Verderio: figlio assolto, padre condannato per diffamazione

Acquisite le brevi repliche della parte civile e di conseguenza della difesa, il giudice Martina Beggio attorno alle 13 si è ritirata in camera di consiglio per sentenziare sulla presunta diffamazione aggravata contestata dai consiglieri comunali di Verderio Caterina Viani e Marco Benedetti nei confronti di Davide e Francesco Scorzelli, autori di alcuni post pubblicati sulla pagina facebook.
In accoglimento della richiesta del legale difensore Stefania Scotto, il magistrato ha stabilito il non doversi procedere nei confronti di Davide in quanto il fatto non sussiste.
C'è da ritenere che il giudice abbia condiviso la posizione della difesa secondo la quale la querela per il post incriminato fosse fuori tempo massimo (un anno circa dalla sua pubblicazione).
Diversa, invece, la decisione per Francesco Scorzelli (padre di Davide). Il giudice ha ritenuto provata la penale responsabilità in merito al commento pubblicato, ritenuto lesivo e  a questo punto riconducibile, come sosteneva l'accusa, ai due consiglieri di opposizione e non in generale a una corrente politica.
Mentre il pubblico ministero aveva chiesto una multa di 900 euro, il giudice Martina Beggio si è fermata a una condanna pari a 600 euro oltre alle spese processuali
A questo si è aggiunta la rifusione dei danni non patrimoniali subiti dalle parti civili a seguito della commissione del reato, stabilita in 1500 euro ciascuno e 2300 euro per le spese sostenute dagli stessi.
90 giorni per la motivazioni della sentenza che, con buona probabilità, sarà appellata.
S.V.
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