Airuno: chiude in negativo il conto economico del 2025

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È stato presentato e approvato nella serata di martedì 28 aprile in consiglio comunale ad Airuno il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025. A illustrarlo è stato il consigliere delegato Simone Tavola, che ha spiegato come il documento sia stato esaminato dal Revisore contabile, dott. Gaudenzio Pelizzari, che ha rilasciato parere favorevole. L'Organo di revisione, nel corso del 2025, non ha rilevato gravi irregolarità contabili o gravi anomalie gestionali, né suggerito misure correttive non adottate dal Comune. Il Revisore ha attestato che il risultato di amministrazione dell'esercizio 2024 presentava un avanzo di 1.202.273,58 euro. L'avanzo di amministrazione è costituito dalla differenza tra le entrate e le spese, in accordo con quanto rilevato dalla gestione di competenza, a cui va sommata la gestione dei residui attivi e passivi e il Fondo Pluriennale Vincolato.
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La composizione del risultato di amministrazione vede una parte accantonata pari a 672.613,52 euro, di cui 589.501,22 euro di fondo crediti di dubbia esigibilità; 3.855,65 euro di fondo indennità di fine mandato; di 71.387,65 euro fondo rinnovi contrattuali; 3.150,00 euro di fondo perdite partecipate; e 4819,00 euro di fondo obiettivi di finanza pubblica. La parte vincolata ammonta invece a 80.318,53 euro, di cui 46.009,05 euro di vincoli derivanti da trasferimenti "contributo asilo nido”; 13.748,20 euro di vincoli derivanti da trasferimenti; 7.738,38 euro di fondo 0-6 Comuni Lombardia 2020; 7.776,22 euro di fondo Rincaro Bollette; 1.852,11 euro di maggiori oneri di urbanizzazione incassati e 3.194,57 euro di trasferimenti da Referendum 2020.
La parte destinata agli investimenti è pari a 164.475,65 euro. Il risultato ammonta a 284.865,88 euro, corrispondente alla parte libera che l'Amministrazione può utilizzare per finanziare le spese in conto capitale e quelle di parte corrente di natura non ricorrente e per la salvaguardia degli equilibri di bilancio.
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Simone Tavola

Nell'ultimo triennio, l'andamento della consistenza del fondo di cassa al 31/12 è passato da 538.126,19 euro nel 2023 a 793.203,14 euro nel 2024, e infine a 570.310,81 euro nel 2025. La composizione del Fondo Pluriennale Vincolato ammonta a 92.130,29 euro di parte corrente e 37.955,90 euro di parte capitale.
L'utilizzo nell'esercizio 2025 delle risorse del risultato di amministrazione del 2024 è pari a 325.569,93 euro. Il consigliere Tavola ha evidenziato che il conto economico chiude in negativo: “In merito al risultato economico conseguito si rileva che nel 2025 è stato di -365.131,48 euro, rispetto a quello dell'esercizio 2024 di 55.955,05 euro. Il presente valore è un dato conoscitivo, ma non obbligatorio, in quanto gli abitanti del nostro comune sono inferiori a 5.000”. Tuttavia è stato ricordato che il Revisore ha verificato che il Comune rispetta i limiti di indebitamento e che la percentuale d'incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti è pari all'1,00%. Il debito residuo è pari a 525.268,73 euro.
Per quanto concerne l’Imposta Municipale Unica, le entrate accertate nell'anno 2024 sono di 475.000 euro. Le entrate IMU accertate nell'anno 2025 sono diminuite di 25.000 euro rispetto a quelle dell'esercizio 2024. Per quanto riguarda l’Irpef, invece, l'addizionale comunale riscossa a seguito dell'attività ordinaria di gestione è pari a 208.366,11 euro. Le entrate accertate nell'anno 2025 relative al ruolo ordinario della TARI sono aumentate invece di circa 25.000 euro rispetto a quelle dell'esercizio 2024, passando da 295.981,87 euro a 320.525,04 euro. “L'aumento riguarda principalmente la spesa che l'ente deve sostenere per la gestione congiunta del centro di raccolta con il Comune di Brivio” ha spiegato Tavola. 
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Adriana Rossi

