Airuno, Pro Loco: pioggia di dimissioni. L’organizzazione della Festa Alpina “divide” 

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Neanche il tempo di rimettere insieme i pezzi di una Pro Loco – quella di Olgiate – che si era ‘spezzata’, che eccone un’altra alle prese con problemi similari. Doveva essere una tranquilla assemblea annuale come tante quella tenutasi mercoledì sera ad Airuno e invece, quella della Pro Loco, si è trasformata in un acceso dibattito sull’organizzazione della Festa Alpina per il prossimo luglio e si è conclusa con le dimissioni di diversi componenti del direttivo
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Ma partiamo dal principio. La riunione si è aperta con la relazione morale del presidente Thierry Averna, che ha esordito dicendo che “questo è stato un anno ricco di iniziative, accanto a quelle consolidate se ne sono aggiunte altre di nuove, che hanno avuto un buon successo”. Nel 2025 si sono svolti eventi come il pranzo in occasione della Festa delle donna, la Fiera Agricola, la consueta Festa del Paese in oratorio e due castagnate in autunno.
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“A queste iniziative - ha proseguito Averna - ne sono seguite altre, come la pizzoccherata del 16 maggio, la sfilata di Halloween rivolta ai bambini, ‘Accendiamo il Natale’, e la mostra in “Rocca” in occasione degli 80 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale. Insieme alla consulta giovani in estate è stato possibile realizzare un cinema all’aperto.”
Il presidente ha proseguito il suo intervento sottolineando che “le iniziative si sono rivolte a un pubblico molto variegato, valorizzando il paese di Airuno e il suo tessuto sociale”. “Durante l’anno si sono create connessioni con le varie associazioni, oltre ad avere avuto una buona sinergia con il gruppo Alpini e la parrocchia”. “Grazie a queste iniziative - ha proseguito Thierry Averna - si è data visibilità al paese di Airuno, anche agli occhi degli “esterni”.
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Sara Longhi, Thierry Averna e Matteo Tavola

Il presidente ha concluso il suo intervento ringraziando “il consiglio direttivo, i soci e tutti i volontari che hanno dato una mano e lo faranno anche in futuro”. Successivamente si è passati ad illustrare il Rendiconto 2025, che è stato approvato all’unanimità.
Riguardo al futuro, sono state presentate le iniziative che verranno proposte nel 2026: la Festa Alpina del 22-26 luglio, la pizzoccherata del 16 maggio, la festa del paese, le castagnate in autunno, la sfilata di Halloween e poi per concludere l'8 dicembre con "Accendiamo il Natale", che aprirà le celebrazioni natalizie.
In particolare però, come anticipato, la Festa Alpina è stata oggetto di dibattito durante l’assemblea. Il presidente della seduta Matteo Tavola ha sostenuto che “per rinnovarsi servono nuovi stimoli e nuove sfide. Con il cambiare dei tempi, è necessario puntare su progetti sfidanti e non è questione solo di responsabilità, ma anche di forza ed energia”.
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Non l’hanno vista così però volti storici del sodalizio, come Rita Mauri, Franco Riva, Donatella e Oler Balasso, seriamente preoccupati delle spese derivanti dell’organizzazione della festa e la paura di non rientrare nei costi, con il reale rischio che un sodalizio che ha sul conto poco più che 3.000 euro debba indebitarsi, o peggio, che debbano rimettere di tasca propria i componenti del direttivo. Da qui la scelta delle dimissioni immediate. 
L’argomento ha generato forte dibattito. A intervenire nel merito, cercando di mitigare la situazione, è stato tra gli altri anche l’ex sindaco Alessandro Milani, socio della Pro Loco, che ha suggerito di aspettare a organizzare grandi eventi come la Festa Alpina e di proporre intanto altre iniziative. A margine della assemblea, lo stesso Milani ha aggiunto: “Sono a favore che il Comune dia un contributo economico alle associazioni, previa convenzione, come si è sempre fatto. Ma non vorrei che, qualora ci fossero ‘buchi’ da sanare, dovesse intervenire ulteriormente”. 
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A non aver dato le dimissioni sono stati invece il presidente Thierry Averna e la vicepresidente Sara Longhi, ma stando così le cose, il consiglio è decaduto e verrà pertanto convocata una nuova assemblea per procedere al rinnovo del direttivo.  

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