza del locale aperto nonostante il divieto).
Le condizioni del ferito in prima istanza sono apparse gravi, tanto che il codice in entrata era rosso. In piazza Prinetti, oltre alle radiomobili dei carabinieri sono giunte l’auto medica e l’ambulanza della Croce Bianca di Merate. L’uomo a terra è stato medicato e trasportato al Mandic dove, per fortuna, il quadro clinico è stato definito meno preoccupante.
Ovviamente l’animazione è andata avanti a lungo in piena notte.
Ora, dato che la città, secondo il giovane che la governa (si fa per dire) è videosorvegliata e neppure un topo riesce a sfuggire alle decine e decine di occhi elettronici aspettiamo che vengano effettuati i dovuti accertamenti. Una volta assunte tutte le informazioni video necessarie e, se davvero sono giù in funzione i sensori, anche quelle fonometriche non ci sarà più spazio per tentennamenti e risatine isteriche.
Si dovrà procedere con un provvedimento deciso, sul modello di quello emesso da Andrea Robbiani nel 2012. Se Mattia Salvioni non ne avesse contezza possiamo fornirgli una copia.
