In merito alle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, Tavola ha evidenziato un quadro in forte calo rispetto al passato. Nel 2023, a fronte di multe per 34.500 euro, erano stati riscossi 30.338,50 euro. Nel 2024 tutti i 16.938,10 euro di multe erano stati riscossi. Nel 2025, invece, dei 19.741,67 euro di multe, ne sono stati riscossi soltanto 11.296,07 euro. 
Migliore, invece, il quadro dei proventi edilizi e relative sanzioni. Nel 2023 dei 23.317,74 euro accertati, ne sono stati riscossi 22.283,74; nel 2024 dei 73.508,11 ne sono stati recuperati 68.180,65 e nel 2025, su 39.279,58 ne sono stati riscossi addirittura di più: 39.319,58. 
Infine, per quanto riguarda le somme a residuo per recupero evasione. Tavola ha spiegato che i residui attivi al 1° gennaio 2025 ammontavano a 761.024,32 euro. I residui riscossi nel corso dell’anno sono stati 120.696,03. I residui eliminati sono stati 58,822,59 euro e dunque, i residui a fine 2025 ammontavano a 581.505,70 euro. Per quanto riguarda la spesa corrente, nel 2025 sono stati impegnati 2.025.391,90 euro, con una variazione positiva di 145.898,29 euro rispetto al 2024.
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Il gruppo di minoranza

Aperta la discussione, la consigliera di minoranza Adriana Rossi ha ripercorso i punti salienti, evidenziando il proprio disappunto per lo stralcio di alcuni crediti e la presenza di molti residui attivi che l’ente fatica a recuperare. “È un bilancio in difficoltà, speriamo che il lavoro di riscossione iniziato porti a risultati”. Il sindaco Gianfranco Lavelli ha puntualizzato che i crediti stralciati erano relativi al 2014. “Era giusto farlo” ha replicato Rossi. “Bisogna avere un fondo crediti di dubbia esigibilità quanto più veritiero, però da cittadina mi dispiace”. 
I consiglieri di minoranza hanno annunciato il proprio voto contrario attraverso una dichiarazione del capogruppo Alessandro Milani: 
Dall'esame svolto da parte nostra sul Rendiconto 2025, presentato al Consiglio questa sera, rileviamo come punti quanto segue:

- la presenza di residui attivi è un indice di scarsa capacità di riscossione e l'Ente si trova ad accantonare sempre più soldi nel fondo crediti di dubbia esigibilità; queste disponibilità vengono così bloccate e non si possono utilizzare per investimenti e servizi;

- Si dovrebbe continuare nel lavoro avviato in precedenza durante la nostra Amministrazione e ciò fare chiarezza per avere una quantificazione della potenzialità di riscossione dell'Ente;

- Il nostro Comune si trova in difficoltà nella gestione della parte corrente ed è proprio una conseguenza di quanto detto prima;

- Rispetto lo scorso anno, il Bilancio chiude in perdita (pari a 365.131, 48 Euro) e questo significa che il Comune ha impegnato risorse più di quanto aveva previsto;

Ne consegue che, sicuramente, la via più semplice per l'Amministrazione potrebbe essere quella di aumentare la pressione fiscale sui cittadini al fine di reperire maggiore liquidità in parte corrente. Questo fatto crediamo debba essere l'ultima soluzione.

Nella precedente nostra gestione questo non si è mai verificato. Siamo dunque in disaccordo con questa linea poiché crediamo che occorra prima fare chiarezza sui residui e sulle banche dati dell'Ente per avere una situazione chiara nel merito.

Alla luce di quanto appreso e di quanto esposto sopra, il nostro Gruppo Civico voterà CONTRARIO al punto.

Il Consigliere Capo Gruppo
Alessandro Milani
E.Ma.
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